
Gigi Amaturo foto Ussi Campania
Grave lutto nel mondo del giornalismo salernitano. E’ morto infatti Gigi Amaturo, icona storica della cronaca legata alla Salernitana, squadra della quale per anni ha narrato le sorti, unendo una critica pungente al suo innato senso dell’umorismo, il tutto lasciando sempre trasparire la sua immensa fede granata. Nel corso degli anni ha collaborato con diverse prestigiose testate giornalistiche (non ultima la Gazzetta dello Sport), oltre a rivestire i panni di autorevole opinionista nelle tv locali. La redazione di SoloSalerno esprime il proprio cordoglio alla famiglia Amaturo.
Redazione SoloSalerno
30 marzo 2010
News

Ersilio Cerone foto G. Maffia
Incerottata più che mai, la derelitta Salernitana di Ersilio Cerone si appresta ad ospitare, nel consueto turno pre-pasquale, posizionato nell’insolito orario delle 19 di venerdì, una Reggina affamata più che mai di punti. Dalla sponda granata sono pochissimi gli spunti d’interesse che caratterizzano l’ennesima gara di questo lungo e catastrofico campionato. Il principale sarà senza dubbio il rinnovato gemellaggio tra le due tifoserie che rinsalderanno un “patto di sangue” ormai più che ventennale. I pochi temerari che affolleranno (si fa per dire) gli spalti dell’Arechi, avranno occasione di “ammirare” una squadra ancora una volta inedita, falcidiata dalle assenze. Tra squalifiche ed infortuni mancheranno Vincenzo Pepe, Dionisi, Kyriazis, Stendardo, Russo, Cozza, Fava e Montalto. Peccarisi e Carcuro hanno recuperato e saranno della contesa. Pochi i dubbi di formazione per mister Cerone. Confermata la disposizione tattica già applicata a Crotone. Dinanzi a Polito, si ricomporrà la coppia centrale formata da Fusco e Peccarisi. Sulle fasce laterali conferme sia per Balestri (che agirà nuovamente a destra) che per il giovane Pippa, tra le poche note liete di questo scorcio di stagione. A centrocampo, con Soligo e Montervino, si giocano una maglia Tricarico, Jadid e Carcuro: dovrebbe spuntarla il mediano calabrese. Dietro all’unica punta a disposizione Caputo spazio fiducia a Capone e Merino.
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Antonio Lombardi foto Giuseppe Maffia
Con un occhio all’esito delle elezioni regionali ed un orecchio al telefono per fissare nuovi appuntamenti, Antonio Lombardi continua a navigare a vista, combattuto tra il desiderio di mollare tutto e la voglia di rimanere disperatamente aggrappato alla poltrona. Il patron granata attende buone notizie dall’esito della tornata elettorale per capire se ci sono ancora i margini per andare avanti e sperare nella realizzazione dei tanto desiderati affari. Nell’attesa, non gli è mancato il tempo per “sparare” una boutade che ha del clamoroso. L’institore vallese, infatti, sembra fermamente convinto che,nel prezzo complessivo per la cessione del pacchetto azionario del club granata debbano essere valutati anche i progetti per la riqualificazione dell’Arechi e del Volpe. Quale valore possano avere dei piani ripetutamente bocciati dall’amministrazione comunale e, pertanto, allo stato attuale, pura carta straccia, francamente ci riesce di difficile comprensione. Piuttosto, il voler continuare a tirare sul prezzo appare piuttosto come l’ennesima dimostrazione della scarsa volontà di Lombardi, a dispetto delle dichiarazioni di facciata, di tirarsi fuori dai giochi. Il patron, ormai è chiaro, attende sempre buone nuove dalle “amicizie” politiche, nel frattempo strizza l’occhio ai possibili compratori, cercando di “spremere” quanto più è possibile da un’eventuale cessione. In tale ottica, nelle ultime ore si registra una frenata nell’interesse del gruppo Meleam, dietro il quale si nasconderebbero non meglio specificati imprenditori. Ha preso piede, invece, una nuova “cordata”, presentata ai tifosi dall’avvocato Michele Sarno. Non è passata inosservata la contemporanea presenza a Salerno di Giovanni Pisano, Claudio Grimaudo e Ciro De Cesare, personaggi a cui il pubblico granata resta affezionato anche a distanza di anni e, si dice, coinvolti nell’iniziativa che vorrebbe un gruppo di imprenditori campani e laziali interessati all’acquisto della Salernitana. Dopo un primo incontro, giudicato interlocutorio, con Lombardi, la cordata è intenzionata ad incontrare nuovamente il presidente granata, non prima di aver analizzato i documenti contabili. E sullo sfondo c’è sempre Luciano Gaucci, smanioso di rientrare da protagonista nel mondo del calcio che l’ha sbattuto fuori in malo modo. Insomma, di carne a cuocere ce n’è in abbondanza: la speranza per i tifosi è che una delle numerose piste aperte possa realmente concretizzarsi per chiudere definitivamente la triste parentesi Antonio Lombardi.

Luca Orlando foto Giuseppe Maffia
Nel prologo del match che vedrà impegnate Salernitana e Reggina nel match pre-pasquale, i baby granata ed amaranto si sono affrontati in un importantissimo scontro al vertice del girone C del trofeo “Giacinto Facchetti”. Entrambe le squadre cercavano un successo per consolidare ed avvalorare ulteriormente il sogno di entrare nella fase finale del campionato primavera. Ed è stata indubbiamente la Salernitana la compagine ad andare maggiormente vicina al successo. I granatini hanno accarezzato per lungo tempo l’idea del colpaccio esterno, che sarebbe significato sorpasso ai danni dei pari età amaranto, essendo passati in vantaggio dopo pochi minuti di gioco con Luca Orlando, bravo e freddo a trafiggere il portiere avversario. I ragazzi di Zeoli e Cincione, finalmente con tutti gli effettivi a disposizione, hanno amministrato il match pur non senza patemi d’animo. Sfumato un gravissimo pericolo grazie ad un penalty fallito dal centravanti calabrese Viola, la truppa capitanata da Cirillo sembrava in grado di portare a termine la gara senza ulteriori preoccupazioni. Il predominio a centrocampo dei granata, infatti, pareva netto. La svolta ad una manciata di minuti dal termine: un clamoroso svarione della difesa granata spiana la strada ad Ahmodi che viene steso da Robertiello, nell’occasione espulso, per il secondo rigore. Corso resta freddo e supera il neo entrato Pergamena. La Salernitana vede sfumare in extremis un successo che, nel match d’andata, era stata brava ad agguantare in maniera simile, siglando il gol vittoria nel finale di gara.
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Il tifo vero, la passione per la propria squadra del cuore, sono sentimenti che spesso travalicano anche i confini della razionalità e della lucidità mentale. Ed è quello che sta accadendo anche a Salerno: nonostante l’ultimo posto, la penalizzazione e la lunga sfilza di guai societari, il pubblico granata ha giurato amore eterno alla Salernitana in qualsiasi categoria. Nelle ultime ore ha preso vigore una pregevole iniziativa, segnale che c’è ancora qualcuno in città disposto a lottare e a non rassegnarsi all’immobilismo generale. Sul popolare social network Facebook è stato creato un gruppo che in poco più di 24 ore ha già raccolto quasi 1.200 adesioni. “30/05/2010, Salernitana – Vicenza: obiettivo 30.000″ è il nome della pagina, una specie di “chiamata alle armi” in difesa della Salernitanità e dell’orgoglio di essere tifosi granata. Il gruppo, creato da un comune tifoso, auspica di vedere un Arechi nuovamente pieno in occasione del match contro i berici, ultima gara casalinga di questa sciagurata stagione che ha visto troppo spesso l’ex fortino di Via Allende espugnato da modeste squadre della cadetteria. Iniziativa che per certi versi si propone di seguire il tanto decantato “modello inglese”: oltremanica, infatti, è costume affollare sempre e comunque gli spalti, a prescindere dai risultati, dalle contestazioni verso società e/o squadra. Ciò, appunto, in funzione dell’amore per i propri colori sociali, anteposto a qualsivoglia antipatia.
E’ il signor Gallione l’arbitro designato a dirigere il match dell’Arechi tra Salernitana e Reggina. Il fischietto della sezione arbitrale di Alessandria, sarà coadiuvato dai signori Conti e Fiore e dal quarto uomo Gavilucci.
In 121 partite di campionato dirette, 55 vittorie interne, 42 pareggi e 24 successi esterni; 53 i rigori decretati, 49 gli espulsi.
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Ancora un kappaò per una Salernitana incerottata, che esce sconfitta anche dallo “Scida”, per 2-0. Non c’è più con la testa, la compagine granata, sarà difficile salvare anche l’onore fino al termine.
LA PARTITA – Nel Crotone, Lerda lascia fuori Mazzarani e l’ex Galeoto (per lui dissidi con la società), dovendo anche fare a meno dello squalificato Bonvissuto. Cerone, dal canto suo, è falcidiato dalle assenze: Cozza, Russo, Peccarisi, Kyriazis e Montalto sono infortunati, mentre Dionisi, Montervino e Vincenzo Pepe sono squalificati. Il tecnico granata rilancia Pippa, quindi, spostando Balestri in posizione di terzino destro e lasciando Fusco in panchina, con Bastrini dal primo minuto. Novità anche in mezzo al campo (Carcuro e Capone), con il rientrante Jadid che resta tra le riserve.
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Ciro De Cesare (Foto Giuseppe Maffia)
Ben 30 i precedenti di campionato in Campania tra Salernitana e Reggina, con 13 vittorie casalinghe, 11 pareggi e 6 vittorie ospiti; 6 volte la sfida si è disputata in B, con 3 vittorie per parte, le altre sono partite del campionato di terza serie. L’ultima sfida risale al campionato di serie B 2001/02, dove la Salernitana di Zeman, ormai matematicamente fuori dai giochi, perse per 2-1 in casa contro gli uomini di Colomba, che con quella vittoria spiccarono il volo definitivo verso il ritorno in massima serie, scatenando comunque la reazione piccata del tecnico boemo, che accusò la propria squadra di scarso impegno a fine partita. L’ultima vittoria salernitana risale al campionato di serie B 1997/98, dove, nell’anticipo pomeridiano del sabato, con diretta sulla pay tv Telepiù, ci penso una doppietta di Ciro De Cesare a regalare alla squadra di Delio Rossi i 3 punti. L’attaccante segnò un gol di pregevole fattura, con un tiro a giro che ai più ricordo prodezze simili del fantasista juventino Del Piero.
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