Focus on… Alessandro Bastrini
Questa settimana la rubrica Focus on analizzerà Alessandro Bastrini. Il difensore granata classe 1987, attualmente in prestito dalla Sampdoria, è un centrale forte fisicamente, all’occorrenza adattabile anche come esterno di difesa. Grazie ai suoi 186 centrimetri, Bastrini fa proprio della forza fisica e delle doti atletiche i suoi principali punti di forza. Arrivato quasi in sordina durante il mercato estivo, il centrale di Domodossola, è stato subito relegato ai margini dell’unidici titolare da mister Brini, anche se più volte elogiato dallo stesso ex-tecnico granata, per il grande impegno e dedizione profusi in allenamento.
Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, passa subito al Como, dove cresce nel settore giovanile fino al raggiungimento della maggiore età. A 18 anni viene acquistato dalla Sampdoria, che lo inserisce nella formazione primavera guidata in panchina da Attilio Lombardo.L’anno seguente, a 19 anni esatti, esordisce in serie A contro il Livorno il 7 maggio 2006, dopo esser entrato in pianta stabile nel giro della prima squadra blucerchiata. Visto di buon occhio dall’allora tecnico doriano Novellino, nella stagione seguente viene schierato più volte, anche in coppa Uefa (nella gara interna contro l’Aalborg). Con l’avvento di Mazzarri sulla panchina sampdoriana, Bastrini non trova più spazio e nel gennaio 2008 scende in serie cadetta, dove passa in prestito al Modena nel mercato infrastagionale, collezionando 13 presenze. Nella passata stagione invece, sempre con la formula del prestito, viene girato dalla Sampdoria al Sassuolo, dove però collezionerà solo 9 presenze. Il giocatore vanta anche una presenza nella nazionale Under 21 di Casiraghi, firmata il 5 ottobre 2007 contro la Croazia, in un match valido per la qualificazione al campionato Europeo 2009 di categoria.
L’ex tecnico granata Fabio Brini lo aveva utlizzato col contagocce, prima di fargli fare l’esordio dal primo minuto contro il Torino, che segnò poi il suo esonero. In quella gara, dove fu preferito a Machado, nonostante la figuraccia della squadra granata, Bastrini, schierato sull’out difensivo sinistro con Kyriazis e Stendardo centrali (Fusco era in squalifica) e Russo sull’out di destra, non demeritò, facendo una gara discreta, nonostante di fronte avesse gente del calibro di Diana e Di Michele. Con l’avvento di Cari, Bastrini è diventato un titolare inamovibile dello scacchiere del neo-tecnico granata, sobbalzando il ballottaggio con il favorito Machado. Sia a Piacenza che con l’Ascoli in casa, Bastrini ha disputato una buona gara, mantenendo la posizione e coprendo la proprio area di competenza. Bravo sul gioco aereo e soprattutto nelle diagonali difensive, Bastrini sta trovando quella continuità che cercava da qualche stagione, in grado di fargli fare il salto di qualità. Il difensore mancino di proprietà della Sampdoria inoltre è dotato di un potente sinistro: in allenamento infatti prova spesso insieme a Stendardo e Cozza soluzioni da calcio piazzato, sfruttando proprio il suo tiro preciso e potente.
Con la nuova linea difensiva di Cari, Galasso e Bastrini esterni, e Kyriazis e Fusco centrali, la Salernitana pare abbia trovato l’assetto giusto, almeno in difesa. Nelle ultime due gare infatti la squadra del patron Lombardi è parsa più solida nel reparto difensivo, e gli zero goal subiti ne sono la testimonianza. Alessandro Bastrini gode della piena fiducia di Mister Cari, fiducia che sta ripagando ampiamente con le sue buone performance. Sabato lo attende la trasferta di Cesena, un banco di prova importante per Bastrini e per tutta la retroguardia granata.















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