Talent scout, il volto nuovo della B: Antonino Barillà
Dedichiamo uno spazio nella nostra rubrica sui giovani talenti della serie B ad Antonino Barillà, centrocampista nato a Reggio Calabria il 1°aprile 1988.
Barillà, alto 180 cm per un peso di 72 Kg, è cresciuto nelle giovanili della Reggina, dove dopo aver fatto tutta la gavetta, ha esordito in serie A il 7 maggio 2006 in una gara contro la Fiorentina terminata 5-2 per i viola. Nella stagione seguente risulta spesso convocato con la prima squadra e colleziona quattro presenze in tutto in massima serie, agendo come esterno sinistro di centrocampo.
Barillà va in ritiro con la Reggina anche nell’estate 2007, quando però, dopo aver giocato una gara con gli amaranto in Coppa Italia, la dirigenza decide di girarlo in prestito al Ravenna in serie B, per dargli la possibilità di giocare con maggiore continuità.
Ed infatti in Romagna disputa ben 22 partite, mettendosi in mostra nonostante il campionato infelice dei giallorossi che retrocedono in Prima Divisione.
Terminato il prestito Barillà torna alla Reggina in massima serie; finalmente in amaranto inizia a giocare con regolarità, tanto da mettere insieme fino a fine stagione ben 30 presenze condite da due reti; la prima siglata contro il Torino e la seconda contro la Juventus, in due gare terminate entrambe col punteggio di 2-2.
Nonostante il brutto campionato dei calabresi, che retrocedono in serie B, Barillà risulta uno dei giovani più promettenti, tanto da meritarsi la convocazione con la nazionale Under-21. Con la casacca degli azzurrini fa il suo esordio in un’amichevole Austria-Italia terminata 2-2. Finora sono 6 le presenze con l’Under di Casiraghi azzurrini e due le reti messe a segno, entrambe nella partita contro il Lussemburgo, valida per la qualificazione ai Campionati Europei di categoria, e terminata 4-0.
Nel campionato di serie B in corso, Barillà ha messo insieme 21 apparizioni con la Reggina, trovando la via del gol in due occasioni. La novità principale della stagione è però il suo nuovo ruolo. Infatti con l’avvento di Roberto Breda sulla panchina dei calabresi, da centrocampista esterno è stato spostato come interno in un centrocampo a tre, ruolo nel quale sembra trovarsi a suo agio e che potrebbe aprirgli nuove prospettive per la sua carriera.














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