Attacco, spunta Pellicori. L’Atalanta offre Tiboni

Pellicori foto sito ufficiale QPR

L’elenco degli attaccanti accostati alla Salernitana nelle ultime settimane è lunghissimo. Tutti calciatori di livello in una categoria come la Serie B nella quale esperienza, malizia e motivazioni fanno spesso e volentieri la differenza. Di quest’elenco, come pupazzi di neve sotto un torrido sole, sta rimanendo poco o nulla. Uno alla volta, infatti, stanno svanendo tutti i principali obiettivi del d.s. Nicola Salerno. Inacio Pià è conteso da Livorno e Reggina. Ferdinando Sforzini intende rimanere in A o al massimo accettare una B di vertice. Luigi Della Rocca sembrava vicinissimo al Mantova (malgrado le smentite del) dopo che gli alabardati hanno quasi chiuso con Marcos Ariel De Paula. Mirco Gasparetto è ad un passo dal Padova che sta per dare Edgar Cani al Piacenza. Francesco Di Gennaro è inavvicinabile, il Gallipoli chiede cifre esose. Gianvito Plasmati è fortemente tentato dall’esperienza oltremanica: il QPR lo vorrebbe dopo il flop di Alessandro Pellicori. Proprio l’ex irpino, in Inghilterra dopo il fallimento dell’Avellino, è finito sul taccuino del d.s. Nicola Salerno. Reduce da una stagione travagliata con sei reti divise tra biancoverdi e Grosseto, il centravanti cosentino vuole tornare in Italia ed accetterebbe di buon grado di vestire il granata con il quale potrebbe giocare con continuità e rilanciarsi. Sempre per il reparto offensivo, nelle ultime ore è stato accostato alla Salernitana lo spilungone Christian Tiboni. Classe 1989, è di proprietà dell’Atalanta che cerca una destinazione per valorizzarlo adeguatamente. I bergamaschi credono ciecamente nelle potenzialità del ragazzo, entrato a far parte del giro dell’Under 21. In prestito al Verona nella scorsa stagione, prima che un grave infortunio lo bloccasse Tiboni era stato addirittura capocannoniere del torneo. Centravanti “vecchia maniera”, forte fisicamente e con buon fiuto del gol, l’ex dell’Hellas potrebbe rientrare nell’affare che porterà Ruopolo dell’Albinoleffe alla corte di Antonio Conte, facendo il percorso inverso.

Gianluca Galasso vicino alla Reggina

Gianluca Galasso foto G.Maffia

Sembrava un timido interessamento ma, in breve tempo, si è trasformato in una vera e propria trattativa. Gianluca Galasso è molto vicino alla Reggina. L’esterno ciociaro piace al tecnico amaranto Iaconi che ben lo conosce avendolo già avuto alle proprie dipendenze nel corso dell’esperienza di Frosinone. I calabresi hanno già avuto il via libera dal Bari, società detentrice del cartellino del laterale laziale e contano di definire in tempi relativamente brevi la trattativa per colmare con Galasso la casella lasciata libera dalla prossima partenza di Buscè alla volta di Livorno. L’ostacolo principale è attualmente rappresentato dalle difficoltà incontrate dalla Salernitana nel reperire un valido sostituto. Marco Turati piace ma costa, Raffaele Imparato non stuzzica più di tanto la fantasia del tecnico Grassadonia che, a quel punto, continuerebbe a puntare su Kyriazis.


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Imparato: “La Salernitana mi ha cercato”

Imparato ai tempi della Salernitana Foto Giuseppe Maffia

Tra i molteplici nomi avvicinati alla Salernitana negli ultimi giorni è stato fatto anche quello di Raffaele Imparato. Terzino destro classe 1986, è attualmente in forza al Taranto, società che l’ha prelevato in prestito dal Catania. Gli etnei infatti ne detengono la proprietà del cartellino dall’estate 2008 quando Imparato, di ritorno dal prestito alla Juve Stabia, rescisse il contratto con la Salernitana, non rientrando nelle grazie di Fabiani. I siciliani l’hanno ceduto a titolo temporaneo prima alla Paganese e, quest’anno, al Taranto. Sotto la guida del vulcanico Eziolino Capuano per lui la migliore stagione della carriera: 24 partite disputate a buoni livelli come esterno destro nel 3-5-2. In terra jonica, invece, finora ben poche soddisfazioni: solo cinque le presenze collezionate. La redazione di SoloSalerno ha avvicinato Imparato per chiedergli conferma dell’esistenza di una trattativa con la Salernitana. “E’ vero, mi hanno cercato. Nicola Salerno mi conosce fin dai tempi in cui militavo nella Sassari Torres. E’ inutile dire che sarebbe un sogno poter vestire nuovamente la maglia granata, in Serie B, categoria nella quale non ho mai giocato. Non credo però che l’affare si concluderà a breve. Il direttore mi ha detto che devono prima effettuare delle operazioni in uscita”.


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Il Brescia vuole Soligo

Soligo

Soligo in rete a Grosseto, foto P. Scolpini

Come se non bastasse la totale penuria di acquisti, fioccano le voci che intorno ai (pochi) gioielli di casa granata. Se di Mariano Stendardo abbiamo già discusso (interessa a Grosseto, Triestina ed Albinoleffe) è delle ultime ore l’interessamento del Brescia per Evans Soligo. Il mediano di Marghera, alla quinta stagione in granata, è da considerarsi ormai a tutti gli effetti una bandiera. In scadenza di contratto, teoricamente già da Febbraio potrebbe accordarsi per la prossima stagione con un’altra compagine. La Salernitana, per ovvie ragioni, non è in condizione di proporgli il rinnovo del contratto. Amatissimo dalla tifoseria che, anche sul popolare sociale network Facebook non gli lesina stima e riconoscenza per la grande professionalità e l’attaccamento alla maglia dimostrati in tanti anni di militanza. A Soligo, infatti, è dedicata una pagina con quasi 2.400 sostenitori oltre che svariati gruppi che lo vorrebbero per sempre a Salerno ed addirittura cittadino onorario. Il procuratore Paolo Scotti, ex difensore granata, è sembrato abbastanza possibilista su un futuro addio. Soligo, più volte bistrattato in passato (come non ricordare le voci di una cessione addirittura alla Paganese) si aspetta dalla società un trattamento adeguato al suo valore. Hanno chiesto informazioni all’agente finora Triestina, Piacenza e, come detto, il Brescia. Le rondinelle vorrebbero Soligo subito ed hanno proposto uno scambio alla Salernitana. Non si tratta di Francesco Bega, centrale classe 1975 pupillo di Nicola Salerno che pure partirà perchè in rotta con l’ambiente bresciano, ma del prestito di un giovane a scelta tra Sebastian De Maio e Roland Varga. De Maio è un difensore francese classe 1987, fortissimo fisicamente (è alto 1,90) ma decisamente macchinoso. Varga è una seconda punta ungherese classe 1990, finora messasi in luce con la primavera delle rondinelle. L’affare difficilmente andrà in porto: Soligo è considerato incedibile da Nicola Salerno e, a meno di improbabili sorprese, finirà la stagione in maglia granata.

Valzer di punte: Della Rocca a Mantova, Greco a Salerno?

FROSINONE-CHIEVO

Giuseppe Greco, foto G. Maffia

Al momento ancora a bocca asciutta, la Salernitana rischia seriamente di veder sfumare numerose piste di mercato messe in cantiere dal d.s. Nicola Salerno. Sembrano infatti saltati i possibili affari incrociati con la Triestina. In particolare, il centravanti Luigi Andrea Della Rocca è ormai vicinissimo alla firma col Mantova. I virgiliani si sono buttati pesantemente sul mercato e, a differenza dei granata, possono contare su qualche spicciolo da investire malgrado l’azienda di patron Lori non navighi in ottime acque. L’affare è in via definizione e potrà chiudersi nel momento in cui gli alabardati avranno individuato un valido sostituto. I lombardi erano sulle tracce anche di un altro obiettivo granata che, a questo punto, potrebbe improvvisamente riavvicinarsi. Stiamo parlando di Giuseppe Greco, classe 1983 di proprietà del Genoa attualmente in prestito al Bari. I galletti stanno chiudendo in queste ore gli acquisti di Succi e Cerci e, con Sforzini che fa i capricci, Ventura potrebbe lasciar partire il palermitano, pur apprezzando le sue doti tecniche. In maglia biancorossa Greco ha collezionato la miseria di quattro partite con una sola rete, seppur decisiva. Giocatore eclettico, forte fisicamente e con buona tecnica di base, l’ex genoano può giocare sia da prima punta che da seconda. All’occorrenza, in passato è stato addirittura impiegato da esterno offensivo. Un suo eventuale arrivo, già vicinissimo lo scorso Gennaio (il giocatore aveva addirittura già la valigia pronta per venire a Salerno) garantirebbe finalmente sostanza al reparto avanzato granata.


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Risoluzione per Acri ed i vice di Brini

Guglielmo Acri foto Giuseppe Maffia

Il mercato ancora non decolla e la Salernitana ne approfitta per sfoltire i rapporti contrattuali ancora in essere, relativi al passato recente. Nella giornata di ieri 28 dicembre, la società ha comunicato, tramite il sito ufficiale, di aver provveduto alla risoluzione contrattuale con Guglielmo Acri, il direttore sportivo arrivato a giugno per sostituire Fabiani; Acri si era dimesso dopo la sconfitta di Cesena, dello scorso ottobre, dimissioni respinte da Lombardi. Appena una settimana dopo, in seguito alla sconfitta casalinga col Cittadella, il patron granata optò per l’esonero e la sostituzione con Nicola Salerno. Al giovane dirigente romano vengono imputate le colpe di una campagna acquisti estiva condotta in maniera disastrosa, volta quasi unicamente a tutelare gli interessi del “mentore” Zavaglia. Con Acri, sciolgono il loro rapporto anche Stefano Renzi, allenatore in seconda di Brini e Marco Minnucci, preparatore atletico sotto la gestione del tecnico di Porto Sant’Elpidio.

Terzino sinistro, si complica Balestri

Nella foto Jacopo Balestri foto Agenzia Deep-Art

Nicola Salerno è molto attivo sul mercato alla ricerca di possibili rinforzi per la Salernitana, specie in difesa. L’imperativo categorico è l’acquisto del terzino sinistro. Nelle ultime ore le trattative si sono indirizzate su Jacopo Balestri, difensore classe ‘75 di proprietà del Mantova. Il giocatore, arrivato nel 2007 alla corte del presidente Lori, quest’anno è stato escluso dalla lista dei 20 giocatori “over21″ introdotta dalla Lega, e quindi dal 31 agosto si allena praticamente da solo, senza essere mai sceso in campo. Nato come terzino sinistro, in carriera ha spesso ricoperto il ruolo di quinto centrocampista con discreti risultati; data la sua situazione in Lombardia, le due società potrebbero accordarsi per un trasferimento a titolo gratuito, con la Salernitana che dovrebbe accollarsi solo l’ingaggio del giocatore. L’accordo sembrava cosa fatta ma l’agente del calciatore ha chiesto un biennale, a fronte dell’offerta della Salernitana che poteva garantire solo sei mesi di contratto. La negoziazione è stata confermata dallo stesso d.s. del Mantova Magalini che ha proposto i granata un altro elemento in esubero della rosa virgiliana. Si tratta di Federico Rizzi, anch’egli esterno mancino di difesa. Classe 1981, Rizzi è a Mantova (salvo un breve intermezzo di pochi mesi a Trieste nel 2008) da ormai quattro stagioni. Il club di patron Lori in estate aveva puntato su di lui e su Lambrughi per la fascia sinistra della retroguardia. I risultati generali,  a dir poco deludenti, sembrano aver indotto il club virgiliano a rivedere i propri programmi. Rizzi, pertanto, è in lista di sbarco: finora ha rifiutato un’offerta del Taranto che lo voleva a titolo definitivo. Grassadonia non ha fatto salti di gioia all’idea di averlo pertanto Nicola Salerno al momento ha declinato la possibilità, sondando piste alternative.

Nicola Salerno vuole Turati. Il Grosseto chiede in cambio Stendardo

Marco Turati foto Salvaterra/Deep-Art

Le assolute priorità individuate da Nicola Salerno, si sa, è la copertura delle fasce difensive. La Salernitana sugli esterni bassi, secondo Acri, era ben coperta, ma l’attuale d.s. non è affatto dello stesso avviso. Più volte, infatti, ha denunciato l’assoluta mancanza di terzini di ruolo in rosa, lacuna che sta cercando insistentemente di colmare. Se per la fascia sinistra l’obiettivo prioritario è stato individuato in Agostino Garofalo (trattativa in stand-by in attesa della definizione del passaggio del Siena a Mezzaroma), è notizia delle ultime ore l’interesse per Marco Turati per l’out opposto della retroguardia. Classe 1982, è cresciuto nelle giovanili dell’Hellas Verona. Con la casacca gialloblù si è imposto in B come difensore di ottimo rendimento. A dispetto di un fisico imponente che lo fa rendere discretamente anche da centrale, Turati è un laterale bravo nella fase di spinta e molto pericoloso nelle sortite offensive su palle da fermo. Ne sa qualcosa la Salernitana che l’anno scorso ad Ancona subì da una sua incornata una rete nella disfatta in terra dorica. Tre gol quest’anno, 15 in totale in B sono bottino di tutto rispetto per un terzino. Turati è legato al Grosseto da un contratto fino al 2011. I maremmani non lo considerano incedibile, pur avendolo acquistato a titolo definitivo dal Cesena appena la scorsa estate. Nicola Salerno lo ha chiesto in prestito. Il d.s. toscano Iaconi è disponibile a ragionare su uno scambio con Mariano Stendardo. Il centrale napoletano, ambito anche da Triestina ed Albinoleffe, è stato espressamente richiesto da Gustinetti. La Salernitana è orientata a confermarlo, ma lo stesso procuratore del calciatore, Fedele, è sembrato possibilista su una cessione del suo assistito a Gennaio.

Caputo e Statella chiesti dal Piacenza. Il Bari offre Belmonte e Visconti

Francesco Caputo foto G. Maffia

Tra i maggiori papabili a lasciare la maglia granata vi è il gruppo di calciatori giunti in prestito dal Bari. Arrivati in pompa magna ed accompagnati da grandi aspettative, raramente hanno fatto la differenza, rendendo quasi sempre al di sotto delle aspettative e delle loro possibilità. Le pressioni dell’ultimo posto in classifica, ovviamente, non hanno giovato alla fragilità psicologica di giovani calciatori. Ciò nonostante, se per Gianluca Galasso al momento non si registrano offerte concrete (tranne un timido interessamento della Reggina), non mancano le richieste per Francesco Caputo e Giuseppe Statella. Piacenza, Ancona e Crotone hanno chiesto al Bari informazioni sull’esterno calabrese. Caputo invece, dopo aver rifiutato Trieste, si accinge a dire no anche alle lusinghe provienienti dall’Emilia. Nelle ultime ore anche il Grosseto ha pensato a lui per sostituire il partente Pinilla. Il talento di Altamura, in ogni caso, preferirebbe rimanere al Sud per restare vicino alla figlia appena nata. Il Bari, che avrà l’ultima parola sul trasferimento di entrambi, ha proposto alla Salernitana il prestito di altri due giovani che in Puglia non trovano spazio. Stiamo parlando di Nicola Belmonte ed Armando Visconti. Il primo è un difensore centrale (all’occorrenza anche terzino destro) classe 1987. Una serie di bruttissimi infortuni gli ha praticamente fatto perdere un anno e mezzo dopo che due stagioni da titolare in B con la maglia del Bari gli avevano schiuso addirittura le porte dell’Under 21. Visconti, invece, è una punta molto mobile, arrivata in Puglia dopo il fallimento dell’Avellino. Napoletano classe 1989, si è messo in luce con la primavera guidata da Maiellaro andando a segno anche contro i pari età granata. Nicola Salerno tiene in caldo entrambe le piste nel caso non si concretizzassero gli obiettivi prioritari che, al momento, sono ben altri.

Sforzini: “L’interesse della Salernitana? L’ho appreso dai giornali”

Sforzini foto Salvaterra/Deep-Art

In cima alla lista dei desideri di Nicola Salerno per il ruolo di prima punta c’è indubbiamente Ferdinando Sforzini. Classe 1984, l’ariete romano sarebbe soluzione graditissima anche a Grassadonia, convinto delle grandi doti della punta di proprietà dell’Udinese. Sforzini, dopo un lungo pellegrinaggio in B (31 reti con ben sei maglie diverse) ha realizzato il sogno di esordire in A. Con la maglia del Bari, però, finora ben poche soddisfazioni: due soli gettoni di presenza ed un infortunio al ginocchio da poco finalmente alle spalle. La redazione di SoloSalerno lo ha contattato per chiedergli lumi sull’esistenza di una presunta trattativa con la Salernitana. “Leggo dai giornali l’interesse dei granata nei miei confronti. Per il momento, infatti, nè io nè il mio procuratore abbiamo avuto contatti ufficiali. Il Bari non ci ha comunicato ancora nulla quindi non mi sento in vendita. In ogni caso, è normale che dopo due stagioni di C e quattro di B cercherò di mantenere la categoria. Sono stato molto sfortunato dovendo subire due operazioni in quattro mesi allo stesso ginocchio ma ora sto bene e voglio giocarmi le mie carte”. I galletti pugliesi, infatti, non hanno fretta di cederlo. Perinetti ha in piedi numerose trattative per rinforzare l’attacco a disposizione di Ventura ma, finchè non verrà messo nero su bianco, nessuno si muoverà. Molto dipenderà anche dalle caratteristiche dei nuovi arrivi in terra barese: se dovesse arrivare uno tra Succi e Castillo, centravanti forti fisicamente e bravi nel gioco aereo, lo spazio a disposizione di Sforzini sarà inesorabilmente chiuso e, pertanto, la cessione scontata. Non sarà in ogni caso semplice battere l’agguerrita concorrenza delle tante pretendenti: Sassuolo, Cesena, Padova ed Empoli hanno chiesto informazioni all’Udinese, società detentrici del cartellino.