Pestrin scaricato dal Torino. Si cerca un’altra destinazione

Manolo Pestrin in azione foto G. Maffia

Pestrin non verrà riscattato dal Torino. Dopo le indiscrezioni trapelate la scorsa settimana sulla possibile riconferma di Pestrin in maglia granata, sponda Torino, ecco la pronta smentita da parte della società torinese. Attraverso il portale Toronews infatti la società ha reso noto che Pestrin non rientra nei piani tecnici societari e quindi non verrà riconfermato per la prossima stagione, che dovrà segnare il riscatto della squadra granata.


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Iscrizione, presentata la domanda. Entro il 7 il verdetto

Antonio Lombardi (Foto Giuseppe Maffia)

Les jeux sont faits, rien ne va plus. Come quando il croupier di un casinò immette la pallina nella malefica roulette, al momento, per la Salernitana ed i suoi tifosi, non c’è nient’altro da fare che attendere. Attesa più che mai snervante per chi, come il pubblico granata, proviene da mesi e mesi di “settimane decisive”. In questo caso, quantomeno, la scadenza di riferimento è certa: entro il 7 Luglio la Covisoc emetterà il proprio parere sulle domande d’iscrizione ai prossimi campionati presentate dalle società calcistiche. Da Via San Leonardo arrivano ventate di ottimismo che non bastano a tranquillizzare la tifoseria ancora dubbiosa ed incerta sul futuro riservato al sodalizio granata. Del resto che il 30 Giugno la Salernitana si ritrovi senza allenatore, direttore sportivo e con pochissimi elementi in rosa è un dato di fatto innegabile che non consente di dormire sonni tranquilli. Sistemata (sul filo di lana) la grana Arechi, ottenuta la fidejussione di 400.000 Euro da allegare obbligatoriamente alla domanda d’iscrizione, entro oggi andavano saldate le ritenute Irpef ed Enpals arretrate, per le quali la Salernitana aveva a lungo cullato l’idea di una dilazione. Accolta in parte dall’ente previdenziale ma bocciata in pieno dall’Agenzia delle Entrate, la rateizzazione degli oneri sociali ha consentito comunque un risparmio (quantomeno nell’immediato) della cifra da sborsare cash pena l’iscrizione al prossimo campionato. Stando a quanto fatto trapelare da Via San Leonardo, Lombardi avrebbe sistemato anche queste pendenze. Il condizionale è d’obbligo: fanno bene i tifosi a volerci vedere chiaro e a non fidarsi. Basterà aspettare altri pochi giorni. Il 7 Luglio è vicino, in quell’occasione tutti i nodi verranno al pettine.

Melito sull’uscio, Lombardi riflette

Antonio Lombardi (foto Giuseppe Maffia)

Non ha fretta Andrea Melito. Attende sornione di capire come si evolverà la situazione del club granata, atteso dal rush finale nella corsa all’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Il rampollo della famiglia romana operante nel ramo assicurativo ha le idee molto chiare, oltre ad una disponibilità economica non indifferente. Rumors che provengono da ambienti vicini al Gruppo Memo affermano che i Melito non intendono recitare la parte delle comparse. Presa la decisione di entrare nel mondo del calcio, ambiscono a farlo dalla porta principale e non da quella di servizio. Trovano ancora una volta conferma le voci circolate negli ultimi giorni: Andrea Melito è fermamente intenzionato ad acquisire la maggioranza del pacchetto azionario del club granata e ad assumerne la carica di presidente. Tutto ciò, tra l’altro, ad iscrizione acquisita. L’ammissione al prossimo campionato di Lega Pro è uno dei paletti posti dall’amministratore delegato della Faro Assicurazioni. Lombardi ha preso tempo, impegnato a perfezionare le ultime pratiche per l’iscrizione. Restano da superare gli scogli IRPEF ed ENPALS, ovvero le ritenute fiscali e previdenziali dei dipendenti, ancora non versate. Sfumata l’ipotesi rateizzazione (non c’è più tempo) occorre saldare tutto entro il 30 Giugno. La Covisoc, in sede giovedì scorso, è attenta e vigile e non tollererà anomalie.

Convenzione Arechi, finalmente la firma

La spinosa querelle relativa al rinnovo della convenzione per l’utilizzo dello stadio Arechi trova in extremis risoluzione. A poche ore dalla scadenza dei termini per la comunicazione alla Lega Calcio dell’impianto sportivo ove si disputeranno le partite della prossima stagione, la Salernitana ed il Comune di Salerno, apparsi entrambi inizialmente irremovibili, hanno trovato un compromesso soddisfacente prorogando di un anno l’accordo per l’utilizzo dell’Arechi. La trattativa, condotta per il club granata dal neo dirigente Enzo Casciello, ha subito numerosi bruschi stop prima di giungere ad una positiva conclusione. La Salernitana pagherà tutta la cifra richiesta dall’amministrazione comunale (pari a circa 250.000 Euro), ottenendo in cambio una dilazione più ampia rispetto a quanto inizialmente preventivato. Nello specifico il sodalizio di Via San Leonardo dovrà corrispondere 60.000 Euro cash e la restante parte con quattro rate trimestrali a scadenza 31 dicembre 2010, 31 marzo, 30 giugno e 30 settembre 2011. Lombardi, inoltre, ha accettato il diktat del Comune, ritirando tutte le cause pendenti. Scongiurato il rischio, ad un certo punto apparso concreto vista l’abissale distanza tra le parti, di una Salernitana costretta ad “emigrare” fuori dai confini comunali. Ciò non è bastato per evitare l’ennesima caduta d’immagine da parte della società granata che poteva e doveva gestire meglio il problema.

Forse vi ricorderete di me..Andrea Ivan

Andrea Ivan fonte internet

21 Febbraio 1999, il Parma di Malesani, imbottito di campioni, è di scena all’Arechi di Salerno, contro i granata di Rossi, impelegati nei bassifondi della classifica. In porta per i padroni di casa, un giovane portiere toscano, Andrea Ivan, che sostituisce il titolare Balli. Un fallo del difensore Monaco su Crespo viene punito dall’arbitro Collina con un rigore: il centravanti argentino viene però ipnotizzato da quel giovane estremo difensore, che riesce a respingere il tentativo. Prodezza vana,il Parma si imporrà per 2-1, ma gli vale molti titoli sui quotidiani nazionali.


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Cozza lascia Salerno: “Nessuna chiamata dalla società”

Cozza lascia la Salernitana. Ad annunciarlo è stato lo stesso calciatore che, deluso per non aver ricevuto nessuna chiamata dalla squadra del patron Lombardi, ha deciso di abbandonare il calcio giocato.

Francesco Cozza, arrivato la scorsa estate dalla Reggina alla corte dell’allora allenatore Brini, avrebbe dovuto far fare qual salto di qualità alla squadra granata, ed in coppia con Merino, far sognare i tifosi salernitani. Così non è stato. Condizioni fisiche precarie, l’infortunio nel ritiro e altri numerosi acciacchi hanno minato la stagione del fantasista calabrese e di tutta la Salernitana.


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Montervino: “Non voglio essere un peso, pronto ad andare via”

Francesco Montervino foto G. Maffia

E’ uno dei pochi elementi ancora sotto contratto con il club granata ma è tra quelli in cima alla lista dei partenti. Per esigenze di bilancio più che per motivazioni di carattere tecnico. Avere uno come Francesco Montervino in Lega Pro farebbe senz’altro comodo. Lo scoglio impossibile da superare è il sontuoso contratto, in scadenza fra due stagioni, che il mediano tarantino ha sottoscritto la scorsa estate, a cifre impossibili da sostenere in terza serie. Facile immaginare un futuro lontano da Salerno per l’ex capitano del Napoli, che nel frattempo studia da allenatore. Montervino ha infatti recentemente ottenuto il patentino di terza categoria. Il mediano cresciuto nell’Ancona non ha però nessuna intenzione di smettere con il calcio giocato. Del resto anche le prestazioni fornite nella seppur disastrosa stagione della Salernitana hanno dimostrato che un elemento come Montervino è ancora capace di svolgere una degna figura in cadetteria. Non sarà comunque semplice trovare una sistemazione al mediano tarantino, intenzionato a non allontanarsi da Napoli, città dove risiede ormai da diversi anni. In B il Frosinone (che dovrà sostituire il partente Basha) ha effettuato un sondaggio.

Bombardini: “A Salerno solo in vacanza”

Non è più quel gran talento, tutto genio e sregolatezza, che ha fatto innamorare il pubblico dell’Arechi in due anni di militanza in granata. Il primo, con qualche incomprensione e prova deludente di troppo, condizionato dal lungo infortunio che aveva reso fallimentare anche l’esperienza nella Roma post-scudetto targata Fabio Capello. Il secondo, recuperata la piena efficienza fisica, caratterizzato da un rendimento quasi sempre altissimo, giocate importanti, dribbling, assist e fantasia al servizio di un cecchino implacabile quale Raffaele Palladino. Stiamo parlando ovviamente di Davide Bombardini, indimenticato ex accostato al club granata per la sua grande amicizia con il dj Enzo Mammato, personaggio che ha fatto da tramite nella trattativa tra Lombardi e la famiglia Melito. La contemporanea presenza di Bombardini e famiglia in Costiera Amalfitana ha fatto il resto. I tifosi sognavano un ritorno in grande stile del fantasista di Faenza che, seppur 36enne e nelle ultime stagioni riciclatosi addirittura come terzino sinistro, in Lega Pro farebbe ancora la differenza. E’ stato lo stesso Bombardini a gettare acqua sul fuoco, smorzando ogni facile entusiasmo: “Sono a Salerno esclusivamente in vacanza con la mia famiglia. Conservo ancora tanti amici oltre che un grandissimo ricordo della città di Salerno per cui torno sempre con piacere. Ciò non significa che vestirò nuovamente la maglia granata. Non sono stato contattato da nessuno ed oltretutto ho un contratto con l’Albinoleffe fino al Giugno 2011, società che intende puntare ancora su di me”. Che i tifosi restino con i piedi per terra: un ritorno del “Bomba” appare francamente impossibile, anche per la volontà dello stesso Bombardini di rimanere a Milano dove si è stabilito con la moglie, l’ex velina Giorgia Palmas, e la piccola Sofia.

Nati al Vestuti: le formazioni “stravaganti”

Il calcio è divertimento anche se, visti i milioni, miliardi di euro che circolano oggi, forse non è più così. Ormai si parla solo di borsa, sponsor, contratti, procuratori, investimenti, premi partita. Rispolveriamo quindi un giochino che tanti anni fa i giornali proponevano, soprattutto in estate: quello delle formazioni stravaganti, alla salute di coloro che vanno allo stadio solo per vedere una bella partita di calcio e niente di più.

Naturalmente formazioni “nate al Vestuti”!


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Lombardi sempre più tentato da Pavarese

Gigi Pavarese fonte internet

Sembrava la classica bufala di inizio estate ma con il trascorrere dei giorni è passata da semplice “rumor” a pista più che concreta. Stiamo parlando dell’ipotesi che vorrebbe Gigi Pavarese sulla poltrona di direttore sportivo della Salernitana nella prossima stagione. L’ex rampollo di Luciano Moggi, fresco di divorzio dalla Juve Stabia neopromossa in Prima Divisione, sarebbe stato già messo in preallarme da Antonio Lombardi, a corto di valide alternative nel ruolo. E’ superfluo sottolineare come l’imminente ingaggio dell’ex d.s. di Napoli e Torino, esponente di rilievo della GEA, non produrrà quella discontinuità con il passato tanto attesa e per certi versi anche annunciata dall’institore vallese, sempre pronto a versare lacrime di coccodrillo salvo poi ripiombare inesorabilmente negli stessi errori. Fabiani prima, Zavaglia ed Acri poi ed infine Pavarese: il filo diretto con l’ex clan GEA non si spezza ma si rafforza, con tutte le conseguenze del caso. Non è affatto casualità che in tutta la gestione Lombardi la Salernitana, che storicamente ha sempre valorizzato giovani per poi rivenderli a peso d’oro, non sia riuscita a ricavare un solo Euro dalle cessioni dei calciatori in organico. Anzi, i costi sostenuti per le rescissioni (tra cui quelle onerosissime dei vari Di Napoli, Coppola e Cammarata) hanno gravato e non poco sui bilanci granata. Salutato non senza rimpianti Nicola Salerno, Lombardi ha chiesto nuovamente consiglio all’amico ed ex d.s. granata Imborgia, il quale ha consigliato al patron granata di affidarsi a Pavarese. L’ufficialità non arriverà prima della schiarita societaria: un eventuale passaggio della maggioranza del pacchetto azionario nelle mani della famiglia Melito bloccherebbe tutti i contatti avviati finora da Lombardi in prima persona.