Salernitana-Piacenza

La fotocronaca completa di Salernitana-Piacenza terminata 1-0. Foto a cura di Giuseppe Maffia (deepartfoto@gmail.com) copyright www.solosalerno.it riproduzione vietata senza autorizzazione scritta da parte della redazione.


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Ipotetica corsa salvezza: su chi farla?

Grassadonia e Cerone foto G. Maffia

Dopo le due vittorie consecutive Salerno già sogna una possibile risalita in classifica, quantomeno fino a quel quart’ultimo posto che dovrebbe assicurare il play out contro la quint’ultima, leggasi spareggio salvezza andata e ritorno. Posizione attualmente detenuta dal Piacenza a quota 30, quindi distante 9 punti dai granata, che però possono vantare gli scontri diretti a favore (0-0 al Garilli, 1-0 all’Arechi). A parte la Salernitana, staccata a 21, tra il Padova penultimo a 28 e Frosinone e Torino ottave a 38, ci sono 10 punti e 11 squadre:. La classifica è molto corta ed una serie di risultati utili consecutivi può veramente cambiare tutto. Al momento la lotta per retrocedere, se per assurdo vogliamo includere la squadra di Grassadonia e Cerone, dovrebbe coinvolgere (mai come stavolta l’uso del condizionale è obbligatorio) fino al Gallipoli a 33 punti, club in difficoltà per le ben note vicende extra calcistiche; la distanza dalle squadre più su in classifica è così stretta che tale analisi è puramente temporanea, e magari sarà stravolta fra qualche giornata. Il prossimo turno, visti gli scontri diretti in programma, in caso di risultato favorevole al Del Duca potrebbe permettere alla Salernitana di recuperare altro terreno ed iniziare davvero a sognare un clamoroso, quanto al momento impossibile (è bene ricordarlo) ritorno in corsa per la permanenza in serie cadetta. Vediamo in rassegna queste compagini, il loro momento ed il calendario che le aspetta.


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Salernitana – Piacenza: promossi&bocciati

Federico Dionisi foto G. Maffia

La Salernitana stabilisce un piccolo “record” in questa sua sciagurata stagione; per la prima volta, infatti, riesce nell’impresa di conquistare due vittorie consecutive. I granata superano anche il Piacenza confermando l’ottimo momento di forma psicofisica. I ragazzi di Grassadonia e Cerone hanno dimostrato di credere ancora in un’impresa allo stato dei fatti sempre disperata, aspetto che lascia ben sperare per il futuro ma che aumenta il rammarico per ciò che poteva e doveva essere fatto dalla società per migliorare l’organico a Gennaio.


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Rinascita granata, battuto anche il Piacenza

Roberto Merino foto G. Maffia

Seconda partita disputata alle ore 14 e seconda vittoria per la Salernitana che, in un Arechi desolatamente deserto per le porte chiuse decretate dal giudice sportivo, supera il Piacenza di Ficcadenti con il minimo sforzo. In avvio confermate le indicazioni della vigilia: gioca Pippa sull’out mancino della difesa mentre a centrocampo agisce Jadid e non Galasso. Pronti via ed il marocchino ne combina un’altra delle sue: sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo degli emiliani atterra ingenuamente Guerra causando un inevitabile penalty. Moscardelli si lascia però ipnotizzare da Polito che blocca a terra la debole conclusione del capitano ospite. I granata prendono fiducia e, seppur tra pochissimi spazi a disposizione, provano a farsi pericolosi con Soligo che di testa da ottima posizione manda a lato non concretizzando una bella azione di Tricarico. Le squadre sono bloccate ed il match si accende nel finale della prima frazione di gara: prima Moscardelli impegna Polito in una ripartenza e, dopo pochi minuti, è Dionisi a farsi pericoloso con un bolide di controbalzo da fuori area che si stampa sulla traversa a Puggioni immobile.


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Formazione ancora in dubbio: Galasso a centrocampo, esordio per Pippa?

Gianluca Galasso foto Giuseppe Maffia

Con l’allenamento di rifinitura svoltosi al Direcu rigorosamente a porte sbarrate, si è chiusa la preparazione della truppa granata al match in programma domani alle 14 contro il Piacenza. Com’è noto gli spalti dell’Arechi rimarranno deserti e pertanto la Salernitana dovrà superare, senza l’apporto del pubblico amico, l’ostacolo emiliano e giocarsi nelle prossime giornate le (poche) residue chance di salvezza.


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Velotto fischia all’Arechi

Massimiliano Velotto della sezione Aia di Grosseto l’arbitro designato per Salernitana-Piacenza di sabato, in programma a porte chiuse allo stadio Arechi di Salerno; guardalinee Masotti di Bologna e Fittante di Cosenza, quarto uomo Pagano di Torre Annunziata.

Classe ‘74, in 183 partite arbitrate 79 vittorie interne, 68 pareggi e 36 successi esterni; 54 rigori decretati, 80 espulsi. 3 i precedenti con la Salernitana, il primo di questi l’andata del play off  promozione della serie C1 girone A, col Genoa,  nel 2006. La partita terminò 2-1 per i granata, con doppietta di Ferraro, e  rigore molto discutibile  per gli ospiti al 90° fischiato su Marco Rossi (che a fine gara, parola di Ambrosio, all’epoca portiere salernitano, ammise di essersi tuffato)  e realizzato da Stellini, che praticamente sancì il passaggio del turno dei rossoblù liguri;  gli altri due precedenti sono le gare con Ancona (2-1) e a Mantova (1-1) dello scorso anno. 6 volte ha diretto il Piacenza, 1 vittoria, 3 pari e 2 sconfitte.

Ultras, appuntamento fuori l’Arechi

image0000Trasferta di Torino vietata, Arechi chiuso contro il Piacenza per punire le intemperanze dell’ultimo match di campionato. Tempi duri per i tifosi granata, già alle prese con una situazione societaria poco chiara (per usare un eufemismo) e con una classifica che, exploit di Torino a parte, piange maledettamente. Ciò nonostante, c’è ancora voglia di sostenere la squadra e di urlare ad Antonio Lombardi tutta la rabbia che i tifosi hanno in corpo per questa stagione disastrosa. Per questa ragione, malgrado le porte chiuse e gli spalti off-limits, gli ultras si sono dati appuntamento per l’orario d’inizio nel piazzale antistante la curva sud, per continuare una contestazione finora aspra solo a sprazzi. Sono previsti numerosi  striscioni. Facile identificare colui che, ancora una volta, sarà il destinatario dei “messaggi” degli ultras: quell’Antonio Lombardi colpevole di questo sciagurato campionato ed “aguzzino” della Salernitana, con la sua smania di protagonismo che lo tiene saldamente attaccato alla poltrona di presidente malgrado le paventate possibilità di passare la mano.

Il prossimo avversario: il Piacenza

Cani in rete lo scorso anno all'Arechi foto Giuseppe Maffia

Tanti brutti ricordi rendono la sfida tra Salernitana e Piacenza un match dal sapore particolare. La disputa della gara a porte chiuse è un altro fattore che caratterizzerà l’incontro, rendendolo ulteriormente speciale. Granata e biancorossi si ritrovano un girone dopo ma, più che 21 partite, sembra passato un secolo. Un “terremoto” ha investito infatti entrambe le società che, all’epoca dell’andata terminata a reti bianche, potevano contare su Acri e Riccardi dietro la scrivania e Cari e Castori in panca. A distanza di sei mesi, se la rivoluzione di stampo lombardiano è rimasta un’incompiuta, quella pensata e voluta dal patron Garilli si è concretizzata passando per la nomina a direttore sportivo di Antonino Imborgia, vecchia volpe del calciomercato e con trascorsi altalenanti anche a Salerno. Il dirigente siciliano, senza un portafogli illimitato a disposizione, è riuscito a rafforzare notevolmente l’organico, pur dovendo per forza di cose passare dalla cessione dei due pezzi pregiati Nainggolan e Bianchi, finiti rispettivamente al Cagliari ed al Chievo. Proprio dalla massima serie Imborgia è riuscito ad ottenere in prestito elementi di spessore come il difensore Melinte, i mediani Amodio, Paro, Sivakov e gli attaccanti Greco, Foti e Cani. Il calciomercato di Gennaio ha totalmente stravolto l’undici base degli emiliani che in tal modo hanno potuto rafforzare le ambizioni di salvezza. La classifica arride ai ragazzi di Ficcadenti che vedono la zona tranquillità distante pochissimi punti. C’è però da migliorare il rendimento esterno: nelle ultime quattro gare infatti il Piacenza ha sempre vinto in casa ma è tornato a mani vuote dai match disputati lontano dal “Garilli”, seppur contro avversari di spessore quali Lecce e Brescia.


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Balestri out, la difesa è un dilemma

Jacopo Balestri foto G. Maffia

Già decimata dalle squalifiche, la linea difensiva che dovrà fronteggiare l’attacco del Piacenza nel prossimo turno di campionato, subisce un’ulteriore importante defezione. Jacopo Balestri, infatti, non riuscirà a recuperare in tempo dall’infortunio muscolare che l’ha costretto ad uscire nel corso del match contro il Torino. L’assenza del terzino toscano si unisce a quelle già scontate di Bastrini e Kyriazis, per non parlare dell’ormai cronica indisponibilità di Luca Fusco, in fase di recupero ma non ancora disponibile. Grassadonia e Cerone non sanno a quale Santo votarsi e dovranno giocoforza fare di necessità virtù. Russo è sicuro di una maglia. Idem Stendardo e Peccarisi. Resta da capire se il “leone di Pastena” agirà a destra o a sinistra. Tutto dipenderà da chi sarà il prescelto per occupare l’ultima casella vuota. Galasso a più riprese è stato bocciato dallo staff granata nel ruolo di esterno basso. L’ex barese, autore di un campionato finora disastroso, anche a Torino, da subentrato, non ha affatto entusiasmato. Il duo tecnico potrebbe optare per l’effetto sorpresa e scegliere uno tra Francesco Agresta ed Andrea Pippa. Quest’ultimo parte nettamente favorito rispetto al giovane cilentano prodotto della primavera. Il terzino battipagliese, infatti, è apparso in buone condizioni di forma ed è smanioso di vestire per la prima volta la casacca granata, a due anni di distanza dall’ingaggio. Grassadonia nei test tattici l’ha sempre provato tra i titolari, indizio lampante della fiducia riposta nelle capacità dell’ex terzino del Catanzaro. Il duo tecnico scioglierà in extremis le riserve: vi è un ulteriore dubbio a centrocampo per la sostituzione di Montervino. Provato Galasso ma dovrebbe essere Jadid a partire dall’inizio.

I precedenti di Salernitana-Piacenza

Fabrizio Castori, ex allenatore della Salernitana

Precedenti tra Salernitana e Piacenza in perfetta parità; il bilancio vede due vittorie granata (2000/01 e 2004/05), due pareggi (in A nel 1998/99 e nel 2003/04) e due vittorie degli ospiti (curiosamente nel primo e ultimo incontro, 94/95 e 2008/09).


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