Murolo – Peccarisi, il nuovo muro difensivo

Maurizio Peccarisi foto G. Maffia

Se per la prima volta dall’inizio della stagione la porta granata è rimasta inviolata gran parte del merito va attribuito senza dubbio alla coppia centrale di difesa. Michele Murolo e Maurizio Peccarisi si confermano due elementi preziosi ed affidabili per la categoria. L’intesa e l’affiatamento tra i due è in continua crescita e, malgrado le caratteristiche tecniche e fisiche abbastanza similari, con ampi margini di miglioramento. La condizione atletica non è ancora al top, anche a causa della possente struttura fisica di entrambi e pertanto, specialmente contro avversari agili e brevilinei, non sono mancati attimi di difficoltà. Nicola Salerno ha voluto “blindare” la retroguardia creando un pacchetto difensivo nel quale sicuramente non difetta l’esperienza. Anche con la furbizia e la malizia maturata nelle tante stagioni alle spalle Murolo e Peccarisi contano di fronteggiare le criticità di un campionato sempre ostico dove è severamente vietato sottovalutare qualsiasi avversario. Pressochè insuperabili sui palloni alti e nelle chiusure, spesso sono stati costretti, a causa della manovra ancora poco fluida, ad impostare il gioco con lanci lunghi, di certo non la specialità della casa. La bravura di Fava nel raccogliere le lunghe gittate dalle retrovie spesso ha evitato brutte figure ai due, indiscutibilmente non dotati di un piede “morbido”. Non è certo questo ciò che Breda si aspetta da loro. Il trainer trevigiano si attende concentrazione, precisione e, perché no, qualche inserimento in area di rigore avversaria su palla da fermo.

Sala stampa – Breda: “Dobbiamo lavorare su intensità e lucidità ma non abbiamo fatto male”. Murolo: “Siamo stati sfortunati”.

Roberto Breda foto G. Maffia

Un risultato che in pochi si aspettavano: il Lumezzane espugna l’Arechi e per la Salernitana, che non vince da sei mesi, l’avvio si fa difficile. Scuro in volto ed amareggiato il tecnico granata, Roberto Breda, che a fine gara si presenta in sala stampa per ribadire concetti espressi già qualche giorno fa: “Non dobbiamo piangerci addosso – esordisce il trainer trevigiano – altrimenti non ne usciamo più: non fa piacere perdere ed è normale che a contare sono i punti, ma se analizziamo la gara nel complesso e con un minimo di razionalità, devo dire che la squadra non mi è dispiaciuta perché si è sacrificata ed ha sempre tenuto il pallino del gioco. Dobbiamo migliorare sicuramente nell’intensità, ed in questo il caldo non ci ha aiutati di certo, nonché nella lucidità sotto porta, dove potevamo e dovevamo fare di più, anche se le occasioni le abbiamo avute, tutto sommato. Ai ragazzi chiedo un calcio molto dispendioso e su questo dobbiamo lavorare”.


Leggi tutto…

Murolo recupera, in campo domenica. Chances per Merino? Arbitra Bellutti di Trento

Michele Murolo foto B. Maffia

Prima in casa per la Salernitana, ma l’entusiasmo dei tifosi stenta a decollare. La squadra di Breda, infatti, dopo l’incoraggiante 2-2 in quel di Sorrento, affronterà all’Arechi il Lumezzane nella seconda giornata di campionato, anche se le prevendite dei biglietti non raggiungono numeri importanti: saranno disponibili per l’emissione dei tagliandi, oltre alle ricevitorie, anche i botteghini dell’impianto di Via Allende nella giornata di Sabato, dalle 16.30 alle 19.30, prima che i prezzi subiscano l’ormai arcinota maggiorazione del 30% nel giorno di disputa della gara. Alla fine, complice anche il periodo ancora estivo, potrebbero essere presenti sei-settemila unità sugli spalti.


Leggi tutto…

News dal ritiro – Murolo e Montalto a parte, riprende col gruppo Tricarico.

Prosegue la preparazione granata in quel di Camigliatello, in vista del primo impegno ufficiale in Tim Cup contro il Sud Tirol Alto Adige: un impegno da non fallire contro una squadra tignosa, che nelle amichevoli estive fin qui disputate ha dato filo da torcere a diverse formazioni di A e B (il Cesena, ad esempio, solo all’88′ è riuscito a ribaltare il risultato sul 2-1, dopo essere inizialmente andato in svantaggio!). Per questo, il gruppo di Breda sta lavorando con grande intensità e dedizione, compresi i calciatori dati per partenti ad eccezione di Pestrin, che non è in ritiro.

Smaltiti gli acciacchi muscolari, il giovane Acquaviva (5 giorni di stop) e Tricarico (un giorno di riposo) hanno ripreso regolarmente col gruppo, mentre Murolo, che ha lavorato a parte con Montalto, potrebbe aggregarsi ai compagni da domani. Solo fisioterapie per il terzo portiere Di Stasio, che sembra avere qualche problemino fisico di troppo e potrebbe essere poco affidabile, vista anche l’imminente partenza di Polito: la società, allora, potrebbe correre ai ripari ingaggiando nuovamente Piero Robertiello, classe ‘89, attualmente svincolato. E sarebbe anche un giusto investimento, considerato che il portierino salernitano è cresciuto proprio nel settore giovanile granata, dove ha dato prova di affidabilità.


Leggi tutto…

News dal ritiro – Noie per Peccarisi, Murolo e Franco, domani prima amichevole. Breda: “Il gruppo suda con impegno”.

Immettere benzina nei serbatoi è, decisamente, l’imperativo per la truppa granata in quel di Camigliatello Silano. Anche quest’oggi, infatti, il gruppo guidato dal Professor Saffioti, con la supervisione di Roberto Breda, ha macinato chilometri in un clima assolutamente fresco, ideale per svolgere la preparazione precampionato. “Sono soddisfatto di questi primi giorni di ritiro – ha detto il tecnico della Salernitana in un intervista rilasciata all’emittente TvOggi – perché i giocatori stanno mettendo grande impegno negli allenamenti: c’è da sudare e lavorare e lo stanno facendo al meglio. Certo, ci sono i primi acciacchi, ma ci può stare”. Il trainer trevigiano si riferisce a Montalto, che prosegue il programma personalizzato di recupero, Franco e Peccarisi, che per alcune noie fisiche di lieve entità potrebbero saltare precauzionalmente il primo test amichevole della stagione, previsto per domani alle 17 contro una selezione di dilettanti cosentini. “Confermo quel che ho detto in sede di presentazione: partiremo con il 4-3-3 e col 4-3-1-2 – prosegue Breda – ma è chiaro che dovremo adattarci anche alle situazioni del gruppo. L’organico? Per il momento sono soddisfatto ma è chiaro che ci sarà ancora molto da attendere per averne uno definitivo: sappiamo che il mercato è difficile e solo negli ultimi giorni di Agosto si sbloccano la maggior parte delle trattative più importanti. E’ certo che la società, con cui sono in costante contatto, sta lavorando e sta facendo il possibile”.

Aggregati al gruppo, da oggi, anche Dino Fava e Luca Brunetti, così come il neo acquisto Murolo che, però, ha lavorato a parte a causa di fastidi muscolari. Nicola Salerno lavora sempre per chiudere la trattativa con Antonio Montella e fargli raggiungere il ritiro quanto prima, dato che le distanze tra il calciatore e il club non sono abissali, mentre resta sempre a casa Pestrin, che potrebbe presto partire per la Calabria, ma destinazione Reggio: a fare il percorso inverso sarebbero, nel caso, il centrocampista ungherese Lorand Szatmari e la punta Alessio Viola, entrambi richiesti da Breda. Più lontano, infine, l’arrivo di Balestri: le sue richieste sono fuori budget.

Murolo si presenta: “Per la Salernitana ho rifiutato la A”

Michele Murolo foto B. Maffia

Nel corso della conferenza di oggi è stato presentato anche il primo acquisto della Salernitana 2010/2011. Si tratta di Michele Murolo, difensore centrale classe 1983. Forte fisicamente, bravo nel gioco aereo, preciso negli anticipi e rapido nelle chiusure in velocità, Murolo è un difensore completo, autorevole candidato a diventare il nuovo leader della retroguardia a quattro pensata da Breda. Nicola Salerno l’ha strappato ad una folta concorrenza di squadre: in verità Murolo si era già accasato all’Ancona, opportunità naufragata per l’esclusione del club dorico: “Si, avevo già firmato un biennale con l’Ancona, poi è andata come tutti sapete. Ho sposato in pieno il progetto della Salernitana malgrado avessi altre offerte da parte di compagini di categoria superiore. Oggi mi ha cercato il Bari ma avevo dato già la mia parola al d.s. Nicola Salerno. Anche altre due squadre di B mi hanno cercato: ho scelto Salerno perchè è una piazza stimolante, calda. In carriera ho giocato sempre col Marcianise, è la mia prima esperienza altrove e voglio giocarmela fino in fondo. Conosco di fama il mister Breda e so che potrò imparare molto dai suoi insegnamenti. Non vedo l’ora di aggregarmi al gruppo ed iniziare questa nuova avventura”.

“Salta” anche il Cassino dei Murolo

Vittorio Murolo foto G. Maffia

Il Cassino, la cui proprietà è legata alla famiglia Murolo (Vittorio è stato per circa due anni socio di Lombardi nella Salernitana), non è stato iscritto alla Seconda Divisione; la squadra laziale perde così la categoria, in quella che il presidente Clodomiro Murolo definisce “una triste indifferenza generale”. Dal sito ufficiale della società, si ringraziano i soci e gli sponsor degli ultimi anni, e si rimprovera agli imprenditori locali di aver speso solo parole, e di non essere stati concretamente vicini al Cassino quando serviva e si doveva metter mano al portafogli.


Leggi tutto…

Lombardi esulta, rigettata richiesta sequestro delle azioni

Lombardi e Murolo ai tempi della "fraterna amicizia" foto G. Maffia

Lombardi incassa una vittoria, forse decisiva, nella partita giudiziaria con Vittorio Murolo, l’ex socio ed amico fraterno deciso a far valere le proprie ragioni in tribunale. Le motivazioni alla base della contesa sono chiare a tutti: lo scorso Giugno, infatti, Vittorio Murolo non sottoscrisse l’aumento di capitale obbligatorio per ripianare le perdite e consentire alla Salernitana di iscriversi al campionato ancora in corso, azione che ne decretò la sottrazione di qualsiasi diritto sul capitale sociale del club granata. A seguito di ciò l’imprenditore ciociaro decise di intraprendere un’azione legale per tutelare i propri diritti e, soprattutto, i corposi versamenti in denaro contante che, a suo dire, avrebbe immesso dal 2007 in poi, anno del suo ingresso in società.


Leggi tutto…

Querelle Murolo, entro il 19 maggio la decisione

Lombardi e Murolo ai tempi della "fraterna amicizia" foto G. Maffia

Vittorio Murolo, ex socio di Lombardi nella Salernitana, dovrà aspettare almeno fino al 19 maggio per conoscere l’esito della sua richiesta circa il sequestro del 30% delle azioni della Salernitana Calcio, avanzata nel settembre 2009 presso il Tribunale di Salerno. Maria Assunta Niccoli, giudice del Tribunale di Salerno, si è riservata infatti trenta giorni di tempo prima di pronunciarsi sulla vicenda; il rinvio è legato a controdeduzioni della difesa di Antonio Lombardi, in quanto lo Statuto della società granata prevede che in situazioni del genere a decidere sia il collegio arbitrale. Da notare che l’accoglimento della richiesta, costerebbe a Murolo del denaro contante, legato alle ricapitalizzazioni alle quali non ha attivamente partecipato (l’ammontare si aggira intorno a 1.200.000 di euro). Ricordiamo che tutta la vicenda nasce questa estate quando Murolo decise di abbandonare la società granata; dopo pochi mesi, l’imprenditore ciociaro tornò alla carica, chiedendo appunto il sequestro del 30% delle azioni, a fronte “dei corposi investimenti fatti a partire dal 2007″, anno della sua entrata; conferimenti non riconosciuti da Lombardi, come dichiarano i legali dello stesso, che parlano di un solo assegno di 100.000 euro. Tutto rinviato al 19 maggio, dove forse la vicenda assumerà contorni più chiari, sperando non sia troppo tardi per il futuro del club granata.

Salernitana e politica, intrecci pericolosi

Lombardi e Murolo ai tempi della "fraterna amicizia" foto G. Maffia

Chissà se quel lontano 19 giugno 1919  gli storici fondatori della Unione Sportiva Salernitana avrebbero mai immaginato che un giorno la loro creatura sarebbe stata non solo l’espressione di una genuina passione verso il nascente football, ma anche uno strumento volto al profitto personale attraverso dinamiche politiche e sociali. Probabilmente, avessero immaginato una cosa simile, dall’alto della loro passione puramente sportiva, avrebbero provato ad impedire che ciò avvenisse con qualche clausola o postilla nell’atto di costituzione della nostra beneamata. Purtroppo però la loro lungimiranza non è arrivata a tanto e così, oggi, per continuare a vivere una passione sportiva che dura da quasi un secolo, i tifosi salernitani si sono dovuti abituare a convivere spesso e malvolentieri con discorsi che con il calcio non dovrebero avere niente a che fare. Ultimo esempio da quando, nell’estate del 2005, per attuazione di quel Lodo Petrucci sbagliatissimo nei reali obiettivi che si prefiggeva di raggiungere (e che inevitabilmente ha poi raggiunto), il calcio salernitano ha scelto di scendere a compromessi pur di restare in quella vetrina chiamata professionismo. Una vetrina che, una volta mantenuta, avrebbe presentato dei vantaggi per alcuni e allo stesso tempo offerto delle opportunità (inaspettate) per altri. Tornando un po’ indietro nel tempo, di quel tanto che basta per raccontare gli eventi e i personaggi che hanno portato agli intrecci politico/economici in cui la nostra Salernitana oggi si trova imbrigliata e da cui, come un condannato in una prigione di massima sicurezza, non riesce a venirne fuori, dobbiamo arrivare appunto all’estate del 2005. A quando il pallone si era fermato per la pausa estiva ma la Salernitana Sport aveva appena iniziato la sua lotta per la sopravvivenza,  e il sindaco dell’epoca, Mario De Biase, se da un lato si preoccupava di apparire alla testa di improbabili cortei a difesa della Salernitana Sport attraverso Corso Garibaldi e via Roma, dall’altro stabiliva contatti e intrecciava rapporti con imprenditori pur di poter attivare il Lodo Petrucci. Piccola parentesi: è utile ricordare che il cosiddetto Lodo Petrucci, norma Figc molto contestata sul piano giuridico e per questo pian piano fatta “passare di moda” dalla stessa federazione, prevede che in caso di fallimento o semplice mancata iscrizione di un club calcistico, un nuovo titolo sportivo ( ma  abbassato di una categoria  rispetto a quello posseduto dal club “uscente”) possa essere gestito dal Sindaco della città in cui ha sede il club “uscente” e affidato a chi, secondo il solo parere del Sindaco, risulti avere le migliori garanzie idonee a fondare una nuova società calcistica.


Leggi tutto…