UFFICIALE: il Parma ingaggia Jadid!

Jadid foto G. Maffia

A volte, si sa, il calcio è strano. Dopo una stagione iniziata bene al suo arrivo a campionato in corso ad Ottobre (era svincolato: al suo esordio due assist contro il Crotone, in una delle poche gare felici dello scorso anno e poi un gol – inutile ma spettacolare – in quel di Reggio Calabria) ma finita nella catastrofe come quella di quasi tutti i suoi compagni, il centrocampista marocchino Jadid Abderrazak ha trovato una nuova squadra, addirittura in massima serie. Il Parma, infatti, ha depositato quest’oggi in Lega il contratto con cui l’ex bresciano, che il 30 Giugno scorso si era svincolato dalla Salernitana, si è legato ai ducali per la prossima stagione.


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Serie A, 19 gli ex granata in campo

Gianluca Galasso foto Giuseppe Maffia

Sabato scatta il massimo campionato nazionale, e ai nastri di partenza del torneo una volta definito “il più bello del mondo” vi saranno 19 ex giocatori della Salernitana.
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Sorrento-Salernitana: gli ex. Avallone: “Partita particolare”.

Gianni Simonelli foto SoloSorrento.it

Non ci saranno ex in campo né da un lato, né dell’altro, ma in panchina, sponda Sorrento, qualche vecchia conoscenza granata farà capolino, per modo di dire. Gianni Simonelli, attuale tecnico dei costieri, infatti, ha guidato la Salernitana nella stagione 1991-1992, in C1. Assunto in fretta e furia il 20 Agosto del ’91 dopo alcune vicissitudini (saltarono il DG Recchia e il tecnico Vannini dopo alcune trattative per il passaggio di mano della società), “il professore” partì alla grande in campionato, ma fu esonerato al termine di una gara a Reggio Calabria il 23 Febbraio 1992 dopo 4 sconfitte consecutive, sostituito da Tarcisio Burgnich. Simonelli, in totale, ha collezionato 21 panchine in granata: sette i successi, altrettanti i pareggi e otto le sconfitte.


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Caputo al Corriere dello Sport: “A Salerno un anno buttato”

Francesco Caputo foto G. Maffia

Tornato alla casa madre dopo l’esperienza di Salerno, Francesco Caputo riparte da zero provando a dimenticare un’annata difficile. La punta nativa di Altamura ha disputato in granata un campionato ben al di sotto delle aspettative e delle proprie potenzialità. Diverse le motivazioni alla base del fallimento della scorsa annata: problemi di ruolo, ambientali e soprattutto societari. Tornato a Bari dove sta provando a guadagnare posizioni nelle gerarchie di Ventura come partner dell’intoccabile Barreto, Caputo ha rilasciato un’intervista al quotidiano nazionale Corriere dello Sport nella quale spara a zero contro l’esperienza alla Salernitana e non esita a gettare fango sulla società di Via San Leonardo: “Sono estrememente felice di essere tornato a Bari e di far nuovamente coppia con Barreto. Spero di rimanere qui a lungo e di riuscire a sfondare in massima serie con la maglia biancorossa. Ho voglia di riscatto dopo un’esperienza del tutto negativa. A Salerno ho vissuto dodici mesi d’inferno, ho buttato un anno della mia carriera in un contesto indescrivibile. La società si è comportata male nei miei confronti, ci ho rimesso anche dei soldi e per questo ho aperto anche un contenzioso legale per far valere le mie ragioni”.


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UFFICIALE: Bastrini al Vicenza.

Alessandro Bastrini foto Giuseppe Maffia

Per qualche giorno il suo nome era stato accostato nuovamente alla Salernitana. Alessandro Bastrini, ventitreenne difensore di proprietà della Sampdoria e molto stimato da Nicola Salerno, aveva preso tempo e alla fine ha dirottato le sue attenzioni altrove, preferendo restare a giocare in cadetteria: il Vicenza, infatti, si è aggiudicato in comproprietà con i blucerchiati le prestazioni di Bastrini, che l’anno scorso è sceso in campo con la maglia granata per ventun volte lasciando il segno, più di una volta, non proprio in maniera positiva. Tenterà di rifarsi, quindi, raggiungendo Evans Soligo in biancorosso…


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Barrionuevo prolunga con l’Atletico Roma

Jadid foto G. Maffia

Carlos Barrionuevo, vecchia conoscenza della Salernitana, ha rinnovato fino al 2012 il suo contratto con la squadra capitolina, ex Cisco Roma, possibile avversaria della squadra di Breda in Lega Pro. Centrocampista classe ‘77, nativo di Santa Fe (Argentina), arrivò in granata dall’Olimpia Celano nell’inverno 2007, in quella squadra che poi vinse il campionato di serie c1. 5 presenze nel 2007/08, partì addirittura titolare nella stagione successiva in serie B, agli ordini di Fabrizio Castori; 6 presenze complessive, prima che la crisi che colpì la Salernitana, e che costò la panchina al trainer di Tolentino lo costringesse a fare le valigie. Una discreta propensione ai cartellini la maggiore qualità emersa nella sua esperienza salernitana. In attesa di una chiamata Jadid: il centrocampista marocchino si allena con il Feralpisalò, sperando di trovare ingaggio in serie B o Lega Pro, un pò come avvenuto lo scorso anno, quando a Ottobre arrivò la chiamata della Salernitana. Domenico Botticella, portiere granata (con alterne fortune) per 4 stagioni, si è accasato nell’ambiziosa Paganese.

UFFICIALE: Cerone nuovo tecnico del Giulianova.

Ersilio Cerone foto G. Maffia

Probabilmente i tifosi della Salernitana si ricorderanno di lui più per il suo essere arrivato come “Carneade” alla guida tecnica granata, che per i (disastrosi) risultati ottenuti. Ersilio Cerone, però, ha sfruttato come meglio non poteva il suo periodo da tesserato granata, prima come “tutor” di Gianluca Grassadonia (come dimenticare le querelle su chi avesse o meno il diritto di fare la formazione o di dare indicazioni alla squadra, in piedi davanti alla panchina?), poi come unico responsabile tecnico delle prima squadra: Cerone, infatti, è riuscito ad attirare su di sè le attenzioni del Giulianova, che l’ha ingaggiato proprio oggi per guidare il club retrocesso lo scorso anno in Seconda Divisione ma con discrete chances di ripescaggio in Lega Pro. Se ciò dovesse verificarsi, ironia della sorte, la Salernitana 2010-2011 potrebbe trovarsi di fronte l’allenatore che, nelle ultime 7 gare dello scorso torneo in cui è stato l’unico allenatore, ha collezionato la bellezza di zero punti contro Grosseto, Gallipoli, Mantova, Albinoleffe, Sassuolo, Brescia e Vicenza. Cerone, classe ‘62, aveva firmato con la Salernitana ad inizio Dicembre 2009, esordendo con un pareggio a Mantova come tutor di Grassadonia. Adesso il tecnico ex Avezzano, Torres e Agnonese torna nella sua regione, l’Abruzzo, per cercare fortuna con i colori giallorossi del Giulianova. La retrocessione, tutto sommato, non sarà certo stata tutta colpa sua, per cui in bocca al lupo, Ersilio!

Il mercato degli ex: dai sogni chiamati Fini, Vannucchi e Bombardini ai recenti Ignoffo, Ciarcià e Cardinale

Dopo la trepidante iscrizione ottenuta in extremis e le inaspettate dimissioni di Lombardi, si torna a parlare di calcio giocato, o per meglio dire di calciomercato. Con gli ingaggi oramai definiti di Murolo dalla Real Marcianise e di Bastrini dalla Sampdoria, la Salernitana è alla ricerca di un terzo centrale. Questi potrebbe essere Peccarisi, il quale dovrà comunque ridursi l’ingaggio: nel caso in cui non si trovi l’accordo con l’ex riminese i nomi più gettonati sono ancora una volta ex più o meno recenti: Ignoffo, Cardinale e Fusco. L’impressione è che potrebbero giungere alla corte di Breda anche due di questi tre nomi. Per le fasce laterali, Balestri dovrebbe agire sull’out sinistro mentre per l’out opposto si cerca una valida alternativa: tra i maggiori candidati c’è Michele Ferri, ex Vicenza.

A centrocampo e in attacco i maggiori dubbi. piacciono molto gli esterni La Camera e Ciarcià, ma nelle ultime ore si è fatto insistente il nome del fantasista Michele Fini, altro ex, che non troverà molto spazio nel nuovo Siena. Fini, che è stato a Cagliari proprio sotto la gestione Nicola Salerno, potrebbe accettare il doppio declassamento anche se si tratta di una trattativa difficile ed onerosa, ma che regalerebbe alla squadra del neo trainer Breda un tocco di qualità in più. Fini non è comunque l’unico sogno nel cassetto del ds Nicola Salerno: nei giorni scorsi si sono fatti i nomi anche di altri due ex fantasisti granata, Vannucchi, che ha lasciato Empoli e Bombardini. Il primo però pare vicino ad un accordo con il Piacenza, il secondo invece ha smentito le voci su un suo possibile ritorno.


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Foggia sogna con Zemanlandia bis

Pasquale Casillo, il ritorno. Il precontratto, siglato ieri, segna il ritorno nel mondo del calcio dell’ex re del grano, uscito da 13 anni di processi per associazione mafiosa (assolto per non aver commesso il fatto), e voglioso di rimettersi in gioco in quella città che più di tutte lo ha portato nel calcio che conta, con la c maiuscola: Foggia. Le difficoltà economiche dei satanelli sono state così la spinta decisiva. E quale occasione migliore per ricomporre quel trio che tanto bene fece nella città dauna nei primi anni ‘90? Ecco quindi ripartire da Foggia anche Zdenek Zeman e Giuseppe Pavone, condottiero e ds del Foggia dei miracoli.

Tutti e tre sono curiosamente ex granata: Giuseppe Pavone è stato ds dal 1998 (l’anno della A) alla primavera 2001, quando ci fu il ritorno di Peppe Cannella; una esperienza non molto felice, con aspere contestazioni dei tifosi (insieme ad Aliberti), per le campagne acquisti spesso incomplete (ancora oggi è famosa la mancanza del regista in quegli anni). Zeman arriva nell’estate 2001, e rimane fino al Natale 2002, quando, dopo uno 0-0 a Cosenza, viene esonerato; il primo campionato fu molto positivo, si concluse con un 7° posto dopo aver a tratti lottato anche per la promozione, anche se le prime 4 avevano preso un vantaggio troppo largo; il secondo campionato partì male (mercato fatto senza seguirne le indicazioni, rosa troppo ampia, problemi di “palazzo”) e  finì peggio, anche se a onor di cronaca l’esonero avvenne quando la squadra sembrava in un minimo di ripresa. Don Pasquale Casillo infine acquista la Salernitana nei primi anni ‘90 (era proprietario di Salernitana, Foggia e Bologna), per poi passarla di mano nel 1994, ad Aliberti, anche se non sono mai stati del tutto chiariti i reali legami di proprietà tra i due riguardo la società granata.


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Bombardini: “A Salerno solo in vacanza”

Non è più quel gran talento, tutto genio e sregolatezza, che ha fatto innamorare il pubblico dell’Arechi in due anni di militanza in granata. Il primo, con qualche incomprensione e prova deludente di troppo, condizionato dal lungo infortunio che aveva reso fallimentare anche l’esperienza nella Roma post-scudetto targata Fabio Capello. Il secondo, recuperata la piena efficienza fisica, caratterizzato da un rendimento quasi sempre altissimo, giocate importanti, dribbling, assist e fantasia al servizio di un cecchino implacabile quale Raffaele Palladino. Stiamo parlando ovviamente di Davide Bombardini, indimenticato ex accostato al club granata per la sua grande amicizia con il dj Enzo Mammato, personaggio che ha fatto da tramite nella trattativa tra Lombardi e la famiglia Melito. La contemporanea presenza di Bombardini e famiglia in Costiera Amalfitana ha fatto il resto. I tifosi sognavano un ritorno in grande stile del fantasista di Faenza che, seppur 36enne e nelle ultime stagioni riciclatosi addirittura come terzino sinistro, in Lega Pro farebbe ancora la differenza. E’ stato lo stesso Bombardini a gettare acqua sul fuoco, smorzando ogni facile entusiasmo: “Sono a Salerno esclusivamente in vacanza con la mia famiglia. Conservo ancora tanti amici oltre che un grandissimo ricordo della città di Salerno per cui torno sempre con piacere. Ciò non significa che vestirò nuovamente la maglia granata. Non sono stato contattato da nessuno ed oltretutto ho un contratto con l’Albinoleffe fino al Giugno 2011, società che intende puntare ancora su di me”. Che i tifosi restino con i piedi per terra: un ritorno del “Bomba” appare francamente impossibile, anche per la volontà dello stesso Bombardini di rimanere a Milano dove si è stabilito con la moglie, l’ex velina Giorgia Palmas, e la piccola Sofia.