Focus on… Francesco Montervino

Ritorna dopo alcune settimane di silenzio, la rubrica Focus On. Personaggio della settimana è Francesco Montervino, centrocampista centrale della Salernitana. Il mediano originario di Taranto, classe 1978, cresciuto calcisticamente nella primavera del Taranto, ha avuto la sua prima esperienza da professionista nel 1994/95, dove esordì disputando solo uno scorcio di match. Ritornato nella squadra della sua città, Montervino alternò campionati di C2 e di D, prima di passare all’Ancona, dove esplose: dopo un primo campionato di B, con l’amara retrocessione in C1, riconquistò la categoria, e si mise in mostra in cadetteria per ben 3 stagioni, prima di approdare al Napoli in B. Dopo due stagione, va in prestito al Catania, per poi tornare a Napoli in C1, da capitano, per conquistare la promozione sotto la gestione De Laurentiis. Una doppia promozione, che ha riportato i partenopei in Serie A dopo anni di purgatorio.

In Serie A però il capitano azzurro non ha trovato spazio, e quindi dopo due stagioni in cui ha disputato solo 22 presenze con una rete messa a segno, ha deciso di cambiare aria, ritornando in B proprio con la maglia granata. Dopo un inizio un po particolare, dove tra l’altro ha subito un brutto infortunio nella zona intercostale, Montervino sembra essere tornato quello dei tempi migliori. Tanta quantità ma anche qualità per un giocatore che sembra davvero di altra categoria. Rabbia agonistica, grinta e tanto tanto cuore, per un elemento considerato forse troppo presto un giocatore finito.


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Focus on… Andrea Tricarico

th_1271Questa settimana protagonista della rubrica Focus on è Andrea Tricarico. Il mediano calabrese originario di Cetraro in provincia di Cosenza, è, insieme a Evans Soligo, l’uomo più in forma della compagine granata. Centrocampista centrale classe 1983, Tricarico è cresciuto calcisticamente nella Rossanese, per poi girovagare tra Fidelis Andria (dove disputò due stagioni), Castel di Sangro e Igea Virtus, sempre in C2, prima di approdare alla Paganese. Con gli azzurro-stellati Tricarico si mise in mostra, balzando agli occhi degli addetti ai lavori come uno dei centrocampisti più promettenti della categoria.

Dopo l’ottima stagione di Pagani, Tricarico fu acquistato proprio dalla Salernitana che tuttavia, nell’anno della promozione in serie B, non vi puntò con fermezza, dandolo in prestito al Lanciano di Moriero. L’ottima metà stagione, e la mancanza di centrocampisti centrali in casa granata, costrinsero Fabiani a richiamarlo già nel mercato di Gennaio. Rientrato quindi alla casa madre, Tricarico si ritagliò una buona fetta di campionato, disputando ben 10 presenze, molte delle quali da titolare. Confermato poi nella stagione successiva in serie B, visto il concatenarsi di infortuni e defezioni varie, Tricarico riuscì a calcare per ben 26 volte il terreno di gioco, mettendo a segno anche una rete, nella partita casalinga con il Frosinone, vinta per 3 a 2, dove realizzò la marcatura ribattendo in rete il rigore respinto da Sicignano a Di Napoli.


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Focus on… Giuseppe Statella

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Statella foto G. Maffia

La rubrica Focus on questa settimana si concentrerà su Giuseppe Statella. L’esterno calabrese originario di Melito Porto Salvo, arrivato alla corte del patron Lombardi in prestito dal Bari ad inizio stagione, fin qui non ha entusiasmato, come del resto la maggior parte dei colpi messi a segno dall’ex ds Guglielmo Acri. Dopo la buona stagione a Benevento, nel corso della quale ha collezionato 22 presenze e 3 reti, Statella si è messo in luce per le sue doti tecniche ed atletiche, tant’è che orbita nel giro della nazionale Under 21 di serie B. Grazie ai buoni rapporti con il ds barese Perinetti, Statella si è accasato quindi alla Salernitana, sperando di ripetersi con la maglia granata. Purtroppo però la stagione della squadra granata, tragica fino a questo momento, ha influito anche sulle prestazioni dell’esterno ex Benevento.


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Focus on… Emanuele Ferraro

Emanuele Ferraro, foto G. Maffia

Emanuele Ferraro, foto G. Maffia

Anche questa settimana la rubrica Focus On scende in campo e si occuperà di Emanuele Ferraro. Dal 2005-06 in maglia granata,  Emanuele Ferraro è giunto alla sua quinta stagione a Salerno. Nel corso di questa estate, come al solito da qualche tempo a questa parte, l’attaccante messinese era sul piede di partenza, ma alla fine è rimasto alla corte del patron Lombardi, rifiutando altre offerte di categoria e di Lega Pro. Dopo l’esperienza abbastanza postiva a Piacenza nella scorsa stagione, dove l’attaccante classe 1978 siglò 7 reti in 32 presenze,  delle quali poche da titolare, Ferraro è rimasto a Salerno, per dare il suo contributo alla maglia che tanto ama.


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Focus on… Manolo Pestrin

Questa settimana la rubrica Focus On si occuperà di Manolo Pestrin. Alla sua seconda stagione in granata, il mediano romano classe 1979, fu ingaggiato dalla squadra granata ad inizio stagione scorsa, voluto fortemente da Castori che lo aveva lanciato nel Cesena. Dopo un inizio difficile per via di un infortunio che non gli aveva permesso di svolgere l’intera preparazione, Pestrin disputò un buon campionato, specie sotto la gestione Castori. Con il cambio in panchina e l’arrivo di Brini, Pestrin fu messo leggermente da parte. Lombardi e la Salernitana però hanno deciso di puntare sul mediano ex Messina anche per quest’anno e così Pestrin è stato riconfermato, con addirittura un rinnovo triennale del contratto, ad opera del discusso duo Acri-Zavaglia, procuratore del giocatore.

Pestrin inizia la sua carriera nelle giovanili della Lazio, ma la sua gavetta dura poco, dopo alcune stagioni nel campionato nazionale Dilettanti. La prima chance da professionista infatti gli viene offerta dal Castel Di Sangro nel 1997/98, e vi rimane per altre due stagioni in serie C1, dopo l’amara retrocessione. Dopo approda prima al Lanciano in serie C e poi al Palermo in Serie B, ma li non trova posto e passa al Cesena, con il quale conquista una promozione in B al termine di un campionato esaltante. In panchina c’era proprio Castori, e i campionati successivi in serie B con gli adriatici lo portano sulla cresta dell’0nda, prima di approdare a Messina in serie A con il quale fa appunto il suo esordio in massima serie. In Sicilia resta due stagioni, fino al fallimento della società giallorossa: passa quindi alla Salernitana di Lombardi, alla corte ancora una volta di Castori.


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Focus on… Luca Fusco

FuscoLa rubrica Focus On questa settimana si occuperà del capitano granata Luca Fusco. Fusco non ha certo bisogno di presentazioni, dato che rappresenta un’icona vivente del calcio salernitano. Difensore classe 1977, Luca è un salernitano doc, del quartiere di Mariconda, cresciuto nelle giovanili granata. Fratello di Vincenzo Fusco, altro giocatore della Salernitana anche se attualmente fuori rosa, Luca dopo essere entrato nel 1995 nel giro della prima squadra, ha disputato il suo primo campionato da professionista l’anno seguente, nella Cavese, stagione 1996/1997. Ritornato a Salerno disputò ben 6 stagioni da protagonista, conquistando anche la promozione in massima serie.

Nell’estate del 2003 passa al Messina, dove rimane per due stagioni e mezzo, prima di andare in prestito al Genoa. L’anno seguente veste la maglia del Crotone, dal quale si svincola per ritornare in granata, sotto la gestione Lombardi. E’ l’anno 2007/2008 e Fabiani lo riporta a Salerno, insieme con Arturo Di Napoli, grande amico ai tempi del Messina. E’ l’anno della promozione in B.


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Focus on… Ciro Polito

salernitana-crotone_dsc_1553La rubrica Focus on si occuperà questa settimana del portierone granata Ciro Polito. L’estremo difensore napoletano, classe 1979, è cresciuto nelle giovanili granata, nelle quali ha militato fino all’età di 19 anni. Ciro Polito ha vissuto una lunga gavetta prima di approdare nel calcio che conta: lasciate le giovanili granata nel 1998, ha girovagato per numerose squadre di serie C2 e C1, come Rimini, Lucchese, Mantova, Avellino (per due stagioni), Pistoiese e Acireale, prima di approdare al Catania in serie B.

In Sicilia Polito non ha avuto molta fortuna, giocando poco nelle prime due stagioni, prima di andare in prestito al Pescara in serie B nel gennaio 2007. La buona stagione in riva all’Adriatico gli valse la riconferma a Catania, questa volta da titolare in Serie A nel 2007-2008 dove riuscì a spuntarla su Bizzarri, disputando ben 31 gare sulle 38 a disposizione. L’anno seguente, con l’arrivo di Zenga sulla panchina catanese, non trovò spazio e gli fu preferito proprio il portiere argentino; a gennaio così andò in prestito al Grosseto dove ritrovò continuità. Svincolatosi dal Catania, Ciro Polito ha abbracciato la causa granata, felice di ritornare nella città che lo ha cresciuto calcisticamente.


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Focus on… Mariano Stendardo

stendardoLa rubrica Focus on questa settimana si occuperà di Mariano Stendardo. Il calciatore napoletano classe 1983, fratello di Guglielmo, ex calciatore della Salernitana ed ora in forza alla Lazio, è arrivato alla Salernitana durante il mercato estivo, dopo una stagione positiva nelle fila del Grosseto. Di proprietà del Genoa, Stendardo è arrivato alla corte di Lombardi con la formula del prestito.

Partito inizialmente titolare negli schemi di mister Brini, in coppia con Fusco e con il greco Kyriazis dirottato sulla destra, Stendardo è stato poi accantonato, per via dello spostamento di Galasso sull’out difensivo, e del conseguente accentramento di Kyriazis. Difensore roccioso e molto forte fisicamente, dall’alto del suo 1.89, Mariano Stendardo fa del gioco aereo il suo punto di forza. Bravo nella marcatura ad uomo, il centrale nato a Napoli va un pò in difficoltà sulle marcature a zona, specie se si tratta di attaccanti rapidi e sguscianti. Tra infortuni vai, squalifiche e cambi di modulo e di allenatore, nelle ultime gare Stendardo è stato schierato titolare con una certa continuità, mostrando sempre il massimo impegno in campo e fuori.


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Focus on… Francesco Caputo

CaputoQuesta settimana la rubrica Focus On si occuperà di Francesco Caputo. L’attaccante granata, il cui cartellino è di proprietà del Bari, arrivò in prestito ad inizio mercato proprio dai cugini baresi, al termine di una ottima stagione per lui.  Sin da subito Caputo ha messo in mostra le sue evidenti doti tecniche, che hanno fatto ben sperare tifosi e addetti ai lavori. Rapidità, dribling, buon piede: sono queste le doti dell’attaccante classe 1987. Molto positivo quindi il precampionato per, nel quale  ha instaurato un ottimo feeling con il fantasista Roberto Merino. Purtroppo però l’infortunio di Merino, che ha pregiudicato non poco l’inizio campionato dalle squadra granata, ha influito anche sulla partenza del bomber barese.

Francesco Caputo è cresciuto nelle giovanili del Bari. Il suo primo campionato da professionista lo ha disputato nel Noicattaro, squadra di serie C2, nel quale disputò 29 presenze e ben 11 reti. L’anno seguente, la stagione 2008/2009 fu richiamato dal Bari, dove disputò un ottimo campionato. Pur non giocando quasi mai da inizio partita, Caputo collezionò 28 presenze e 10 reti, mettendosi in mostra soprattutto nel match casalingo contro il Grosseto, nel quale siglò una tripletta memorabile. Al termie della stagione, considerato ancora troppo acerbo per palcoscenici come la serie A, Acri, in accordo con Perinetti, lo porta alla corte di Lombardi.


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Focus on… Evans Soligo

Soligo contro il TorinoSe si pensa alla nuova Salernitana nata dalle ceneri di quella alibertiana retrocessa l’anno prima, non si può non pensare ad Evans Soligo. Il centrocampista veneziano infatti fu il primo giocatore della nuova società fondata da Lombardi, che diede inizio ad una nuova parentesi calcistica salernitana. Capitano nelle prime due stagioni, e vice-capitano con l’arrivo di Fusco due stagioni fa, Soligo ha sempre dimostrato grande attaccamenteo alla maglia granata, specie quando, promosso in serie B due stagioni fa, sembrava non rientrare più nei piani societari per la stagione 2008/2009. Ma il grande impegno e le prime ottime prestazioni gli valsero la riconferma. Purtroppo però un grave infortunio lo tenne lontano dai campi di calcio per qualche mese, minando cosi la prima stagione in B con la Salernitana.

Soligo, classe 1979, comincia la sua carriera calcistica nelle giovanili del Venezia, girovagando tra San Donà, Spal e Lumezzane, prima di riapprodare nella società dell’allora presidente Zamparini. 3 stagioni importanti condite da buone prestazioni, 122 presenze e ben 8 reti segnate. Nel 2002/2003 ritorna quindi a Venezia dove esordisce in serie B, disputando però solo metà campionato, ma realizzando anche un goal. Quando nella stagione successiva Zamparini rilevò il Palermo cedendo il Venezia, Soligo approdò con il presidente in Sicilia, ma trovò poco spazio, chiuso a centrocampo da gente come Corini, Gasbarroni, i fratelli Filippini, ecc.  Così l’anno seguente viene girato in prestito alla Triestina, sempre in serie B, prima di svincolarsi e passare alla Salernitana in serie C1 nell’anno seguente.


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