
Vittorio Murolo foto G. Maffia
Il Cassino, la cui proprietà è legata alla famiglia Murolo (Vittorio è stato per circa due anni socio di Lombardi nella Salernitana), non è stato iscritto alla Seconda Divisione; la squadra laziale perde così la categoria, in quella che il presidente Clodomiro Murolo definisce “una triste indifferenza generale”. Dal sito ufficiale della società, si ringraziano i soci e gli sponsor degli ultimi anni, e si rimprovera agli imprenditori locali di aver speso solo parole, e di non essere stati concretamente vicini al Cassino quando serviva e si doveva metter mano al portafogli.
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Il presidente del Mantova Fabrizio Lori (Foto Deep-Art)
Dopo 17 anni si riaffaccia nel calcio professionistico, in Prima Divisione, la Casertana; grazie ad un accordo tra Salvatare Bizzarro e Carlo Spartaco, il titolo del Real Marcianise si trasferisce infatti nella città della Reggia, e fa riaffacciare al calcio che conta una piazza storica.
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La situazione della terza serie nazionale di calcio professionistico è tutt’altro che rosea, come a Salerno anche in altre piazze si sta facendo una sorta di corsa contro il tempo per salvare società ormai sull’orlo del baratro. Ad Arezzo le difficoltà del presidente Mancini, dopo gli appelli del sindaco, hanno spinto anche gli ultras, che pure protestano contro la tessera del tifoso e non sottoscriveranno quindi l’abbonamento, a lanciare un progetto: anticipare i soldi dei biglietti per 17 gare casalinghe, e con 152 adesioni (204 euro l’una), si arriverebbe a 31mila euro, fondamentali per l’iscrizione della squadra. A Foggia lunedì 21 è previsto un incontro tra Casillo ed il Sindaco, per valutare la possibile entrata dell’ex re del grano nella società rossonera, date le forti difficoltà degli attuali proprietari. Rimini anche vive ore difficili, la Cocif vuole uscire dal mondo del calcio, anche in Romagna si parla di un mister X, Antonio Civita proprietario della “Panino Giusto”, che dovrebbe subentrare.
Mercato delle panchine. Raffaele Novelli, ex allenatore della Salernitana 06/07 (esonerato), è praticamente il prossimo allenatore della Pro Patria; a Benevento la lista per il dopo Acori è lunga, sembrano favoriti Torricelli, Cappellacci e Galderisi, ma la questione sembra ancora ingarbugliata; tuttavia, pare i Vigorito vogliano abbandonare la politica dei “big”, e puntare su una gestione low cost. Enrico Chiesa è praticamente il nuovo allenatore del Figline, dove ha chiuso la sua carriera da calciatore. Per la Juve Stabia si parla di Ugolotti o Auteri, per la Ternana di Chicco Evani.
Mentre il futuro della Salernitana si fa sempre più nebuloso, siamo giunti alla vigilia del termine dei campionati professionistici nazionali di Lega Pro, Prima e Seconda Divisione, che entro domani daranno gli ultimi verdetti con le gare di ritorno dei Play Off promozione.
Attualmente le squadre “ufficiosamente” partecipanti a questo campionato (mai termine fu più adatto) sono 29: Pergocrema, Viareggio, Foligno, Como, Monza, Sorrento, Alessandria, Figline, Lumezzane, Benevento, Arezzo (compagini che hanno mantenuto la categoria nel girone A 2009/10); Rimini, Reggiana, Ternana, Spal, Taranto, Lanciano, Marcianise, Cavese, Cosenza, Ravenna, Andria, Foggia, che l’hanno mantenuta nel girone B. A queste si aggiungono Salernitana, Gallipoli e Mantova, retrocesse dirette dalla serie B, Sudtirol-Alto Adige, Lucchese e Juve Stabia come vincenti dei tre gironi di Seconda Divisione. Le ultime sei squadre saranno decise rispettivamente da:
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Antonio Lombardi ci aveva fatto più di un pensierino. Su quali basi, obiettivamente, risulta difficile da capire. Ma l’esito dell’ultimo Consiglio Federale lascia poco spazio ai voli pindarici tanto cari all’institore vallese. La Salernitana, ammesso riesca a sistemare le pratiche per l’iscrizione, non potrà essere ripescata. La federazione è stata chiara: nessuna possibilità per le società macchiatesi di illeciti sportivi, né per quelle che abbiano usufruito del cosiddetto “Lodo Petrucci”. Com’è noto, la Salernitana non può soddisfare nessuna delle suddette condizioni, essendo stata penalizzata per illecito sportivo presunto per il famoso “caso Potenza” ed avendo usufruito del Lodo nella famigerata estate 2005. Antonio Lombardi si mettesse l’anima in pace una volta e per tutte, iniziando a dare segnali concreti alla tifoseria. Qualche consiglio? Presto fatto: basta leggere lo striscione esposto dagli ultras nel corso del corteo di contestazione di lunedì scorso.
L’ultimo turno del campionato di serie B ha riservato più sorprese del previsto.
Infatti se il pareggio a reti bianche che ha sancito la promozione del Lecce ed il quarto posto del Sassuolo poteva essere facilmente prevedibile, di sicuro in pochi potevano immaginare il passo falso del Brescia, che con la sconfitta di Padova e la concomitante vittoria del Cesena a Piacenza, ha perso all’ultimo la serie A proprio a vantaggio dei romagnoli; la squadra di Bisoli centra la seconda promozione di fila e corona cosi un campionato straordinario nel quale ha espresso un ottimo calcio con una buona continuità.
Il Torino batte il Cittadella e lo scavalca in graduatoria ed ora dovrà vedersela con il Sassuolo nei playoff, prima di affrontare eventualmente la vincente dell’incontro tra il Brescia e la formazione di Foscarini; tra queste quattro squadre solo una raggiungerà Lecce e Cesena in massima serie.
In coda come da pronostico Vicenza, Modena e Reggina si sono liberate rispettivamente di Salernitana, Gallipoli ed Albinoleffe che erano ormai senza stimoli, ed hanno cosi raggiunto il traguardo della permanenza in categoria.
Il Mantova pareggiando ad Ancona retrocede in Lega Pro, mentre il Padova, nonostante il clamoroso successo col Brescia, per ottenere la salvezza dovrà disputare il playout contro la Triestina che non è riuscita ad andare oltre il pari in quel di Frosinone.
Infine l’Ascoli ha battuto il Crotone allo Scida in una partita senza nessuna importanza per la classifica, mentre Empoli e Grosseto hanno concluso il campionato con un pareggio e con tanti rimpianti per quello che poteva essere e non è stato.
L’ultima giornata del campionato cadetto sarà decisiva per tante formazione sia nella parte alta che nella parte bassa della classifica.
In vetta il Lecce ha bisogno di un punto contro il Sassuolo per festeggiare la promozione in massima serie e considerando che con il pari i neroverdi sarebbero praticamente certi del quarto posto è facile prevedere che i salentini potranno gioire al termine dei novanta minuti.
Più incerta sembra la lotta per la seconda piazza, visto che se il Cesena non dovrebbe avere problemi in casa di un Piacenza già salvo, il Brescia giocherà una partita difficilissima a Padova, contro una formazione che perdendo rischierebbe seriamente la retrocessione diretta in Lega Pro; in caso di mancato successo della formazione di Iachini sarebbero i romagnoli a conquistare la serie A, altrimenti sarebbe la squadra di Bisoli a dover disputare la lotteria dei playoff.
Torino-Cittadella serve per decidere chi chiuderà il campionato al quinto posto e chi al sesto; i piemontesi infatti vincendo scalzerebbero proprio i veneti in classifica.
In coda sembra agevole la situazione per Modena e Reggina che battendo rispettivamente Gallipoli ed Albinoleffe metterebbero al sicuro la permanenza in cadetteria.
Anche il Vicenza vincendo contro il fanalino di coda Salernitana conquisterebbe la salvezza indipendentemente dagli altri risultati.
Sicuramente più interessanti sono le gare tra Ancona e Mantova e tra Frosinone e Triestina; i marchigiani con un pari sarebbero salvi, ma troveranno una squadra che invece deve necessariamente vincere per sperare almeno di andarsi a giocare la salvezza nei playout.
Il Frosinone ha due risultati a disposizione contro la Triestina, ma gli alabardati solo vincendo potrebbero evitare gli spareggi salvezza.
Empoli-Grosseto e Crotone-Ascoli serviranno solo a queste formazioni per salutare i propri tifosi e dargli l’arrivederci al prossimo campionato di serie B.
Nessuna particolare sorpresa nel penultimo turno del campionato cadetto.
Il Lecce ottiene un punto prezioso a Vicenza ed ora avrà due risultati a disposizione contro il Sassuolo nell’ultima giornata per festeggiare la promozione in serie A.
Alle spalle dei salentini vincono agevolmente, come facilmente prevedibile, il Brescia contro la Salernitana, il Cesena contro il Modena ed il Sassuolo contro l’Empoli; mentre i neroverdi hanno praticamente ipotecato la quarta piazza, i lombardi ed i romagnoli si giocheranno il secondo posto negli ultimi novanta minuti.
Il Torino pareggia a Mantova in una partita difficile, ma riesce cosi a guadagnare matematicamente la partecipazione ai playoff, grazie al contemporaneo successo del Cittadella in quello che era di fatto uno spareggio contro il Crotone e che ha consentito ai granata di Foscarini di centrare una storica qualificazione agli spareggi promozione.
Nella parte bassa della classifica, la lotta per evitare i playout si fa sempre più agguerrita; in tal senso risultano quasi decisivi i successi del Piacenza a Gallipoli e del Frosinone ad Ascoli, che hanno approfittato di un turno favorevole che li vedeva opposti a formazioni ormai demotivate.
Non è riuscita a fare lo stesso la Reggina che è stata raggiunta sul pari dal Grosseto grazie ad un calcio di rigore in pieno recupero assegnato ai toscani; nonostante questo però i calabresi sono abbastanza tranquilli in quanto hanno un ultimo turno molto agevole tra le mura amiche.
Sicuramente più importante invece è il calcio di rigore grazie al quale la Triestina ha battuto al novantacinquesimo l’Ancona e che se da un lato permette agli alabardati di giocarsi la salvezza nello scontro diretto a Frosinone, dall’altro costringe i marchigiani, che fino a qualche settimana fa sembravano salvi, a disputare un difficilissimo ultimo turno al Del Conero contro un Mantova che deve necessariamente vincere per evitare la retrocessione diretta in Lega Pro.
Infine il Padova battendo l’Albinoleffe si è garantito la possibilità di giocarsi la salvezza in quello che sarà il match clou della prossima giornata contro un Brescia che a sua volta dovrà espugnare l’Euganeo per ottenere la promozione in serie A.
La penultima giornata della serie B si disputa interamente domenica pomeriggio per garantire maggiore regolarità ad un finale di campionato che è ancora molto incerto sia in testa che in coda alla classifica.
Il Lecce dopo aver rimandato l’appuntamento con la festa promozione deve provare a chiudere la pratica nella trasferta di Vicenza per evitare di arrivare a giocarsi tutto nell’ultimo turno casalingo quando la paura di perdere un traguardo che sembrava ormai raggiunto potrebbe farla da padrone; per centrare l’obiettivo però i salentini devono necessariamente battere i veneti che dal canto loro non possono permettersi una sconfitta che metterebbe a rischio la permanenza in cadetteria.
Molto più agevoli gli impegni per Brescia e Cesena che non dovrebbero avere problemi contro Salernitana e Modena, rimandando cosi il discorso promozione diretta all’ultimo turno di campionato.
Giornata favorevole anche per il Sassuolo che può ipotecare la quarta piazza battendo un Empoli già in vacanza.
Discorso più complicato per il Torino che a Mantova va in cerca della matematica conquista dei playoff, ma si troverà al cospetto di una formazione che ha disperato bisogno di punti salvezza.
E’ un vero e proprio spareggio Cittadella-Crotone; i padroni di casa hanno due risultati su tre per guadagnarsi la possibilità di giocare gli spareggi promozione, mentre i calabresi possono solo vincere per scalzare i granata dal sesto posto.
Il Grosseto ospita la Reggina cercando una vittoria che potrebbe mantenere accesa ancora la fiammella della speranza di conquistare i playoff, che sembrano comunque difficilmente raggiungibili.
Nella parte bassa della classifica chi rischia di più sono proprio Mantova e Vicenza, visto che le altre formazioni potrebbero fare bottino pieno essendo contrapposte a squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato.
E’ il caso del Padova di scena a Bergamo contro l’Albinoleffe, ma anche del Frosinone che gioca ad Ascoli, della Triestina che ospita l’Ancona e del Piacenza che fa visita al Gallipoli già matematicamente retrocesso in Lega Pro.
La quarantesima giornata di serie B doveva essere quella della matematica promozione del Lecce, ma sarà invece ricordata per il colpaccio del Cesena, che espugnando in rimonta il Via del Mare ha rovinato la festa ai salentini, ma soprattutto ha lasciato aperto il discorso per le prime due posizioni in classifica.
Il successo del Brescia che ha tenuto il passo dei romagnoli battendo in trasferta il Modena ha limitato la lotta per la promozione diretta a sole tre formazioni, escludendo praticamente sia il Sassuolo sia il Torino,sia il Cittadella,nonostante le contemporanee vittorie di queste tre formazioni che come da pronostico si sono sbarazzate rispettivamente della Salernitana,del Vicenza e dell’Ancona; questi risultati sono comunque di fondamentale importanza per la lotta playoff che a causa dei passi falsi del Grosseto, sconfitto a Frosinone in una gara terminata con soli nove uomini in campo, e del Crotone, raggiunto in pieno recupero dal Mantova, sembra ormai decisa.
Anche in coda non ci sono state particolari sorprese, visto che la Reggina si è sbarazzata del Gallipoli sancendo matematicamente la retrocessione dei salentini ed ipotecando la propria salvezza, mentre il Padova ha superato nel posticipo un Ascoli ormai in vacanza e può cosi ancora sperare di raggiungere i playout per evitare la retrocessione.
Si conclude con un pari senza gol la delicata sfida tra Piacenza e Triestina; con questo risultato i padroni di casa possono ritenersi ormai al sicuro, mentre gli alabardati si giocheranno la permanenza in cadetteria nelle due restanti giornate di campionato.
Infine Empoli e Albinoleffe è stata una classica partita di fine stagione e si è conclusa con il punteggio di 3-1 per gli ospiti.
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