Orlando a Vercelli: “Non vedo l’ora di mettermi in gioco, a Salerno avrei potuto fare di più…”

Prime parole da giocatore della Pro Vercelli per Luca Orlando. Il ventenne granata (che è in prestito con la gloriosa società piemontese), spera di poter far bene per poter tornare protagonista in futuro con la maglia della squadra della sua città. “Ho detto subito di si all’offerta della Pro Vercelli - ha detto a tuttolegapro.com – Questo è un progetto che mi affascina. So di quanto successo a livello dirigenziale e so anche di quanto questa piazza possa dare a livello di entusiasmo. Io vengo dal sud e ne so qualcosa: qui voglio vivere un’avventura da professionista e segnare tanti gol. Sono determinatissimo e non vedo l’ora di cominciare. Il mio ruolo? Sono una punta esterna, all’occorrenza seconda punta. Ho scoperto che a mister Braghin piacciono le tre punte e sarò felice di mettermi a disposizione come esterno alto”.

Tuttavia, Orlando non nasconde la sua delusione per il trattamento ricevuto dalla Salernitana: “La mia storia a Salerno è stata un po’ strana. Non ho giocato solamente a fine campionato, ma anche durante le prime due partite. Poi sono stato accantonato per un po’ e poco dopo il mio rientro, il 25 Aprile contro il Gallipoli, ho realizzato una doppietta. Lì ho avuto la sensazione che avrei potuto dare e fare qualcosa in più. Anche per questo motivo non vedo l’ora di mettermi in gioco e sono convinto di essere nel posto giusto al momento giusto”.


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Sala stampa – Breda: “Dobbiamo lavorare su intensità e lucidità ma non abbiamo fatto male”. Murolo: “Siamo stati sfortunati”.

Roberto Breda foto G. Maffia

Un risultato che in pochi si aspettavano: il Lumezzane espugna l’Arechi e per la Salernitana, che non vince da sei mesi, l’avvio si fa difficile. Scuro in volto ed amareggiato il tecnico granata, Roberto Breda, che a fine gara si presenta in sala stampa per ribadire concetti espressi già qualche giorno fa: “Non dobbiamo piangerci addosso – esordisce il trainer trevigiano – altrimenti non ne usciamo più: non fa piacere perdere ed è normale che a contare sono i punti, ma se analizziamo la gara nel complesso e con un minimo di razionalità, devo dire che la squadra non mi è dispiaciuta perché si è sacrificata ed ha sempre tenuto il pallino del gioco. Dobbiamo migliorare sicuramente nell’intensità, ed in questo il caldo non ci ha aiutati di certo, nonché nella lucidità sotto porta, dove potevamo e dovevamo fare di più, anche se le occasioni le abbiamo avute, tutto sommato. Ai ragazzi chiedo un calcio molto dispendioso e su questo dobbiamo lavorare”.


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Breda fa pretattica e ammonisce: “Attenzione al Lumezzane”

Roberto Breda foto G. Maffia

Rifinitura sotto il sole cocente del “Dirceu” di Eboli per la Salernitana di Roberto Breda. Il trainer trevigiano ha provato per quasi due ore, lontano da occhi indiscreti, uomini e schemi che scenderanno in campo nell’esordio casalingo contro il Lumezzane di Davide Nicola. Buone notizie giungono dall’infermeria: sia Murolo che Merino sono completamente guariti e pertanto risultano regolarmente nella lista dei convocati. Ci sarà spazio dal primo minuto per entrambi? Breda fa pretattica e non svela la formazione: “Scioglierò domani gli ultimi dubbi di formazione anche se ho le idee abbastanza chiare. Le scelte saranno effettuate sia per condizione fisica che per una valutazione degli equilibri tattici della squadra. Murolo e Merino già ieri si sono allenati regolarmente pertanto sono disponibili a tutti gli effetti. Sono soddisfatto di come il gruppo sta lavorando, dobbiamo insistere su questa strada”. Scontata la conferma del modulo tattico già predisposto in occasione della trasferta di Sorrento: “La base di lavoro rimane il 4-3-3, con piccole variabili che di volta in volta applicheremo anche in funzione dell’avversario. Occhio al Lumezzane, non mi fido assolutamente perchè la considero una buona squadra con tanti giovani interessanti. Domani però mi aspetto dai miei la vittoria ed un passo avanti globale”. Fondamentale, come sempre, sarà l’apporto del pubblico: “Siamo consapevoli che, poco alla volta, si sta risvegliando l’entusiasmo in città. Starà a noi consolidarlo e farlo aumentare, siamo ancora lontani perchè finora non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo far si che i tifosi si identifichino nella squadra che scende in campo. L’anno scorso l’Arechi è stato per troppe volte terra di conquista per gli avversari. E’ nostro compito farlo tornare il fortino inespugnabile di un tempo. Giocare in uno stadio simile, con un pubblico così caloroso ti dà una carica speciale. Dobbiamo essere bravi a trasformarla in energia positiva”. Obbligatoria una battuta sul mercato, giunto alle sue fasi conclusive: “Come sempre prenderò atto con realismo di ciò che il calciomercato ci riserverà. Finora siamo stati bravi a gestirlo, concentrandoci unicamente sul lavoro di campo. Non ho notato nessuna distrazione, neppure dai calciatori più volte indicati sulla lista dei partenti”.


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Breda: “Gruppo competitivo, siamo fiduciosi”. Litteri ed Accursi si presentano: “Faremo bene”

Roberto Breda foto G. Maffia

Poco più di 48 ore ed il campionato di Prima Divisione aprirà finalmente i battenti. Scalpita Roberto Breda, motivato come non mai e voglioso di ben figurare al timone della squadra di cui è stato calciatore e bandiera. Il trainer trevigiano si è presentato ai microfoni dei cronisti particolarmente fiducioso e nello stesso tempo amareggiato per le notizie che giungono dalla Prefettura di Napoli sulla chiusura del settore riservato ai tifosi granata. ”E’ un peccato che domenica i tifosi non potranno sostenerci. A mio avviso la trasferta è molto meno pericolosa di quello che si sta facendo credere. Il gruppo è molto competitivo, nonostante manchi ancora qualche ritocchino, e fortemente motivato. Ho notato che lo scetticismo iniziale sta man mano svanendo lasciando spazio alla fiducia. E’ proprio di fiducia che abbiamo bisogno”, le parole di mister Breda a fine gara.


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Ripresa degli allenamenti, parla Breda: “Ho le idee chiare ma le tengo per me”. Emozionato Ragusa, Szatmari è deciso: “Voglio vincere il campionato”.

Roberto Breda foto G. Maffia

Ripresa degli allenamenti per la Salernitana, che si è ritrovata questo pomeriggio alle 17 al “Settembrino” di Fratte per cominciare ad abituarsi alle condizioni con cui si dovrà fare i conti in quel di Sorrento per l’esordio in campionato. Sotto gli occhi di un’ottantina di supporters e senza Cirillo, Agresta, Carcuro, Siano, Brunetti e Merino, che hanno lavorato a parte, Breda ha diretto l’allenamento con l’intenzione di preparare al meglio i suoi: “L’inizio del campionato è sempre un momento clou - ha detto il tecnico granata prima della seduta – e devo dire che stiamo trovando la nostra identità, pian piano. Certo, il gruppo è ancora incompleto ma la squadra mi piace: diciamo che siamo riusciti a salire un primo gradino, ma la qualità crescerà giocando e soprattutto con i risultati. Il mercato? Non ci penso in questo momento, anche se è naturale che fino al 31 Agosto qualcosa potrà cambiare”.


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Sala stampa – Russo: “Dispiace per questo inizio, dobbiamo guardare avanti e lavorare”. La delusione di Orlando: “Scrolliamoci di dosso i fantasmi dell’anno scorso!”

Esordio amaro da neo capitano della Salernitana per Salvatore Russo. Il calciatore di Pastena, infatti, non si aspettava una dèbacle all’esordio ufficiale davanti al pubblico amico e nella sala stampa dell’Arechi esterna tutta la sua delusione al termine della gara. “Dispiace perdere al primo contatto con i nostri tifosi – dice il trentanovenne terzino – e adesso dobbiamo soltanto riprendere a lavorare da martedì, azzerando tutto e cancellando soprattutto i fantasmi dell’anno scorso: se continuiamo a girarci e guardare indietro, non andremo da nessuna parte perchè quel che è fatto è fatto. I fischi a Polito? Mi dispiace per Ciro, ma in questo momento bisogna essere bravi a tapparsi le orecchie e giocare, evitando di incorrere in ostacoli psicologici: oggi, però, il Sud Tirol ha meritato, su questo non ci piove. C’è tanto da lavorare e non ci tireremo certo indietro”. La chiusura di Russo è dedicata alla cabala: “L’unica cosa che mi conforta, almeno, è che negli ultimi anni avevamo sempre vinto all’esordio in Coppa Italia e poi avevamo sempre sofferto in campionato: speriamo che quest’anno sia l’inverso”.

Scuro in volto e sicuramente desideroso di fare tanto di più per la maglia che ama, anche Luca Orlando ha detto la sua dopo la gara col Sud Tirol. “Siamo reduci da soli venti giorni di ritiro – ha detto la punta ventenne - ma di certo non ci aspettavamo un inizio del genere. Posso dire che abbiamo dato il massimo e continueremo a lavorare sodo per migliorarci, come il mister ci dice sempre. Questa partita il Sud Tirol l’ha vinta non rubando assolutamente nulla, è inutile cercare alibi: tuttavia sono sicuro che giocando qualche partita in più come avevano fatto loro in precedenza, saremo in grado di migliorare gli automatismi sul campo. I fantasmi dello scorso anno? E’ normale che dobbiamo scrollarceli di dosso, ma sono convinto che prima o poi ci toglieremo le giuste soddisfazioni”.

Sala stampa – Breda: “Non sono preoccupato, ci sono difficoltà ma conosco il percorso”.

Perdere entrambi i test precampionato (di cui uno ufficiale) contro squadre di pari categoria che l’anno scorso hanno giocato in C2 (il Gela in amichevole e, appunto, il Sud Tirol in Coppa Italia), non deve certo far fare i salti di gioia a Roberto Breda, che si presenta in sala stampa scuro in volto ma consapevole che il lavoro da fare è ancora tanto. “Siamo naturalmente lontani dai risultati del lavoro che ho in mente - ha detto il tecnico granata – il gruppo deve ancora consolidarsi e la ricetta è solo il lavoro con lo spirito giusto. Sicuramente anche quello di oggi, nonostante il risultato, è un test importante perchè ci permette di avere meglio il polso della situazione e poter migliorare, per cui non mi preoccupo, anche perchè inizialmente mi è piaciuto l’approccio dei ragazzi”.

Il rischio di un contraccolpo psicologico, per una squadra che viene da un campionato completamente da gettare e ricchissimo di sconfitte, potrebbe essere alto. “Sto cercando di dare un’identità a questa squadra – continua Breda – e resto fedele alle mie idee nonostante le difficoltà ambientali che ci sono ma non devono condizionarci più di tanto: sono sicuro che recupereremo attraverso il lavoro sul campo. I giovani? Hanno prospettiva ma ora non è giusto caricarli di troppe responsabilità”. Proprio il maggiore lavoro sul campo, probabilmente, ha dato ragione al Sud Tirol: “Gli avversari giocano da tanto tempo insieme, oggi avevano più gamba, avendo anche sostenuto più amichevoli - chiosa Breda – mentre noi eravamo un tantino indietro sia fisicamente che tatticamente ma niente paura: conosco il percorso da fare e so che la strada presenterà anche molte difficoltà, ma riusciremo a raggiungere dei risultati”.


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Breda: “Capitano? Decide la squadra. Vogliamo iniziare bene”

Nicola Salerno e Roberto Breda foto B. Maffia

E’ un Roberto Breda sicuro, determinato, fermo nella convinzione della bontà del gruppo a sua disposizione e certo che la strada tracciata sia quella giusta quello che si appresta a consumare l’ennesimo esordio, stavolta sulla panchina del club che l’ha visto grande da calciatore. Il trainer granata non si lascia spaventare dalla sconfitta nel triangolare contro il Gela. Il calcio d’estate, storicamente, è poco significativo ma perdere non fa mai piacere. “Il nostro lavoro prosegue, stiamo cercando un’identità e di costruire un gruppo capace di ottenere i risultati attesi. Non bisogna accelerare i tempi, anche il processo di riappacificazione con i tifosi si completerà gradualmente. Stiamo lavorando da soli 15 giorni: il nostro obiettivo è il campionato e non la Coppa Italia ma ovviamente ci teniamo ad iniziare bene fin da subito”. Sollecitato sull’utilizzo di quegli elementi fuori dai parametri economici fissati dalla società, Breda ha sgombrato il campo da ogni polemica: “Io lavoro con gli elementi che ho a disposizione di volta in volta. Se meritano il posto, giocano”. Inevitabile l’accento sulla questione capitano: “Sono stato per anni capitano della Salernitana, in diverse gestioni, non per scelta di Delio Rossi, di Aliberti o di chiunque altro. Il capitano è il rappresentante del gruppo e devono essere i compagni di squadra ad ‘eleggerlo’. Non è necessario che soddisfi le aspettative della piazza, l’importante è che abbia la fiducia dei compagni. Se facciamo un discorso campanilistico Montervino non dovrebbe neppure indossare la maglia della Salernitana ma non è giusto perchè è un ragazzo serio, un professionista esemplare. La decisione finale verrà presa comunque poco prima dell’esordio ufficiale”. Non poteva mancare un accenno al mercato. Breda ha mostrato la sua mentalità aziendalista: malgrado la campagna acquisti non sia scintillante, il trainer trevigiano non cerca alibi e lavora col materiale a sua disposizione: “La realtà è diversa da ciò che vorrei ma non dobbiamo accampare scuse. Conosciamo le lacune in alcune zone nevralgiche del campo, possiamo migliorarle avendo tempo fino al 31 agosto. Ogni acquisto arriva dopo un confronto quotidiano con la società”. L’esordio ufficiale è alle porte: Breda ci tiene a far bene fin da subito: “L’avversario non va mai sottovalutato, vogliamo vincere fin da subito. Conosciamo lo scetticismo della piazza, toccherà a noi meritare il loro sostegno. Non mi fa paura, fa parte del mestiere, l’importante è che il passato non diventi una zavorra. Per il momento stiamo provando un modulo diverso rispetto in quanto le caratteristiche dei calciatori a disposizioni mi consentono di sfruttare al meglio alcuni particolari movimenti. Occorre che ci sia collaborazione in campo tra le catene di gioco ed una buona distribuzione in campo dei calciatori. Ho paura esclusivamente che la squadra non mi segua: se ciò non accadrà, faremo bene”.

Montella: “Conquisteremo i tifosi”

Antonio Montella fonte internet

Antonio Montella ha le idee chiare. L’attaccante appena arrivato in granata dopo un’estenuante trattativa si presenta ai tifosi, illustrando le sue caratteristiche tecniche e le motivazioni che l’hanno spinto ad accettare l’avventura granata, ben consapevole delle difficoltà che inevitabilmente comporterà. “Dopo una serie di vicissitudini finalmente la trattativa si è chiusa positivamente. Malgrado avessi altre offerte sono rimasto entusiasta del progetto tecnico illustratomi dal direttore sportivo ed ho spinto per il buon esito dell’affare. Salerno sarà il mio trampolino di lancio, voglio far bene e conquistare il pubblico. Sono abituato allo scetticismo dei tifosi: anche a Catanzaro era così ma abbiamo meritato il loro sostegno con una splendida cavalcata, sbagliando solo una partita, la maledetta finale play-off. Il mio obiettivo? Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra, l’ultima stagione ho realizzato 12 reti comprese due nei play-off. Le mie caratteristiche tecniche? Sono una seconda punta rapida, di movimento, a cui piace attaccare la profondità. Volevo precisare che non sono cugino del celebre Vincenzo, i miei genitori sono napoletani ma fin da piccolo ci siamo trasferiti ad Aprilia, città nella quale attualmente vivo”. Difficile però che scenda in campo fin da subito, contro il Sudtirol: “Sono arrivato da poco e mi sento ancora indietro fisicamente. Ho bisogno ancora di un pò di tempo per ottenere la condizione giusta. Se il mister dovesse chiamarmi in causa non mi tirerò comunque indietro”.


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ESCLUSIVA SOLOSALERNO Intervista a Domenico Franco: “Il mio sogno? arrivare ai massimi livelli, magari con la Salernitana”

Domenico Franco, talentuoso centrocampista della Salernitana Foto Giuseppe Maffia

Franco, il “faro” della nuova Salernitana. “Il mio sogno? arrivare ai massimi livelli, magari con la Salernitana”


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