Sud Tirol-Salernitana, l’analisi del match

Dino Fava foto G. Maffia

Si torna finalmente a commentare una vittoria della Salernitana. E lo si fa in occasione della lunghissima trasferta di Bolzano,  dove i granata escono vincitori dalla gara disputata contro l’ostico Sud Tirol. Al termine di 90 minuti difficili e combattuti i ragazzi di Breda riescono a portare a casa i primi 3 punti stagionali, grazie ad una rete di Carcuro al termine di una bella azione corale. Lancio di Pestrin, sponda aerea di Fava e tiro al volo di Carcuro che non lascia scampo al portiere tirolese Zomer.


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Esordio granata: cosa va e cosa non va…

Nel complesso, un esordio positivo per la Salernitana: partita in ritardo (il Sorrento ha cominciato la preparazione ben dodici giorni prima dei granata, tanto per fare un esempio) e costretta a fare i conti con vicissitudini anche extra-tecniche, la squadra di Breda ha disputato una prestazione che fa ben sperare per il futuro. Allo stesso tempo, sono tante le cose da correggere…

COSA VA: I baby terribili, Falzerano e Ragusa ma a sprazzi anche Szatmari, hanno dimostrato di poter essere pericolosissimi in velocità, se ben innescati: un’ottima risorsa per un gioco offensivo che sia, al contempo, spettacolare ed efficace nel 4-2-3-1 che sembra, al momento, il modulo migliore per esaltare le caratteristiche dei giocatori in rosa. E se un Merino al 100% resta a Salerno, ci sarà da divertirsi…


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Salernitana-Cesena, l’analisi del match

Ciccio Caputo foto G. Maffia

Con il Cesena la Salernitana fa un passo indietro sul piano del gioco e forse pone definitivamente la parola fine su una stagione decisamente amara. Dopo lo scivolone di Ascoli al termine di un doppio vantaggio e di una buona prestazione, la Salernitana doveva a fare a tutti i costi risultato, per riprendere la confidenza con la vittoria e tornare a sperare, con un occhio agli altri campi. Ma cosi non è stato.


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Sassuolo – Salernitana: l’analisi del match

Ersilio Cerone foto G. Maffia

Altra sconfitta esterna per la Salernitana, al termine di una gara giocata per larghi tratti bene, e determinata dagli errori difensivi e dalle discutibili decisioni arbitrali. Cerone-Grassadonia confermano la formazione iniziale vista all’opera con l’Ancona, lasciando ancora fuori Dionisi (malgrado la doppietta contro l’Ancona) e Jadid, preferendo maggiore copertura con Tricarico.


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Frosinone-Salernitana: l’analisi del match

Riparte il girone di ritorno ma non cambia la musica. La Salernitana continua nella sua discesa verso il baratro chiamato Lega Pro e lo fa al termine di un’ennesima gara persa per via di disattenzioni frivole e soprattutto non da squadra di Serie B. Paradossalmente questa volta a salvarsi è stato proprio il reparto difensivo, che con l’innesto del rientrante Peccarisi, sembra aver trovato una buona quadratura del cerchio. In coppia con Stendardo, nonostante la similarità fisica, l’ex del Cesena ha coperto bene la retroguardia, limitando i pericoli e disputando una delle sue migliori gare a Salerno. Stesso discorso per Stendardo, ancora una volta uno dei più positivi. Altra nota lieta è Balestri che dopo la gara di Vicenza ha confermato quanto di buono fatto vedere in terra veneta. Senso della posizione, marcatura stretta, qualche discesa con proiezione offensiva: insomma finalmente un terzino vero. Sufficiente anche la gara di Kyriazis, senza infamia e senza lode.

Questa volta la nota dolente è stato proprio il centrocampo, l’unico reparto fino ad ora a dare le maggiori certezze, naturalmente in compagnia del reparto offensivo. Soligo non è parso lo stesso delle ultime uscite, evidentemente distratto dalle voci di mercato e dal contratto in scadenza a Giugno. Tricarico, al rientro dopo l’operazione, è parso sottotono; il goal subito è in parte colpa sua, in quanto non è riuscito a contrastare Troianiello che fatto quaranta metri palla al piede prima di beffare Polito con un delizioso pallonetto. Se la gara di Pepe può considerarsi sufficiente, anche se decisamente a corrente alternata tra buone e cattive cose, quella di Millesi è stata a dir poco imbarazzante. Mai nel vivo del gioco, il laterale ex Catania non ha mai puntato l’uomo, nè offerto assist ai compagni. Una prova incolore, nel secondo tempo interrotta dall’innesto di Statella, anche lui molto evanescente.


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