Fascia di capitano, Breda sceglie Montervino

C’era attesa e curiosità per conoscere il prescelto a raccogliere la pesante eredità di Luca Fusco ed Evans Soligo, gli ultimi capitani della Salernitana e due figure entrate a far parte in maniera indissolubile nella storia del club granata. L’erede designato sembrava essere Andrea Tricarico. Il mediano calabrese, giunto alla quarta stagione di militanza, pareva pronto per ricevere il testimone e diventare capitano e leader del nuovo gruppo. Roberto Breda è sembrato di diverso avviso. Nelle prime uscite stagionali contro i dilettanti locali la fascia di capitano è finita sul braccio di Salvatore Russo, salernitano purosangue, anch’egli con diverse stagioni di militanza in granata alle spalle. Nelle ultime due amichevoli, invece, è toccato a Francesco Montervino ricevere i galloni di capitano. Breda ha voluto premiare impegno, costanza e professionalità del mediano tarantino, malgrado da settimane sia stabilmente inserito nella lista dei partenti a causa del suo contratto “pesante”. Ha inciso e non poco la grande esperienza di Montervino, già capitano ad Ancona e Napoli. Breda in questo modo ha voluto responsabilizzarlo, motivarlo e rivalutarlo agli occhi della piazza. L’ex partenopeo ha accettato di buon grado la fascia, consapevole dell’incertezza del proprio futuro. Nicola Salerno non ha mai fatto mistero della volontà societaria di cederlo: anche un rinnovo con spalmature, considerando le cifre attuali percepite da Montervino, è improponibile. Il problema è sempre lo stesso: le offerte latitano, toccherà al procuratore Fedele trovargli una degna sistemazione.

Tricarico l’erede di Fusco e Soligo

In un colpo solo la tifoseria ha salutato, definitivamente, due “bandiere” della storia recente della Salernitana. Luca Fusco ed Evans Soligo, giunti in scadenza di contratto, hanno svestito la casacca granata della quale sono stati in numerose circostanze degni capitani. Se a livello tecnico pochi sono i rimpianti per aver lasciato andare un elemento in fase calante come Fusco (malgrado nella scorsa, indecorosa, stagione abbia stabilito il nuovo record di presenze in maglia granata), discorso diverso per Soligo, calciatore giunto all’apice della carriera ed amatissimo dalla tifoseria per la sua professionalità e l’attaccamento alla maglia dimostrato in questi anni. Attorno al mediano di Marghera si sarebbe potuto e dovuto ricostruire la rinascita del sodalizio di Via San Leonardo; le incertezze sul futuro societario hanno reso impossibile la permanenza di Soligo in granata. Lasciata libera la fascia di capitano, c’è già un degno ed accreditato candidato pronto a raccogliere la pesante eredità degli illustri predecessori. Stiamo parlando di Andrea Tricarico, giunto al quarto anno in granata ed uno dei pochi elementi sicuri della permanenza. Incontrista tutto grinta e polmoni, l’ex paganese sarà il cardine del nuovo centrocampo granata. Tricarico riceverà la meritata investitura dal nuovo trainer Breda proprio nel prossimo ritiro che si svolgerà a pochi km da Cetraro, suo paese natio. Una motivazione in più per far bene ed affermarsi a leader della nascente Salernitana.

Focus on… Andrea Tricarico

th_1271Questa settimana protagonista della rubrica Focus on è Andrea Tricarico. Il mediano calabrese originario di Cetraro in provincia di Cosenza, è, insieme a Evans Soligo, l’uomo più in forma della compagine granata. Centrocampista centrale classe 1983, Tricarico è cresciuto calcisticamente nella Rossanese, per poi girovagare tra Fidelis Andria (dove disputò due stagioni), Castel di Sangro e Igea Virtus, sempre in C2, prima di approdare alla Paganese. Con gli azzurro-stellati Tricarico si mise in mostra, balzando agli occhi degli addetti ai lavori come uno dei centrocampisti più promettenti della categoria.

Dopo l’ottima stagione di Pagani, Tricarico fu acquistato proprio dalla Salernitana che tuttavia, nell’anno della promozione in serie B, non vi puntò con fermezza, dandolo in prestito al Lanciano di Moriero. L’ottima metà stagione, e la mancanza di centrocampisti centrali in casa granata, costrinsero Fabiani a richiamarlo già nel mercato di Gennaio. Rientrato quindi alla casa madre, Tricarico si ritagliò una buona fetta di campionato, disputando ben 10 presenze, molte delle quali da titolare. Confermato poi nella stagione successiva in serie B, visto il concatenarsi di infortuni e defezioni varie, Tricarico riuscì a calcare per ben 26 volte il terreno di gioco, mettendo a segno anche una rete, nella partita casalinga con il Frosinone, vinta per 3 a 2, dove realizzò la marcatura ribattendo in rete il rigore respinto da Sicignano a Di Napoli.


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