Crisi societaria: tanti nomi, una sola certezza.

Antonio Lombardi foto Giuseppe Maffia

In tempi di grandi incertezze societarie come quelli di queste settimane l’unica certezza è che Antonio Lombardi non è in grado di poter garantire da solo un futuro alla Salernitana calcio 1919 s.p.a.  La sua concitata ricerca di un socio con il quale dividere i tanti oneri e gli inesistenti onori della sua fallimentare gestione societaria (o al quale addirittura passare il testimone) ne è la prova semplice ma inequivocabile. D’altronde i risultati ottenuti nell’unica stagione (quella che sta per concludersi) in cui è stato da solo alla guida della società, nonostante l’aiuto economico della mutualità che dalla serie A arriva nelle casse di ogni società di serie B e dei diritti delle tv a pagamento, hanno dimostrato tutti i limiti di un imprenditore che ben altri investimenti dovrebbe poter garantire per una piazza dalle potenzialità come quella salernitana. Per usare una metafora si può dire che in mano a Lombardi la Salernitana è come una Ferrari costretta alle prestazioni di una 500! Ai tifosi del CCSC che una decina di giorni fa hanno voluto per l’ennesima volta chiedergli chiarezza, l’institore Lombardi ha riferito di avere una trattativa ben avviata con un imprenditore romano di cui non ha voluto rendere noto il nome. Identificato ormai dai giornali locali come “Mister x”, il suddetto imprenditore, a leggere in giro, sarebbe  solo uno dei vari  “papabili”  (ammesso, però, che un “Papa” alla fine si riesca a fare) venuti fuori in questi giorni.  L’impressione però è che in tempi di vacche magre qualcuno abbia dovuto lavorare  un po’ di fantasia.  Già, perché se da un lato può risultare anche credibile che un imprenditore locale come Rosario Pellegrino possa correre in aiuto di un Lombardi in difficoltà (e che spesso già provvede ad aiutare con difese via etere), di certo appare quantomeno improbabile che il noto sceicco Mansour, che ha interessi ultra milionari sparsi per tutto il mondo, possa decidere di intraprendere discorsi imprenditoriali con la Lombardi Costruzioni per poi far confluire liquidità nelle asfittiche casse della società granata. Ma lo sceicco Mansour per certi versi è un po’ come la Meleam (naturalmente  con le dovute proporzioni, per carità!): quando serve è sempre utile per riempire qualche pagina di cronaca sportiva. Considerato che Pellegrino ha già provveduto a smentire le voci che lo vorrebbero prossimo socio dell’institore di Vallo, al momento, quindi,  “Mister X” è colui che appare il maggior candidato a essere  il salvatore della Patria. Ma chi è questo “Mister X”? Indiscrezioni raccontano che l’identikit dell’imprenditore romano somiglia al profilo di Marco Mezzaroma, cugino di  Massimo Mezzaroma, il proprietario del Siena.  Ma già in un recente passato i Mezzaroma, prima che Massimo acquistasse il Siena, hanno risposto picche alla richiesta di aiuto di Lombardi. Stavolta il costruttore di Vallo avrà argomenti più convincenti? E se invece, come ha scritto qualcuno, “Mister X” non fosse un imprenditore ma il Credito Sportivo al quale Lombardi avrebbe pensato di ricorrere per trovare le risorse necessarie alla causa granata? Troppe voci, troppe ipotesi, troppe supposizioni. Troppe per una società che oggi dovrebbe avere maggiori certezze di sopravvivenza dato che appena cinque anni fa ha avuto la preziosa opportunità di cominciare la sua avventura nel calcio professionistico senza zavorre pregresse come debiti o gestioni scellerate. E senza che chi  oggi la gestisce abbia dovuto sostenere un adeguato investimento iniziale per il suo acquisto.

Scaduto l’ultimatum Meleam. Di Monda: “Trattativa chiusa”

Ormai da mesi ha assunto i connotati di una telenovela. Ogni giorno, puntuale, andava in scena una puntata della trattativa per la cessione del pacchetto azionario della Salernitana Calcio 1919 alla cordata di imprenditori capeggiata dalla Meleam. Tra annunci, smentite di rito, comunicati, polemiche ed ultimatum, sembra arrivato finalmente l’atto conclusivo. A quanto pare in senso negativo, considerato che quest’estenuante ed anomala contrattazione si chiuderà con un nulla di fatto. Lombardi è apparso irremovibile: alle condizioni attualmente proposte non intende cedere. Stando alle parole dell’avvocato Raffaele Di Monda, rappresentante della Meleam, non esistono ancora margini per ricucire lo strappo con il patron granata: “Non più tardi di ieri, lo abbiamo contattato telefonicamente invitandolo a fissare un appuntamento presso un notaio di sua fiducia, al quale ci saremmo presentati con le garanzie bancarie richieste, per firmare un contratto preliminare di vendita. In tutta risposta ci ha ribadito che pretende più soldi, denaro che noi non siamo assolutamente intenzionati a sborsare, ritenendo l’offerta presentata più che congrua rispetto all’effettivo valore tecnico e patrimoniale della società. La trattativa per noi può definirsi conclusa, a meno che non arrivi, nelle prossime ore, un dietrofront di Lombardi. Solo se comunicherà pubblicamente di aver cambiato idea e ci riferirà data e nome del notaio ove formalizzare il passaggio di consegne, lo scenario potrebbe riaprirsi. Entro oggi dovevamo una risposta alla figura a cui avevamo intenzione di affidare la guida dell’area tecnica, risposta che, per forza di cose, sarà negativa. Adesso, per forza di cose, ci troviamo costretti a spostare il nostro obiettivo altrove, sperando di poter trattare con persone “normali”. Abbiamo già in mente quale, si tratta di una società che milita in una categoria superiore rispetto alla Lega Pro. Se c’è qualcosa che mi sento in dovere di dire ai tifosi della Salernitana? Che li avremmo resi felici, per questo ci dispiace infinitamente che la trattativa sia naufragata. A coloro che ci accusano di essere esclusivamente in cerca di visibilità dico che nella vita ci si ricorda solo di chi vince. Noi, nella fattispecie, abbiamo perso: se questa è pubblicità…”

Meleam: “Lombardi risponda entro venerdì altrimenti salta tutto”. Lombardi insiste: “Nessuna offerta concreta”

Che sia la settimana decisiva per il passaggio di consegne del pacchetto azionario della Salernitana Calcio 1919 dalle mani di Antonio Lombardi all’ATI (associazione temporanea di imprese) capeggiata dalla Meleam? Stando a quanto affermato da Pasquale Bacco e Raffaele Di Monda, rappresentanti ella società operante nel campo della sicurezza sul lavoro, sembrerebbe davvero di si. La trattativa, che da tempo ha assunto i connotati di una vera e propria telenovela, in settimana dovrebbe vivere il suo epilogo definitivo. La Meleam ha confermato la propria offerta (sei milioni di Euro per intero pacchetto azionario e marchio), dichiarandosi definitivamente indisponibile ad eventuali rilanci e/o revisioni al rialzo della proposta già abbondantemente reclamizzata. Nel contempo, ha fissato in venerdì 7 Maggio la data limite entro la quale Lombardi dovrà fornire una risposta definitiva. In caso di rifiuto o di mancato riscontro, la Meleam uscirà di scena ritirandosi definitivamente dalla contrattazione. Un ennesimo buco nell’acqua, al momento, appare l’epilogo maggiormente probabile: nemmeno stavolta la società che già, senza esito, ha provato ad acquistare Bari, Bologna, Foggia, Gallipoli e Torino, riuscirà nell’agognata e sbandierata scalata al calcio italiano? Venerdì, a quanto pare, la sentenza definitiva. Gli indizi sono tutti sfavorevoli: Lombardi, infatti, resta dell’idea che, senza una corposa buonuscita, non intende farsi da parte, malgrado sia costretto da tempo a barcamenarsi tra evidenti difficoltà amministrative e gestionali che sembrano mettere a serio rischio finanche l’iscrizione al campionato di terza serie. I tifosi aspettano, sfiduciati ed impazienti di conoscere le prospettive future del club granata; al riguardo, è atteso per mercoledì un colloquio tra esponenti del CCSC e lo stesso Lombardi.

COMUNICATO UFFICIALE MELEAM


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Bacco: “I tifosi ci aiutino a convincere Lombardi”

Settimana interlocutoria nella trattativa per la cessione del pacchetto azionario della Salernitana alla cordata d’imprenditori capeggiata dal gruppo Meleam. Da un lato Antonio Lombardi continua a temporeggiare, cercando ostinatamente di ricavare una consistente buonuscita; dall’altro il gruppo intenzionato ad investire nel club granata rimane fermo ed irremovibile sulle proprie posizioni: sei milioni di Euro per società e marchio, non un centesimo in più. E’ lo stesso Pasquale Bacco, amministratore delegato della società battipagliese operante nel campo della sicurezza sul lavoro, a confermare come la trattativa stia vivendo una fase di stressante stand-by. “Il mondo del calcio è strano: Lombardi mi chiama praticamente ogni giorno, sui giornali invece parla male di noi. In particolare il nostro incontro con il sindaco De Luca non gli è andato proprio giù. Chiedo aiuto ai tifosi per convincerlo ad andare via e liberarci di lui. Abbiamo capito che vuole soldi, diversamente non è intenzionato ad uscire di scena. Con i giorni progressivamente sta abbassando le sue pretese, oggi si accontenterebbe anche di poco, circa un milione di Euro in più di quanto finora da noi offerto, ma a questo punto sono i miei soci ad essersi impuntati, anche perchè siamo consapevoli di essere gli unici interessati alla Salernitana: prima o poi Lombardi dovrà per forza di cose cedere, alle nostre condizioni. Ultimamente mi è sembrato molto preoccupato dalle scadenze e dagli obblighi da adempiere per garantire un futuro a questa società. Eventuali altre problematiche che dovessero sorgere dal mancato rispetto dei vincoli imposti dalla FIGC rischierebbero seriamente di far saltare tutto”.

Salernitana, tra proclami e smentite, il tempo passa…

Antonio Lombardi, foto G. Maffia

Non tutti i mali vengono per nuocere. Anche dagli eventi più catastrofici, tra i quali senza ombra di dubbio va annoverato lo sciagurato campionato disputato dalla Salernitana quest’anno, si possono ricavare aspetti positivi; ad esempio la possibilità di gettare le basi per un futuro migliore con largo anticipo. Programmazione: quante volte abbiamo sentito usare, spesso a sproposito, questo termine nel mondo del calcio e, più nello specifico, dalla società cara ad Antonio Lombardi? Tante, troppe volte. La realtà stride desolatamente con le chiacchiere millantate ai quattro venti: la Salernitana continua a barcamenarsi vivendo alla giornata, oppressa dai debiti e da importanti scadenze contabili da rispettare tassativamente per non mettere a rischio l’iscrizione, eventualità al momento tutt’altro che da escludere. Preoccupazioni che monopolizzano le attenzioni dei quadri dirigenziali, ancora incerti su quale sarà e se ci sarà un futuro all’interno della Salernitana Calcio. Di Lombardi e delle sue intenzioni sappiamo tutto o quasi, poco ci è chiaro quale sarà il destino dei vari Nicola Salerno ed Antonio Loschiavo, ad esempio, figure dirigenziali d’alto rango (sulla carta) ma sul campo sicuramente non esenti da magagne ed errori. Il club granata, oltre che di una nuova proprietà, ha bisogno di persone che sappiano lavorare dietro le quinte, lontane dalle luci dei riflettori, per ricostruire un club scivolato in pochi anni sull’orlo del baratro. Occorre rifondare, resettare tutto e ripartire da zero. Il tempo c’è, o meglio, ci sarebbe, specie se il passaggio di consegne dall’institore di Vallo ad una nuova proprietà dovesse concretizzarsi a breve. Eventualità che, tra proclami, smentite e polemiche di vario genere, al momento ci sembra decisamente peregrina. Ed allora è inutile illudersi ed aspettarsi regali da questa società capace finora di generare una serie innumerevoli di delusioni e figuracce. D’altro canto, se non si è stati all’altezza di programmare dopo un campionato di C vinto a fine Aprile, sulla scia dell’entusiasmo popolare, francamente non vediamo come ciò possa accadere in questi mesi, a maggior ragione nelle condizioni critiche in cui versa la società granata. Ed intanto il tempo continua a scorrere inesorabilmente, col serio rischio che, mentre il medico studia, il paziente muoia.

Bacco insiste: “Lombardi cederà, la nostra l’unica offerta sul tavolo”

Prosegue la telenovela legata alla trattativa per la cessione della Salernitana alla Meleam. La scorsa settimana è stata caratterizzata da numerosi colpi di scena: l’incontro dei rappresentanti del gruppo battipagliese con il sindaco De Luca, l’ufficializzazione dell’offerta “a mezzo stampa” ed, infine, le pesanti dichiarazioni di Lombardi che parevano aver messo definitivamente una pietra sopra la prosecuzione della contrattazione. Parole di facciata stando a quanto affermato alla nostra redazione da Pasquale Bacco, amministratore delegato della Meleam il quale ci ha confermato di aver nuovamente avuto contatti con il patron granata anche dopo le ultime, non certo tenere nei riguardi della Meleam, esternazioni a mezzo stampa: “Si, ci siamo sentiti telefonicamente venerdì sera, abbiamo discusso per oltre un’ora. La trattativa non si è mai fermata. Non mi spaventano le perplessità ribadite da Lombardi in tv negli ultimi giorni, anche perché con me si è espresso in ben altro modo, mi è parso molto tranquillo. Ormai è davvero alla canna del gas, è evidente che sta cercando di speculare, ricavando il più possibile dalla cessione della società. Ai tifosi dico di stare tranquilli: alla fine cederà, ne ha tutto l’interesse. Noi abbiamo formulato la nostra offerta ma Lombardi non ha ancora chiarito se intende fare una controproposta, eventualmente ci ragioneremo su. Ho sentito parlare di un problema legato alle garanzie bancarie: nulla di più falso, non è assolutamente questo il motivo del contendere. Ripeto, abbiamo formulato un’offerta che comprende l’intera copertura dei debiti, pari a circa 5.6 milioni di Euro, più altri 400.000 Euro per l’acquisto del marchio dalla Energy Power per un totale appunto di 6 milioni di Euro. La nostra è l’unica proposta sul tavolo; chi crediate possa spendere questa cifra per una società ridotta in queste condizioni? E’ vero che i soldi andrebbero ai creditori, ma se rifiutasse l’offerta i debiti dovrebbe ripianarli lui e non so in che modo. In settimana, dopo il giudizio sulla causa di Murolo, dovremmo rivederci. Noi abbiamo fretta, non possiamo permetterci di aspettare in eterno. Ho paura che Lombardi voglia invece aspettare fino all’ultimo secondo: cercheremo di farlo ragionare ma non so quanto potremo attendere ancora, non c’è solo la Salernitana in vendita”.

Lombardi – Meleam, secondo round

Antonio Lombardi, foto G. Maffia

Non bastava Antonio Lombardi a mischiare calcio e politica, anche la Meleam, l’ormai noto gruppo che da diverse settimane si dice interessato a rilevare la società dall’institore di Vallo della Lucania, ha finito per darvi il suo contributo . Inconsapevolmente (o forse no?) l’avvocato Di Monda, recandosi dal primo cittadino De Luca per chiedere lumi sulle intenzioni dell’amministrazione comunale circa la gestione dello stadio Arechi,  ha ridato verve, casomai ce ne fosse stato bisogno, agli attriti che da un anno circa esistono tra il Sindaco e Lombardi. Sarà stato l’argomento trattato che tanto a cuore sta al proprietario della Salernitana , sarà stato il vedersi scavalcato proprio “dall’acerrimo nemico”, fatto sta che, mentre prima dell’incontro De Luca-Di Monda Lombardi sembrava dimostrare una certa apertura verso la Meleam, successivamente il suo atteggiamento è diventato l’esatto contrario.  Anche perché, nel frattempo, il referente della Meleam, nel dichiarare alla stampa la sua soddisfazione e quella del gruppo che rappresenta per gli esiti dell’incontro con il primo cittadino, ha contemporaneamente  reso noto il risultato della due-diligence, che vede  la Salernitana indebitata per 6 milioni di euro circa, e ufficializzato l’offerta definitiva per l’acquisto della società: proprio 6 milioni di euro. Cioè la sola copertura del passivo e nemmeno un euro per  le tasche di Antonio Lombardi. La veemente replica del vallese non si è lasciata attendere: fango sulla Meleam, rea secondo Lombardi, di voler solo utilizzare la Salernitana per fini pubblicitari come già fatto in occasione delle altre numerose trattative che hanno visto protagonista la holding pugliese e diversi club calcistici italiani negli ultimi mesi conclusisi tutti con un nulla di fatto. Ma è legittimo pensare che Lombardi abbia ripreso quello che già era un sospetto di tanti tifosi salernitani sulla credibilità della Meleam solo quando l’avvocato Di Monda ha dichiarato che il gruppo che rappresenta è pronto a rilevare la Salernitana e a coprire il suo passivo, ma “non a risarcire Lombardi”. A prescindere dalla reale volontà della Meleam di acquisire la Salernitana, quello che è certo è che  il discorso imprenditoriale riportato dall’avvocato Di Monda  non fa una grinza, considerato anche che la società, al momento attuale, è praticamente una scatola vuota, essendo sprovvista di qualsiasi bene che gli dia valore (a cominciare, è bene ricordarlo sempre, dal marchio Salernitana, di proprietà di un’altra società di Lombardi e non della Salernitana calcio 1919 s.p.a.) e piena soltanto dei suddetti debiti e numerosi contenziosi legali. Retrocessa ormai ufficialmente anche in Lega Pro, dove non riceverà più introiti derivanti da mutualità e diritti tv che tanto sono serviti a Lombardi per reggere economicamente le due stagioni di serie B disputate, il suo parco giocatori è praticamente nullo, tranne i contratti onerosi di un paio di calciatori in età avanzata che contribuiscono ad appesantire il bilancio e non a conferire valore alla società.  Inoltre, se da un lato la due-diligence portata avanti dai contabili della Meleam ha tenuto conto anche del contenzioso in essere con l’ex socio Murolo, essi non sembravo averlo fatto per quanto riguarda quello tra la Salernitana calcio 1919 sp.a. e la curatela fallimentare della Salernitana Sport che, stando alle notizie trapelate nei mesi scorsi, sembra avviarsi a una conclusione interamente a vantaggio della seconda. Il che, se confermato, si tradurrebbe in un ennesimo debito per la società di Antonio Lombardi che dovrebbe risarcire la Salernitana Sport s.p.a. di alcuni milioni di euro (sette, stando alla perizia consegnata dal CTU incaricato dal tribunale di valutare il danno). Meleam a parte, non dimentichiamo poi che anche altre cordate che nelle settimane passate hanno dimostrato interesse verso la Salernitana, alla fine dei conti, si sono dette disposte ad acquisire la Salernitana accollandosi i debiti, senza aggiungere alcuna buonauscita per il suo attuale proprietario. Ecco quindi che, alla luce di tutto ciò, appare evidente come la voglia di Antonio Lombardi di vendere la Salernitana ricavandoci anche qualche milioncino di euro di guadagno, sia una speranza destinata molto probabilmente a rimanere tale. Gli errori, soprattutto quelli imprenditoriali, si pagano sulla propria pelle, e Lombardi, che pure imprenditore è, dovrebbe ben saperlo. E poi, in tutta sincerità, perché a dover pagare per i disastri calcistici della propria squadra del cuore debbano essere sempre e solo i tifosi e non anche chi tali disastri li ha provocati? Sarebbe opportuno perciò che Lombardi in questo momento si preoccupasse sul serio del futuro della Salernitana che, a chiacchiere dice di amare e difendere, ma poi, nei fatti, dimostra di considerare solo un investimento da far fruttare a tutti i costi.

Lombardi al vetriolo: “La Meleam cerca solo pubblicità”

Antonio Lombardi foto Giuseppe Maffia

Chiamato in causa dalle parole dell’avvocato Di Monda, rappresentante della Meleam, non è tardata la replica di Antonio Lombardi. Il patron granata, utilizzando un durissimo comunicato diramato tramite il sito ufficiale, ha sparato a zero contro la società battipagliese operante nel campo della sicurezza sul lavoro, replicando agli annunci dei delegati del gruppo interessato all’acquisto della Salernitana. Lombardi contesta innanzitutto l’eccessiva esposizione mediatica della Meleam; probabile che all’imprenditore di Vallo della Lucania non sia andato giù l’incontro con il sindaco De Luca, suo acerrimo nemico e, stando a quanto affermato dallo stesso Di Monda, dichiaratosi disponibile a collaborare con i potenziali investitori.


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Di Monda: “Proficuo l’incontro con De Luca. La nostra offerta è di sei milioni di Euro”.

Dopo il chiarimento in diretta televisiva di Pasquale Bacco, è il turno di Raffaele Di Monda. L’avvocato napoletano, legale della Meleam, ha innanzitutto confermato di aver presentato le proprie dimissioni, respinte dalla società da lui rappresentata. Successivamente descrive l’incontro con il primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, svoltosi nella mattinata di oggi, martedì. “Avevo rimesso alla società la mia rinuncia al mandato ma è stata categoricamente respinta e con piacere sono qui. Oggi abbiamo avuto un colloquio col sindaco che oserei definire straordinario. Ci siamo trovati d’accordo su tutti i temi trattati. De Luca si è detto pronto a collaborare con tutti coloro intenzionati a fare il bene di Salerno e dei suoi cittadini. Ci ha riferito che mai è stato presentato un progetto realmente rispettoso delle norme urbanistiche. Quindi tutto quello che dice Lombardi sono favole, non c’è nulla di concreto o almeno lui non ha posto in essere alcuna base reale. Questo ovviamente non significa che si possa realizzare ma il sindaco sta con chi vuole fare le cose seriamente, quindi con noi. C’è da studiare e presentare il progetto, quindi occorrà molto altro tempo.

Ho avuto modo di presentargli il capo-cordata (Bacco ndr) ed altri professionisti che mi seguirebbero nell’avventura a Salerno. Abbiamo discusso innanzitutto delle reciproche intenzioni e devo dire che abbiamo trovato un buon punto d’intesa”.


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Bacco chiarisce: “Incontro con De Luca non vincolante”

Aveva fatto molto discutere il comunicato diramato dalla Meleam la scorsa settimana, nel quale si faceva accenno ad un prossimo incontro con Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno. Il riferimento alla questione stadio preoccupa e non poco i tifosi granata, a molti dei quali è sembrato di cadere dalla “padella alla brace”, considerando che Lombardi da sempre ha posto come obiettivo prioritario il concretizzarsi dei progetti legati alla riqualificazione dell’Arechi. Pasquale Bacco, amministratore delegato della società operante nel campo della sicurezza sul lavoro, ha voluto chiarire, contattato da una nota emittente televisiva locale, la posizione del gruppo. “Abbiamo richiesto un incontro con Vincenzo De Luca per capire i programmi dell’amministrazione comunale riguardo allo stadio ed, in generale, a tutta l’area di pertinenza. Non abbiamo nessun documento ufficiale in mano, ragion per cui chi meglio del primo cittadino può spiegarci le prospettive di sviluppo e le possibilità di investimenti nella zona ed in generale nella città di Salerno. Non abbiamo posto nessun veto nè ultimatum: l’esito del colloquio non è assolutamente vincolante ai fini del buon esito della trattativa. Vogliamo capire lo stato dei fatti e valutare, eventualmente, la possibilità di coinvolgere altri imprenditori interessati ad investire in settori diversi”. Incalzato anche sui dettagli della trattativa, diventata ormai una sorta di telenovela tra annunci, comunicati e smentite di rito, Bacco ha chiarito la propria versione dei fatti. “Il primo contatto, come ricorderete, risale ad oltre un mese fa. All’epoca la Salernitana era ancora concretamente in corsa per la salvezza, con un distacco si importante ma recuperabile. Formulammo un’offerta di circa dieci milioni di Euro sulla base degli elementi di valutazione forniti da Lombardi. Intanto però, sono emersi nuovi scenari. Innanzitutto, la penalizzazione per il caso Potenza che ha costituito un danno notevole d’immagine anche in chiave di future sponsorizzazioni. Di conseguenza la Salernitana è retrocessa aritmeticamente, pertanto parliamo di una società di Lega Pro. Abbiamo riveduto e completato le nostre valutazioni sullo stato economico della società, nelle quali sono scaturite altre criticità. C’è anche la vertenza Murolo in piedi, e non è un dettaglio di poco conto. Alla luce di tutto ciò, abbiamo ritenuto congruo formulare un’offerta di tre milioni di Euro più la copertura dell’intera massa debitoria, ammontante a circa sei milioni. Ribadisco, ancora una volta, che i nostri eventuali piani tecnici saranno certamente ambiziosi: non si potrà prescindere da una immediata risalita in cadetteria. Non ho idea se Lombardi stia bluffando o se non voglia vendere. L’unica cosa certa è che la nostra offerta è seria”.