Cari non cambia, avanti col 4-2-3-1

pc-sa_36Dalla partitella in famiglia, disputata contro la formazione primavera guidata da Gianluca Grassadonia, Marco Cari si aspettava ben altre risposte. Gli esperimenti provati non hanno dato i frutti sperati; il mister di Ciampino in avvio ha optato per la conferma del modulo 4-2-3-1, con diverse varianti in termini di uomini: nel pacchetto arretrato è stato schierato Soligo come terzino; a centrocampo, davanti a Pestrin e Carcuro, da destra a sinistra agivano Statella, Vincenzo Pepe e Millesi. Proprio da questo terzetto Cari cercava importanti conferme: movimenti, scambi in velocità, fraseggi corti ed inserimenti nell’area di rigore avversaria , giocate che in realtà non si sono viste tant’è vero che la prima squadra è riuscita a sbloccare il risultato solo con un rigore di Fava, per l’occasione schierato come unico vertice avanzato. Cozza e Caputo hanno fatto il loro ingresso in campo nella ripresa, quando Cari ha rivoluzionato totalmente l’undici. Apparso abbastanza perplesso, Cari non ha potuto non notare le evidenti difficoltà palesate da alcuni elementi, in primis Vincenzo Pepe, schierato da trequartista ed assolutamente a disagio nel ruolo. Insomma nulla di nuovo, solite lacune: squadra sfilacciata, pochi rifornimenti all’unico attaccante quasi sempre isolato e costretto a far reparto da solo. Dei correttivi annunciati, neanche l’ombra. Evidentemente sembra passare la linea Acri (presente all’Arechi in compagnia di Loschiavo e Gagliano), secondo la quale l’ultimo posto della Salernitana e soprattutto le due sole reti realizzate sono nient’altro che una casualità. Domani ultimo serio allenamento prima della rifinitura di venerdi e relativa partenza alla volta di Cesena.

La sgambata pomeridiana ha lasciato strascichi anche dal versante infortunati: sono infatti usciti anzitempo Ferraro (distorsione alla caviglia) e Cozza (contusione alla mandibola). Improbabile il recupero dell’attaccante messinese che pertanto dovrebbe aggiungersi alla già lunga lista di indisponibili per il match di sabato a Cesena.

Il prossimo avversario: il Cesena

Christian Bucchi ai tempi dell'Ascoli foto Giuseppe Maffia

Christian Bucchi ai tempi dell'Ascoli foto Giuseppe Maffia

Da un bianconero all’altro: la Salernitana è attesa dalla difficile trasferta del “Dino Manuzzi” dove gli uomini di Cari affronteranno una delle matricole terribili di quest’inizio di stagione: il Cesena di Pierpaolo Bisoli. Dopo Pane, un altro giovane allenatore emergente sulla strada dei granata. Ne è passata di strada da quando l’ex mediano pupillo di Carletto Mazzone sedeva per la prima volta sulla panchina dei romagnoli, proprio a Salerno, l’anno scorso in Coppa Italia. In mezzo, uno splendido campionato vinto senza passare per gli spareggi, ed un ottimo avvio di stagione in cadetteria. I bianconeri infatti sono in serie positiva da ben sei turni (tre vittorie e tre pari) e finora hanno collezionato un solo stop, per altro immeritato, alla prima giornata contro la Reggina. La truppa di Bisoli, pur essendo abituata a respirare aria d’alta classifica, non deve correre il rischio di montarsi la testa e qui sta alla bravura del tecnico tenere a freno l’entusiasmo dei giovani del gruppo. L’ex mediano di Cagliari e Brescia, come detto, è uno degli allenatori più promettenti in circolazione. Dotato di grande sagacia tattica già da calciatore, Bisoli ha lavorato bene in tutte le esperienze fatte finora: Prato (dove ha scoperto Diamanti), Foligno ed appunto Cesena. Predilige un calcio offensivo, veloce, senza eccessivi tatticismi: la mentalità trasmessa alla squadra è quella di cercare sempre di giocare per vincere.


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Tessera del tifoso: dubbi, proteste, rinvio?

lay-out tessera_ tifoso (1)L’iter deciso dal Governo va avanti, entro il 2010 tutti i tifosi che vorranno seguire la propria squadra allo stadio dovranno essere sottoscrittori, presso la propria questura, della “tessera del tifoso”. Principale supporter di questo provvedimento, che vuole essere la soluzione definitiva per debellare il problema della violenza negli stadi, è il Ministro dell’Interno Roberto Maroni. L’obiettivo è quindi quello di creare i “tifosi ufficiali”, e anche chi è colpito da Daspo, alla scadenza di questo potrà ottenere la tessera; ma l’imposizione di questa regola comporterà alcuni cambiamenti nelle abitudini dello spettatore, come il non poter acquistare il biglietto all’ultimo momento, e soprattutto la “schedatura preventiva” presso le questure.

Tutto ciò non va giù alle tifoserie organizzate d’Italia, che dietro lo slogan “No al calcio moderno, no alla tessera del tifoso” manifestano in tutta la penisola contro i provvedimenti decisi dal Governo. Le società di Catania, Palermo e Torino già si sono schierate contro la tessera, lo stesso ha fatto l’Udinese, per bocca del patron Pozzo. Le manifestazioni si susseguono, e dopo quelle di Roma e Milano c’è stata anche quella di Bologna, notizia di pochi giorni fa, dove gli ultras di Bologna e Ravenna, insieme agli studenti del movimento denominato “Onda”, hanno manifestato contro Maroni in occasione di un incontro tenuto presso l’università della città felsinea. Recentemente hanno protestato anche i tifosi del Parma, Sampdoria, Como, Vicenza e tante altre squadre di seria A e B. La situazione è sempre più delicata, e la posizione del ministro sembra col passare del tempo sempre più “morbida”.


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Focus on… Alessandro Bastrini

Alessandro Bastrini in azione foto Giuseppe Maffia

Alessandro Bastrini in azione foto Giuseppe Maffia

Questa settimana la rubrica Focus on analizzerà Alessandro Bastrini. Il difensore granata classe 1987, attualmente in prestito dalla Sampdoria, è un centrale forte fisicamente, all’occorrenza adattabile anche come esterno di difesa. Grazie ai suoi 186 centrimetri, Bastrini fa proprio della forza fisica e delle doti atletiche i suoi principali punti di forza. Arrivato quasi in sordina durante il mercato estivo, il centrale di Domodossola, è stato subito relegato ai margini dell’unidici titolare da mister Brini, anche se più volte elogiato dallo stesso ex-tecnico granata, per il grande impegno e dedizione profusi in allenamento.


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Zavaglia: “I tifosi sono sobillati. Non è vero che ho fatto la squadra”. Acri: “La rosa è competitiva”

Guglielmo Acri foto Giuseppe Maffia

Guglielmo Acri foto Giuseppe Maffia

Dopo settimane di silenzio, la società è tornata davanti ai microfoni per commentare l’attuale, difficile, momento della Salernitana. L’onere è spettato al d.s. Guglielmo Acri che,  dallo studio di un’emittente locale, ha provato, talvolta in maniera anche ostinata, a giustificare tutte le scelte societarie. “Ad inizio stagione addirittura mi è toccato gettare benzina sul fuoco, da più parti sentivo parlare di campionato di vertice. Sulla carta siamo una buonissima squadra, anche nel reparto avanzato: Caputo, Fava e Ferraro hanno segnato parecchi gol nella passata stagione e non vedo perchè non dovrebbero ripetersi. Il problema è l’insieme, non i singoli”. Pungolato dai presenti in studio, Acri si è espresso nuovamente anche su Di Napoli: “Fin dal primo giorno dal mio arrivo sono stato fin troppo chiaro: il calciatore era fuori dai parametri economici di budget fissati dalla società. Per una questione di equilibrio interno del gruppo, non potevamo tollerare che un calciatore prendesse una cifra così spropositata rispetto al resto della squadra. Posso confermare che Montervino rientra a pieno nei paletti fissati ad inizio stagione”. Su presunte necessità di rinforzi, specie nel pacchetto arretrato: “Per quanto mi riguarda, stiamo bene così. Per Machado non si tratta di una bocciatura definitiva ma di scelte tecniche del mister. Cari l’abbiamo scelto per le sue motivazioni e capacità tattiche. Abbiamo preferito puntare sul suo entusiasmo piuttosto che convincere un tecnico già affermato ma titubante ad accettare la sfida”. In conclusione: “Solo chi non opera non sbaglia. Non ho rimpianti ma allo stesso tempo resto convinto della bontà del lavoro portato avanti finora e assolutamente certo che i reali valori tecnici di questo gruppo emergeranno e porteranno la squadra al raggiungimento dell’obiettivo prefissato”.


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Cari impone test fisici alla squadra

th_cari9901Probabilmente non lo ammetterà mai, continuando a smentire le domande dei cronisti al riguardo, ma Marco Cari è convinto che uno dei principali problemi palesati dalla Salernitana in questo disastroso inizio di stagione è legato alla condizione fisica generale del gruppo, apparsa deficitaria se non addirittura pessima in alcuni elementi; esempio lampante è Ciccio Cozza: il fantasista calabrese sembra la copia sbiadita del calciatore ammirato negli anni passati. Una delle maggiori critiche additate a Brini era la fiacchezza e la breve durata degli allenamenti: Cari evidentemente è stato catechizzato in maniera preventiva dalla società e pertanto in giornata (martedi ndr) ha costretto il gruppo ad una doppia seduta, stravolgendo le abitudini fissate dal suo predecessore. Il trainer di Ciampino ha imposto una serie di test fisici per l’individuazione dei coefficienti di massa grassa/magra. L’obiettivo è valutare la forma fisica dei singoli calciatori. Altri esami dovrebbero svolgersi nei prossimi giorni: Cari non vuole lasciare nulla al caso; per cercare di attuare il sistema di gioco che ha in mente sa che ha bisogno prima di tutto di una squadra all’altezza della situazione dal punto di vista fisico. Già qualche miglioramento si è visto nell’ultimo match contro l’Ascoli quando nella ripresa, seppur in inferiorità numerica, i granata hanno lottato e combattuto fino all’ultimo secondo di gioco rischiando anche il vantaggio. Cuore e gambe, grinta e corsa, cattiveria e velocità: queste le prerogative che Cari chiede ai suoi ragazzi per il raggiungimento del traguardo salvezza.

Montervino dimesso dall’ospedale

Francesco Montervino a terra dolorante dopo l'infortunio foto Bruno Maffia

Francesco Montervino a terra dolorante dopo l'infortunio foto Bruno Maffia

Buone notizie per Francesco Montervino, ricoverato da sabato pomeriggio all’Ospedale “San Giovanni Di Dio e Ruggi D’Aragona” dopo aver subito una doppia frattura costale: il calciatore in giornata odierna è stato finalmente dimesso (con un giorno di anticipo rispetto a quanto inizialmente preventivato) ed ha potuto fare ritorno nella sua abitazione di Napoli dove, grazie ad un apparecchio per la magnetoterapia appositamente installato, potrà svolgere le cure riabilitative che dureranno non meno di un mese. Successivamente potrà procedere al graduale ritorno all’attività agonistica, compatibilmente con il recupero di una sufficiente capacità respiratoria. La Salernitana sta seriamente pensando di chiedere l’utilizzo della prova TV per il centrocampista ascolano Giorgi, colpevole, con una violenta e sconsiderata gomitata, dell’incidente occorso a Montervino.


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Serie B: il punto sulla 7^ Giornata

Il Punto Sulla B

Pareggio spumeggiante tra Frosinone (che rimane l’unica capolista) e Torino che impattano sul due a due: prova di carattere per i ciociari che riescono a rimontare per ben due volte lo svantaggio. I granata hanno sciupato anche un calcio di rigore, calciato da Bianchi sul palo. Vittoria all’ultimo respiro dell’Empoli contro il Cittadella per quattro a tre (toscani che continuano ad imporre la legge del “Castellani” dove sono arrivate quattro vittorie in altrettante gare). Pari amaro per l’Albinoleffe contro il Crotone: i seriani sprecano innumerevoli occasioni da reti. Al termine del match, un’accesa discussione col presidente Andreoletti costa la panchina al tecnico Madonna, sostituito da Emiliano Mondonico, al ritorno sulla panchina dei bergamaschi. Il Lecce si conferma in ripresa e riesce ad avere ragione del Mantova, passato inizialmente in vantaggio con un rigore di Caridi; del giovane Marilungo prima e di Corvia su rigore le reti dei salentini. Il Brescia è costretto al secondo ko in stagione ad opera del Grosseto del “Gus” Gustinetti che si impone per due ad uno. Sassuolo e Cesena si sono divise la posta in palio dando vita ad una partita giocata a ritmi blandi da entrambe le compagini. Tre le partite terminate a reti inviolate: la Salernitana bissa il risultato del turno infrasettimanale al Garilli anche con l’Ascoli di mister Pane; il Padova dopo l’exploit di Torino non riesce ad avere la meglio su un Gallipoli che nonostante tutte le vicissitudini passate ad inizio stagione, sta offrendo buon gioco e buone prestazioni; altra partita terminata con il risultato ad occhiali il match tra il Vicenza e la Triestina che riesce a fermare l’emorragia di sconfitte consecutive e di reti subiti. Nei primo dei due posticipi l’Ancona, grazie ad un incontenibile Mastronunzio, trova la quarta vittoria casalinga contro un Modena non pervenuto sul terreno di gioco; nel secondo la Reggina ritrova la vittoria che manca addirittura dalla prima giornata contro il Cesena, sbarazzandosi non senza sofferenza, per due ad uno del Piacenza di Fabrizio Castori .

Di Napoli, seconda doppietta stagionale. Tre reti in due match per Iunco.

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Settimana decisamente prolifica per i calciatori ex granata impegnati nei vari campionati dalla A alla Prima Divisione. Sugli scudi Antimo Iunco, autore di ben tre segnature in cinque giorni, alcune anche di pregevole fattura, che hanno permesso ai veneti di chiudere il doppio turno ravvicinato con tre punti all’attivo in due match difficili contro Vicenza ed Empoli. In Prima Divisione si segnalano le marcature di Corrent, Ganci e Piccioni. Non si ferma invece la marcia di Di Napoli a Messina: Re Artù va nuovamente a segno con un’altra doppietta (stavolta entrambe le reti su azione) che però non basta per consentire ai peloritani di portare a casa l’intera posta in palio in quel di Rossano Calabro. Per Di Napoli le marcature stagionali sono finora cinque.

Di seguito tutte le marcature finora realizzate da ex calciatori della Salernitana nei campionati da Serie A, B e Prima Divisione.


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Piadina indigesta: i precedenti di Cesena-Salernitana

Sempre negative le trasferte della Salernitana a Cesena: in 5 incontri, tutti in serie B, 1 solo pareggio (nell’ultimo precedente, 2004/05), e ben 4 sconfitte.

Martin Auslund autore dell'unico punto a Cesena foto G.Maffia

Martin Auslund autore dell'unico punto a Cesena foto G.Maffia

L’unico punto in terra romagnola porta la firma di Martin Aslund, centrocampista svedese arrivato alla corte di Gregucci nel mercato invernale di quell’anno; un 1-1 confezionato nella prima mezz’ora di gioco, che soddisfa entrambe le formazioni. Curiosamente, Pestrin, all’epoca bianconero, venne epsulso.  Di seguito il tabellino:


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