
Gianluca Galasso foto G. Maffia
Confermato anche in diretta televisiva, Nicola Salerno nelle ultime ore di mercato ha lavorato anche ad un clamoroso scambio con la Reggina. Gli amaranto, è risaputo, sono interessati a Gianluca Galasso. L’esterno laziale, in prestito dal Bari, è ormai finito ai margini. Nemmeno convocato nelle ultime due uscite, non rientra più nei piani del duo tecnico Grassadonia – Cerone. In Calabria ritroverebbe Ivo Iaconi, tecnico con il quale ha già lavorato con discreti risultati a Frosinone. Come contropartita tecnica il club di Lillo Foti ha provato ad inserire Sergio Volpi. Il regista lombardo attualmente sta svernando allenandosi a parte rispetto al resto del gruppo, accantonato subito dopo l’esonero del suo mentore Walter Novellino. L’ex capitano della Samp, oltre a percepire un ingaggio stratosferico, è poco propenso ad accettare destinazioni al Sud, tant’è vero che ha rifiutato anche un’offerta del Catania dove avrebbe ritrovato Sinisa Mihajlovic. Visto quanto successo a Reggio Calabria, sembra decisamente improbabile che un calciatore della sua esperienza e del suo palmares abbia ancora, alla soglia dei 36 anni, l’entusiasmo e la forza mentale per rimettersi in ballo in un’avventura difficile a Salerno. Notizia delle ultimissime ore vuole l’Atalanta in procinto di chiudere la trattativa per aggiudicarsi il regista a Bologna nella scorsa stagione. Lo scambio quindi, può considerarsi definitivamente saltato. Gli amaranto vorrebbero in ogni caso Galasso. Anche l’ex barese sembra impuntarsi e rifiutare il trasferimento. Probabile che dietro ci sia lo zampino del suo procuratore, manco a dirlo Zavaglia, in un palese tentativo di ostacolare il mercato della Salernitana, già di per sé estremamente complicato.

Gianluca Galasso foto Giuseppe Maffia
Arenata definitivamente la trattativa per Rafael Santos del Bologna (il calciatore ha espressamente rifiutato il trasferimento alla Salernitana), nelle ultime ore si profila la possibilità di vestire il granata per un quasi omonimo del difensore felsineo: stiamo parlando del centrale della Reggina Gleison Pinto dos Santos, meglio conosciuto come Santos. Il brasiliano scuola Atalanta, classe 1981, attualmente è fermo per infortunio; in questa stagione ha disputato solo 10 presenze. Non rientra nei piani tecnici della Reggina: è stato proposto a Nicola Salerno in un ipotetico scambio che porterebbe Gianluca Galasso in amaranto. L’esterno ciociaro piace al tecnico Iaconi che ben lo conosce avendolo già avuto alle proprie dipendenze nel corso dell’esperienza di Frosinone. I calabresi hanno già avuto il via libera dal Bari, società detentrice del cartellino del laterale laziale e contano di definire in tempi relativamente brevi la trattativa per colmare la casella lasciata libera dalla partenza di Buscè alla volta di Bologna. La Salernitana continuerebbe a puntare, al momento, su Kyriazis (ed all’occorrenza Sasà Russo) per il ruolo di terzino destro. L’arrivo di Santos non stuzzica la fantasia di Nicola Salerno. Il centrale brasiliano, infatti, è reduce da un lunghissimo periodo di stop ed è tutt’altro certa la possibilità di rivederlo presto in piena forma. Il d.s. granata ha chiesto il nigeriano Daniel Adejo, centrocampista classe 1989 capace all’occorrenza di disimpegnarsi anche da terzino destro, ma il collega amaranto Rosati ha risposto picche.

Gianluca Galasso foto G.Maffia
Sembrava un timido interessamento ma, in breve tempo, si è trasformato in una vera e propria trattativa. Gianluca Galasso è molto vicino alla Reggina. L’esterno ciociaro piace al tecnico amaranto Iaconi che ben lo conosce avendolo già avuto alle proprie dipendenze nel corso dell’esperienza di Frosinone. I calabresi hanno già avuto il via libera dal Bari, società detentrice del cartellino del laterale laziale e contano di definire in tempi relativamente brevi la trattativa per colmare con Galasso la casella lasciata libera dalla prossima partenza di Buscè alla volta di Livorno. L’ostacolo principale è attualmente rappresentato dalle difficoltà incontrate dalla Salernitana nel reperire un valido sostituto. Marco Turati piace ma costa, Raffaele Imparato non stuzzica più di tanto la fantasia del tecnico Grassadonia che, a quel punto, continuerebbe a puntare su Kyriazis.
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Montervino durante un contrasto di gioco Foto G.Maffia
Brutta tegola in casa granata: si profila uno stop di certo non breve per Francesco Montervino, uscito dal campo in barella a causa di un infortunio la cui dinamica è risultata abbastanza strana: il mediano tarantino infatti, in seguito ad un colpo di testa nell’aria di rigore avversaria, è entrato in contatto con un difensore ascolano accasciandosi al suolo. Fin da subito si è notata la gravità dell’accaduto, tant’è vero che l’atleta è stato trasportato per accertamenti al “San Leonardo”. La diagnosi del nosocomio salernitano è stata impietosa: doppia frattura scomposta costale all’emitorace sinistro. Montervino è ancora ricoverato in osservazione. Difficile quantificare i tempi di recupero per questo tipo di stop: dipenderà molto dalla capacità di sopportare il dolore e dal ripristino di un’attività respiratoria idonea all’attività agonistica. In questo momento appare improbabile che il calciatore rientri in campo prima di un mese.
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Questa settimana analizzeremo nel dettaglio il momento di forma di Gianluca Galasso. Il terzino laziale, “inventato” nel ruolo da Antonio Conte a Bari che lo fece arretrare sulla linea di difesa, è giunto a Salerno in estate in prestito proprio dai pugliesi. Brini, ritenendo Kyriazis un terzino, ad inizio ritiro pensò bene di schierarlo sull’out mancino per ovviare alla mancanza di un giocatore di ruolo. Le prestazioni dell’ex primavera della Roma sono state da subito imbarazzanti: in difficoltà sia in fase difensiva (dove già solitamente non eccelle non essendo un terzino naturale) che offensiva in quanto, essendo destro, puntualmente costretto a rientrare sul suo piede preferito prima di crossare, con l’ovvia conseguenza di perdita di tempo durante le ripartenze veloci e di imprevedibilità in caso di azioni manovrate. Brini, con Machado ancora senza transfer, ha insistito su questa soluzione per tutta la preparazione e per i primi incontri di campionato, fatta eccezione del match di Coppa al San Paolo quando fu inserito come esterno nel 3-5-2 rendendosi autore di una buona prestazione. All’esordio col Frosinone subito le prime difficoltà: il tandem sulla fascia con Statella non rende come sperato da Brini, i ciociari affondano con facilità ed entrambe le reti giungono dall’out sinistro dove è schierato Galasso. Con l’Ancona discorso simile, con l’aggravante che Brini, pur avendo Machado a disposizione, ha continuato testardamente a proporlo a sinistra. Miramontes e Surraco, spesso interscambiabili, ancora una volta ebbero terreno fertile per le loro sgroppate, con Galasso esposto nuovamente ad una misera figura. Finalmente, dopo aver ricevuto aspre critiche, Brini contro il Modena si convince che è il caso di riportarlo finalmente sul versante destro della difesa. Anzi, per sfruttarne meglio le incursioni, il tecnico gli piazza Soligo sulla stessa fascia, pronto a coprirne le avanzate. Stavolta però l’ex barese ci mette molto del suo e, pur avendo davanti avversari tutt’altro che irresistibili, si rende protagonista di una prestazione pessima, forse la peggiore finora, non incisiva in fase d’attacco e con continui errori di appoggio segnale, oltre che di una condizione atletica non ottimale, anche di deconcentrazione. A Trieste Galasso, come il resto della squadra, era atteso al riscatto. Brini conferma sia lui che Soligo sulla destra, sperando in un copione stavolta diverso. Nel primo tempo l’ex giallorosso non sfigura affatto, anzi si fa notare in numerose sgroppate. Come prevedibile soffre e non poco le incursioni di Testini, uno dei migliori laterali della categoria, anche perché poco protetto da Soligo che non svolge adeguatamente il compito assegnatogli dal mister. Nella ripresa, dopo l’immediato svantaggio, a parte una discesa culminata con un bel cross tagliato sul quale i compagni arrivano in ritardo, il buio totale con conseguente naufragio collettivo. Ed ora sotto col Torino, avversario tutt’altro che agevole.

Gianluca Galasso 25 anni del Bari
Il ds del Bari Giorgio Perinetti ospite ai microfoni di SportItalia ha parlato indirettamente anche del mercato della Salernitana. Il diesse pugliese ha confermato gli ottimi rapporti tra il Bari e la Salernitana, a confermarlo le tante trattative intavolate tra le due società.
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