
Jadid foto G. Maffia
Carlos Barrionuevo, vecchia conoscenza della Salernitana, ha rinnovato fino al 2012 il suo contratto con la squadra capitolina, ex Cisco Roma, possibile avversaria della squadra di Breda in Lega Pro. Centrocampista classe ‘77, nativo di Santa Fe (Argentina), arrivò in granata dall’Olimpia Celano nell’inverno 2007, in quella squadra che poi vinse il campionato di serie c1. 5 presenze nel 2007/08, partì addirittura titolare nella stagione successiva in serie B, agli ordini di Fabrizio Castori; 6 presenze complessive, prima che la crisi che colpì la Salernitana, e che costò la panchina al trainer di Tolentino lo costringesse a fare le valigie. Una discreta propensione ai cartellini la maggiore qualità emersa nella sua esperienza salernitana. In attesa di una chiamata Jadid: il centrocampista marocchino si allena con il Feralpisalò, sperando di trovare ingaggio in serie B o Lega Pro, un pò come avvenuto lo scorso anno, quando a Ottobre arrivò la chiamata della Salernitana. Domenico Botticella, portiere granata (con alterne fortune) per 4 stagioni, si è accasato nell’ambiziosa Paganese.
Ho già accennato che nelle classiche “sfidette “ a calcio dei primi anni ’70 , l’abbigliamento era quello quotidiano e a volte la lacerazione di un pantalone, di un maglione e delle scarpe buone erano vere e proprie tragedie familiari.
Ma lo strumento principe di chi faceva sport, ovvero le scarpette come erano ? E’ inutile dire che per noi calciatori “stradali “ le scarpette con tacchetti bullonati o di gomma erano miraggi inarrivabili e di poca utilità visto che già detto si giocava sull’asfalto.
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Oggi ci si lamenta della mancanza di strutture sportive a Salerno, e nei primi anni ’70 per i “nati al Vestuti “ fare sport era veramente difficile se togliamo le due ore settimanali di educazione fisica a scuola e qualche palestra che però serviva solo per “abbuffare” i muscoli ai più grandi in vista dell’estate.
Offrivano un poco di atletica leggera, di pallavolo , pallacanestro, boxe, judo e scherma le strutture del mitico Vestiti e in parte i campi di tennis di Torrione. Ma il tennis era ancora sport di elite e ancora dovevano arrivare i successi in coppa Davis in Cile (seguita da numerose polemiche politiche ) di Panatta, Bertolucci, Barazzuti e Zugarelli.
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Altro che influenza A, altro che influenza aviaria, suina o equina!!! I Nati al Vestuti hanno sfidato ben altro. Sua maestà il vibrione.
Estate 1973. A Napoli scoppia un’epidemia di colera. In Campania è il caos. Farmacie prese d’assalto, vaccinazioni di massa. L’acqua doveva essere bollita prima dell’utilizzo. Si scopre che quando in TV dicono che è stato rilevato un caso positivo, vuol dire in realtà che il fatto è negativo.
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Gianluca Grassadonia
Le dimissioni di Paolo Stringara hanno aperto un buco sulla panchina della Cavese, che a meno di clamorosi ribaltoni verrà colmato da Gianluca Grassadonia: l’ex giocatore e allenatore della Salernitana, affiancato da Accardi, già in giornata dovrebbe divenire il nuovo trainer metelliano, scelto dal nuovo ds Maglione.Intanto un altro ex granata ha trovato squadra: Roberto Magliocco ha firmato infatti con la Paganese, che spera nel ripescaggio in Prima Divisione. Come lo insegue anche la Nocerina, che ha presentato la relativa fideiussione: non è cosa da poco, al momento altre società interessate (Siracusa, Gela, Giulianova, Brindisi) hanno problemi a racimolare il denaro necessario, i rossoneri sembrano partire avvantaggiati.
La scorsa settimana un amico mi ha chiesto se ricordavo l’inno della Salernitana degli anni settanta. Di fronte a tale domanda, tra lo stupore dei presenti, ho immediatamente eseguito il brano con tanto di introduzione e brividi sulla pelle.
A questo punto mi sembra doveroso riproporlo, soprattutto per rendere omaggio allo sconosciuto autore che tante volte ha allietato l’attesa delle partite di Piazza Casalbore.
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Pasquale Casillo, il ritorno. Il precontratto, siglato ieri, segna il ritorno nel mondo del calcio dell’ex re del grano, uscito da 13 anni di processi per associazione mafiosa (assolto per non aver commesso il fatto), e voglioso di rimettersi in gioco in quella città che più di tutte lo ha portato nel calcio che conta, con la c maiuscola: Foggia. Le difficoltà economiche dei satanelli sono state così la spinta decisiva. E quale occasione migliore per ricomporre quel trio che tanto bene fece nella città dauna nei primi anni ‘90? Ecco quindi ripartire da Foggia anche Zdenek Zeman e Giuseppe Pavone, condottiero e ds del Foggia dei miracoli.
Tutti e tre sono curiosamente ex granata: Giuseppe Pavone è stato ds dal 1998 (l’anno della A) alla primavera 2001, quando ci fu il ritorno di Peppe Cannella; una esperienza non molto felice, con aspere contestazioni dei tifosi (insieme ad Aliberti), per le campagne acquisti spesso incomplete (ancora oggi è famosa la mancanza del regista in quegli anni). Zeman arriva nell’estate 2001, e rimane fino al Natale 2002, quando, dopo uno 0-0 a Cosenza, viene esonerato; il primo campionato fu molto positivo, si concluse con un 7° posto dopo aver a tratti lottato anche per la promozione, anche se le prime 4 avevano preso un vantaggio troppo largo; il secondo campionato partì male (mercato fatto senza seguirne le indicazioni, rosa troppo ampia, problemi di “palazzo”) e finì peggio, anche se a onor di cronaca l’esonero avvenne quando la squadra sembrava in un minimo di ripresa. Don Pasquale Casillo infine acquista la Salernitana nei primi anni ‘90 (era proprietario di Salernitana, Foggia e Bologna), per poi passarla di mano nel 1994, ad Aliberti, anche se non sono mai stati del tutto chiariti i reali legami di proprietà tra i due riguardo la società granata.
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Saverio Cartone foto G. Maffia
Tanto talento ma un processo di maturazione ancora incompleto. Cercherà di concluderlo lontano da Salerno, città che gli ha dato i natali e alla quale è storicamente legato. Stiamo parlando di Saverio Cartone, giovane virgulto della primavera granata appena trasferitosi in comproprietà al Siena. Il primogenito del celebre Enzo, storico ultras, cercherà fortuna nella città del Palio. Spifferi di corridoio, confermati dal club bianconero, descrivono il suo trasferimento in Toscana come un parziale indennizzo alla società di Mezzaroma per la querelle Di Napoli, per il cui passaggio in granata il sodalizio senese reclamava ancora alcune spettanze arretrate. In bianconero Cartone dovrebbe fare la spola tra primavera e prima squadra. Non è escluso che i ritrovati buoni rapporti tra il club senese e la Salernitana possano portare in granata qualche elemento considerato in esubero dal sodalizio bianconero. E’ proprio da una fattiva collaborazione con compagini di categoria superiore che la Salernitana attende preziosi rinforzi per completare la rosa della prossima stagione.

Vittorio Murolo foto G. Maffia
Il Cassino, la cui proprietà è legata alla famiglia Murolo (Vittorio è stato per circa due anni socio di Lombardi nella Salernitana), non è stato iscritto alla Seconda Divisione; la squadra laziale perde così la categoria, in quella che il presidente Clodomiro Murolo definisce “una triste indifferenza generale”. Dal sito ufficiale della società, si ringraziano i soci e gli sponsor degli ultimi anni, e si rimprovera agli imprenditori locali di aver speso solo parole, e di non essere stati concretamente vicini al Cassino quando serviva e si doveva metter mano al portafogli.
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