Cresce l’attesa per il derby di lunedì sera contro la Paganese. E crescono anche i dubbi per mister Roberto Breda, che si trova a dover sciogliere le riserve in vista dell’atteso posticipo. Tricarico e Carcuro si giocano una maglia da titolare a centrocampo, per completare il trio composto da Montervino e dal rientrante Szatmari. Sembra essere avvantaggiato il centrocampista di Cetraro, tra l’altro ex dell’incontro, che assicurerebbe al reparto mediano maggiore copertura, liberando l’ungherese da compiti di chiusura. Carcuro, non ancora al meglio, nonostante il jolly che ha permesso di portare i primi 3 punti stagionali in cantiere, dovrebbe quindi accomodarsi in panchina, per entrare proprio nella ripresa. Tricarico ritornerebbe quindi titolare all’Arechi, indossando la fascia da capitano proprio nel derby contra la squadra che lo ha lanciato.
Maggiori incertezze invece in attacco. Se si fa eccezione per Merino, febbricitante e non al meglio, e Fava, sicuro del posto da titolare, restano in lizza per 2 maglie da titolare Falzerano, Ragusa e Montella. Questi ultimi due potrebbero essere i preferiti dal tecnico di Treviso, componendo dunque il tridente d’attacco visto già all’opera nella sfortunata gara contro il Lumezzane.
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Davide Carcuro foto G. Maffia
Si riparte da loro, da quei giocatori in procinto, poco più di una settimana fa, di lasciare la casacca granata. Si ricomincia da coloro che in silenzio hanno assistito agli allenamenti dei compagni mentre correvano a bordo campo per recuperare la condizione ideale. Uno di questi era Davide Carcuro, vecchio pupillo di Moriero, arrivato a Salerno la scorsa stagione. Schierato a sorpresa da Breda, non solo ha saputo non far rimpiangere l’ assenza del giovane Szatmari e grazie al tap – in vincente, ha permesso alla compagine granata di fare bottino pieno in quel di Bolzano. E’ un Carcuro diverso quello schierato contro il Sud Tirol, un Carcuro voglioso di fare bene e di riscattare, così come tanti suoi compagni, una stagione molto più che deludente. Che il mediano veneto fosse motivato al punto giusto lo credevano in tanti. Nel memorial ” Franco Salerno ”, contro un Matera appena ripescato in seconda divisione, fu proprio lui a rendere meno amara la sconfitta. Subentrato a Ragusa nella seconda frazione, il centrocampista trevigiano si destreggiò bene in area di rigore, ribadendo a rete la sfera deviata dall’ estremo difensore sugli sviluppi di un’azione personale dell’ attaccante Dino Fava. ”Molte volte prendo spunto da Pestrin, sono giovane ed ho ancora molto da imparare’,‘ ammetteva qualche mese fa alla vigilia della partita contro il Cesena. Chiedeva pazienza ai tifosi per le numerose critiche che la squadra riceveva e non negava di ispirarsi ai giocatori più esperti che militavano nella Salernitana. Archiviata con molta fatica la scorsa stagione, Davide Carcuro cercherà finalmente di strappare sorrisi ed applausi a quel pubblico al quale chiedeva di essere meno critico. I presupposti ci sono tutti, così come la volontà, quella volontà che lo ha caratterizzato per tutta la preparazione. Un famoso aforisma recita: “Date a Cesare quel che è di Cesare”; dopo aver dato tanto in termini di impegno, Carcuro è pronto a ricevere…si spera a suon di gol e prestazioni convincenti

Andrea Tricarico foto G. Maffia
C’è grande attesa in città per il derby di lunedì sera contro la Paganese. Un derby che manca oramai da tempo negli annali granata e che si carica di significato per via della classifica diversa con la quale le due formazioni si presenteranno all’Arechi. La Paganese, a quota 6 punti, viene da due vittorie interne, la Salernitana, a quota 4, spera di continuare la striscia positiva cominciata proprio domenica scorsa in quel di Bolzano contro il Sud Tirol.
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Lorand Szatmari (Foto Maffia ©)
Rientrata nel primo pomeriggio in aereo dalla vittoriosa trasferta in terra altoatesina, la Salernitana è attesa da 48 ore di totale riposo. In vista della prossima gara di campionato di lunedì sera all’Arechi contro la Paganese la truppa di Breda riprenderà a ranghi completi solo nel pomeriggio di mercoledì. Gli elementi che non sono scesi in campo a Bolzano, invece, si alleneranno anche martedì per cercare di recuperare la migliore condizione atletica. Da verificare Carcuro, uscito anzitempo in preda ai crampi, e Szatmari, al rientro dopo la parentesi con la propria nazionale. Breda in settimana proverà l’undici da contrapporre agli azzurrostellati di Pino Palumbo, compagine sorpresa di quest’avvio di stagione in quanto ha racimolato già ben due vittorie sulle tre gare disputate, battendo addirittura la corazzata Verona di Beppe Giannini. Il tecnico granata dovrà fare i conti con la sostituzione di Pestrin, espulso al “Druso” e costretto pertanto a guardare dalla tribuna il derby con i cugini paganesi. Nel pomeriggio di giovedì (inizio ore 15) amichevole con l’Ebolitana allenata da Salvatore Nastri, neopromossa in Serie D.

Roberto Breda foto G. Maffia
Non ancora smaltita l’ euforia per una vittoria che mancava da ormai sette mesi, il ds Nicola Salerno si ritiene soddisfatto dei primi tre punti conquistati dalla compagine granata. Nonostante i margini di miglioramento siano ancora enormi, la rosa allenata da mister Breda ha saputo ben figurare contro un Sud Tirol che, poco meno di un mese fa, aveva sbeffeggiato i granata nel match di Coppa Italia. Finì due a zero, con insulti e fischi rivolti a quei giocatori che oggi, così come la scorsa domenica, hanno strappato applausi a scena aperta ai supporters granata. ”Abbiamo rotto un incantesimo. Non riuscivamo a non prendere gol da aprile dell’ anno scorso, precisamente dalla partita disputata tra le mura amiche contro il Piacenza. Da li è stata una continua sofferenza. Oggi finalmente ci siamo sbloccati anche se a dir la verità, questa partita potevamo gestirla con maggiore serenità. Siamo ancora al 30 – 40 % delle nostre possibilità, cresceremo con il tempo anche perchè a mio avviso questo gruppo ha un margine di miglioramento enorme. Nel momento in cui dovevamo chiudere la partita abbiamo un po’ cincischiato in avanti. Sugli sviluppi di una leggerezza abbiamo così perso, per doppia ammonizione, Manolo Pestrin. Ho pensato subito in male, anche perchè dopo tutti gli ” schiaffi ” che abbiamo preso, potevamo benissimo prenderne un altro anche oggi, ma per fortuna il risultato è rimasto invariato. La squadra ha reagito bene anche se dobbiamo avere molta più autostima. Importante sarà la sfida di lunedì contro la Paganese anche perchè è l’ occasione giusta per ribadire la vittoria fuori casa riportata oggi. A sostenerci ci sarà una cornice di pubblico incredibile. Anche oggi i nostri tifosi ci hanno incitato dal primo al novantesimo minuto ma ormai è risaputo che i nostri problemi non sono legati a loro ma a ben altri motivi. In settimana a Milano sono venuti a trovarmi dei supporters della Salernitana, a dimostrazione di quanto essi siano sempre vicini alla squadra, chiedendomi di dedicare questa vittoria a loro stappando una bottiglia di champagne. Lo farò molto volentieri, sperando soprattutto di stapparla per almeno altre 20 volte”. Queste le parole del ds Nicola Salerno ai microfoni dell’ emittente televisiva Conto tv, che oggi, malgrado qualche problema di segnale, ha permesso ai salernitani di assistere l’ incontro dal proprio divano di casa.
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Roberto Breda foto G. Maffia
Centottantanove giorni dopo la Salernitana riassapora il dolce sapore della vittoria. A distanza di oltre sei mesi dall’ultimo successo in campionato (contro il Piacenza in un Arechi deserto ndr) i granata agguantano tre punti fondamentali per il morale e per la classifica. Importante per la truppa di Breda sarà dare continuità a questo successo, sfatando anche il tabù delle partite interne. L’Arechi dovrà tornare ad essere il miglior alleato per la Salernitana che con la forza della spinta del pubblico potrà scardinare le arroccate difese che giungeranno a Salerno.
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Lorand Szatmari (Foto Maffia ©)
Il tempo delle chiacchiere è finito: chiuso il calciomercato, arriva il momento di concentrarsi esclusivamente sul campo perché domenica si torna a giocare. Il gruppo di Breda è a San Giovanni Rotondo, dove disputerà un triangolare amichevole con i dilettanti locali ed il Bari in preparazione della trasferta di Bolzano contro il Sud Tirol: la redazione di SoloSalerno.it seguirà il torneo dedicato a Padre Pio e vi proporrà foto e commenti in esclusiva.
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Roberto Breda foto G. Maffia
Un risultato che in pochi si aspettavano: il Lumezzane espugna l’Arechi e per la Salernitana, che non vince da sei mesi, l’avvio si fa difficile. Scuro in volto ed amareggiato il tecnico granata, Roberto Breda, che a fine gara si presenta in sala stampa per ribadire concetti espressi già qualche giorno fa: “Non dobbiamo piangerci addosso – esordisce il trainer trevigiano – altrimenti non ne usciamo più: non fa piacere perdere ed è normale che a contare sono i punti, ma se analizziamo la gara nel complesso e con un minimo di razionalità, devo dire che la squadra non mi è dispiaciuta perché si è sacrificata ed ha sempre tenuto il pallino del gioco. Dobbiamo migliorare sicuramente nell’intensità, ed in questo il caldo non ci ha aiutati di certo, nonché nella lucidità sotto porta, dove potevamo e dovevamo fare di più, anche se le occasioni le abbiamo avute, tutto sommato. Ai ragazzi chiedo un calcio molto dispendioso e su questo dobbiamo lavorare”.
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Roberto Breda foto G. Maffia
Rifinitura sotto il sole cocente del “Dirceu” di Eboli per la Salernitana di Roberto Breda. Il trainer trevigiano ha provato per quasi due ore, lontano da occhi indiscreti, uomini e schemi che scenderanno in campo nell’esordio casalingo contro il Lumezzane di Davide Nicola. Buone notizie giungono dall’infermeria: sia Murolo che Merino sono completamente guariti e pertanto risultano regolarmente nella lista dei convocati. Ci sarà spazio dal primo minuto per entrambi? Breda fa pretattica e non svela la formazione: “Scioglierò domani gli ultimi dubbi di formazione anche se ho le idee abbastanza chiare. Le scelte saranno effettuate sia per condizione fisica che per una valutazione degli equilibri tattici della squadra. Murolo e Merino già ieri si sono allenati regolarmente pertanto sono disponibili a tutti gli effetti. Sono soddisfatto di come il gruppo sta lavorando, dobbiamo insistere su questa strada”. Scontata la conferma del modulo tattico già predisposto in occasione della trasferta di Sorrento: “La base di lavoro rimane il 4-3-3, con piccole variabili che di volta in volta applicheremo anche in funzione dell’avversario. Occhio al Lumezzane, non mi fido assolutamente perchè la considero una buona squadra con tanti giovani interessanti. Domani però mi aspetto dai miei la vittoria ed un passo avanti globale”. Fondamentale, come sempre, sarà l’apporto del pubblico: “Siamo consapevoli che, poco alla volta, si sta risvegliando l’entusiasmo in città. Starà a noi consolidarlo e farlo aumentare, siamo ancora lontani perchè finora non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo far si che i tifosi si identifichino nella squadra che scende in campo. L’anno scorso l’Arechi è stato per troppe volte terra di conquista per gli avversari. E’ nostro compito farlo tornare il fortino inespugnabile di un tempo. Giocare in uno stadio simile, con un pubblico così caloroso ti dà una carica speciale. Dobbiamo essere bravi a trasformarla in energia positiva”. Obbligatoria una battuta sul mercato, giunto alle sue fasi conclusive: “Come sempre prenderò atto con realismo di ciò che il calciomercato ci riserverà. Finora siamo stati bravi a gestirlo, concentrandoci unicamente sul lavoro di campo. Non ho notato nessuna distrazione, neppure dai calciatori più volte indicati sulla lista dei partenti”.
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Roberto Breda foto G. Maffia
Sotto un sole cocente ed un’afa insopportabile, la Salernitana di Roberto Breda ha sostenuto un’intensa seduta di allenamento al “Dirceu” di Eboli. Annullata la tradizionale amichevole infrasettimanale, il trainer trevigiano ha voluto in ogni caso provare uomini e schemi in una partitella a ranghi misti. Occasione propizia per trarre utili indicazioni in vista dell’esordio casalingo contro il Lumezzane. Il tecnico granata ha infatti contrapposto due formazioni speculari, entrambe schierate con il 4-2-3-1, dividendo titolari e riserve. Assente Murolo per i postumi di una botta patita durante l’allenamento di mercoledi, si sono allenati a parte Montella, Pastore, Brunetti e Montalto. Buone notizie da Merino che ha svolto l’intero lavoro con il gruppo pur protetto da una vistosa fasciatura alla tibia. Il trequartista peruviano ha trovato però spazio esclusivamente nell’undici “riserve”. Breda ha infatti schierato tra i papabili titolari Accursi, Peccarisi, Altobello e Legittimo in difesa; Pestrin e Montervino in mediana a protezione della linea di trequartisti formata da Ragusa, Szatmari e Falzerano, schierati a supporto di Dino Fava. Tra i pali si sono alternati Iuliano e Polito, inizialmente esentato per i postumi del problema al gomito accusato ieri. Dall’altro lato dinanzi a Di Stasio un’inedita linea difensiva formata da Sasà Russo e Pippa sulle fasce, con Carcuro e Giannusa coppia centrale d’emergenza. Franco e Tricarico chiamati a coprire le scorribande di Vincenzo Pepe, Orlando e Roberto Merino. Unico terminale offensivo il giovane Litteri, colpevole di qualche rete fallita di troppo che ha fatto infuriare Breda. Il trainer granata ha chiesto ai suoi la massima concentrazione; in più di una circostanza ha interrotto il gioco per richiamare gli attaccanti ad una maggiore freddezza sotto porta. Domani e sabato rifinitura prima del consueto ritiro pre-partita. Breda attende con ansia di conoscere le condizioni di Murolo che dovrebbe farcela ad essere della contesa. Se così fosse, il trainer trevigiano avrebbe già la formazione pronta per domenica.
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